9 ottobre 2026

"I frutti del Castello" sabato e domenica a Pontenure

Per gli amanti delle gite fuori porta ed i cultori del verde, a poche decine di chilometri da Cremona, al Castello di Paderna a Pontenure (PC) il 10 e 11 ottobre va in scena "I Frutti del Castello", 31esima edizione della Rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato, diventata nel tempo uno dei presidi più longevi della biodiversità vegetale italiana. Un evento che, edizione dopo edizione, attira sempre più visitatori anche da Cremona e  provincia. Oltre 160 espositori da tutta Italia (anche dal Cremonese), per l’occasione portano nei cortili e nel parco del Castello un patrimonio botanico che raramente si vede tutto insieme: mele, pere, cotogne e sorbe dalle varietà dimenticate, frutti che esistevano prima che l'agricoltura industriale riducesse la diversità a pochi modelli replicabili. Accanto a loro, piante antiche, alberi da frutto recuperati, fiori di stagione e specie che raccontano territori lontani. In esposizione durante questa edizione, la mostra di crisantemi di Floricoltura Graziella; la grande mostra pomologica dell’esperto e ricercatore di frutti antichi Marco Maffeo e Arbor Maxima. Interviste ad alberi vetusti. Un percorso fotografico e poetico cucito da Tiziano Fratus. Ciò che “I Frutti del Castello” ha costruito in trentuno anni è una rete viva fatta di coltivatori, vivaisti, appassionati che ogni ottobre si ritrovano per trasmettere saperi che altrimenti resterebbero senza voce. Semi, tecniche, storie di varietà sopravvissute per ostinazione, un patrimonio che esiste finché qualcuno continua a portarlo in giro. Tra i cortili del Castello si muove anche l'artigianato artistico, presenza storica della rassegna che impreziosisce la creatività vegetale con quella umana. Il programma di eventi e attività accompagna la visita con momenti pensati per grandi e bambini, perché la curiosità verso il mondo naturale si coltiva presto, come ogni buon frutto.

Ecco di seguito il programma dettagliato 

SABATO 10 OTTOBRE

Ore 10:30 Agricoltura per il futuro.
Che cosa bollirà in pentola domani? Conversazione con Sandro Cornali, da quasi trent’anni tecnico sperimentatore dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard di San Pancrazio di Parma sull’innovazione agricola di ortaggi, legumi, peperoncini e pomodori da industria. 

Ore 11:00 Linguistica e botanica.
Presentazione del libro “A ogni pianta il suo nome” di Simone Siviero che, non casualmente, ha per sottotitolo “Curiosando tra le radici del linguaggio botanico”. Dietro alla nomenclatura scientifica si celano miti antichi, scoperte audaci e immagini inaspettate. Il libro è un viaggio affascinante tra parole e piante, che svela il lato nascosto della natura e il linguaggio segreto con cui la descriviamo. 

Ore 11:30 La vite e l’abbondanza.
Toccare con mano la biodiversità Locale. Tommaso Frioni dell’Università Cattolica di Piacenza, docente di ecofisiologia applicata della vite e adattamento della viticoltura alle sfide imposte dai cambiamenti climatici, racconta la ricchezza di vitigni piacentini e il lavoro di ricerca, riscoperta e valorizzazione come patrimonio del territorio. 

Ore 14:00 Con i frutti di stagione.
La signora nocciola. Divagazioni, degustazioni, suggerimenti di utilizzo di un frutto d’autunno con Maria Cristina Pasquali di Slow Food Piemonte.

Ore 14:30 Giardinaggio per bambini.
Il mio piccolo giardino. Erbario. Presentazione del libro della divulgatrice del verde Simonetta Chiarugi dedicato alla scoperta, per i più piccoli, della botanica e del giardinaggio. 

Ore 15:30 Filosofeggiando in giardino.
Il termometro del giardiniere.  Aumentano le temperature a causa dei mutamenti climatici, si abbassa la tolleranza di clienti e fornitori. Il giardino che era un’arte diventa un’industria che cerca l’abbondanza senza rispettare i tempi per ottenerla come la natura comanda, lei che non conosce la fretta del tutto e subito. Stefano Di Lazzaro, direttore del Podere San Fiorano di San Fiorano (Lodi) chiede ai precetti di Seneca nelle “Lettere morali a Lucilio” il supporto per misurare il polso del giardinaggio contemporaneo.

Ore 15:00 Incontro tra i vivai del parco
Ricchezza e magnificenza dei fiori di stagione. È tempo di sfatare la nomea del crisantemo, un fiore che, nelle sue diverse specie e nelle infinite varietà orticole, offre uno scenario spettacolare ai giardini di ottobre. Ne parlano con entusiasmo Graziella e Alberto del vivaio Floricoltura Graziella che hanno in coltivazione circa 150 varietà, qualche decina delle quali storiche. 

Ore 16:30 Noi in bilico nell’ambiente in difficoltà.
Presentazione del libro Cronache da un pianeta confuso tra illusione verde e speranza di Ludovico del Vecchio e Francesco Ferrini. MdS editore, dicembre 2025.

Ore 17:00 Il ciclo della natura nella musica.
Ascolto guidato dell’Autunno di Vivaldi con il musicologo e direttore d’orchestra Alessandro Maria Carnelli. 

DOMENICA 11 OTTOBRE

Ore 10:00 L’espressione corporea nel parco come cura.
Danzare l’autunno. Laboratorio di danza creativa con Lucrezia Ravagnan, danzaterapeuta e insegnante metodo Feldenkrais. Tutti possono partecipare. Non sono necessarie competenze specifiche.

Ore 11:00 Guardare gli alberi per la loro storia.
Presentazione del libro I giganti silenziosi. Il Medioevo in dieci alberi di Paolo Grillo. Attraverso specie arboree che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell'epoca, l’autore ripercorre quei secoli restituendo all'elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell'Europa medievale. Il contesto e la recente opera di riforestazione attorno al castello di Paderna aumentano le suggestioni della conversazione.

Ore 11:30 visita guidata del castello con il medievalista prof. Paolo Grillo.

Ore 12:30 Aperitivo per atmosfere piacentine.
Ricettario padano d’autunno. Dall’orto, dal frutteto e dal vigneto le suggestioni che fanno ricca la tavola di stagione, con gli antichi riti contadini per evocare l’abbondanza. Monica Fornasari, fiduciaria Slow Food di Piacenza, mantiene viva la memoria di un mondo genuino di buoni sapori del territorio, con l’impegno a trasmettere gesti e saperi.

Ore 14:30 Chi sa insegna.
Tintura della lana con erbe, frutti e fiori. Laboratorio di Carla Campanini che tratta la lana della pecora cornigliese senza bollitura. Ritrovo presso lo stand di Enzo Melegari, nella “stalla” principale.

Ore 15:00 L’espressione corporea nel parco come cura.
Sintonia con una foglia che cade. Laboratorio di danza creativa con Lucrezia Ravagnan, danzaterapeuta e insegnante metodo Feldenkrais. Tutti possono partecipare. Non sono necessarie competenze specifiche.

Ore 16:00 Sguardo d’artista.
Per cercatori di alberi e boschi. Lo scrittore, poeta e fotografo Tiziano Fratus ripercorre oltre vent’anni di indagine sul mondo degli alberi monumentali, con la poesia e l’energia degli “alberi veterani” trasferite in un’ampia produzione letteraria di silvari.  

Ore 17:00 L’opulenza della natura nelle arti visive.
Feste per gli occhi, moniti per l’anima: splendore e caducità nella natura morta barocca. Conferenza di Antonio Iommelli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese e del Museo di Storia Naturale di Piacenza. 

 

Per maggiori informazioni: 

I Frutti del Castello

Tel. 3349790207

E-mail: info@fruttidelcastello.it 

Sito Web: www.fruttidelcastello.it 

Eremita del Po

 

Paolo Panni


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