29 settembre 2026

Da Cremona testimonianze francescane a Busseto: Fra Giorgio Rizzi, Suor Sara e Suor Paola

Fra Giorgio Rizzi, frate cappuccino di Cremona, ha chiuso le tre serate di preghiera e riflessione vissute dalla parrocchia di San Bartolomeo in Busseto. Un appuntamento divenuto ormai una tradizione all’inizio dell’anno pastorale. Numerosi i partecipanti. Fra Giorgio Rizzi ha guidato la preghiera con testi del “Poverello di Assisi”, richiamando poi gli elementi essenziali dell’ottavo centenario della morte di San Francesco: il senso della vita come dono e la “restituzione” di quanto ricevuto perché non sia sottratto ad altri; il realismo della fede, a partire dall’Incarnazione di Gesù e dall’Eucaristia; il Vangelo come “regola” per tutti i cristiani; la fraternità come forma della originaria della esperienza cristiana; la morte come transito e nuovo inizio; imparare a vedere il bene in chiunque prima e più che il male; la progressione nell’adesione a Cristo, che è il Sommo Bene; il saper ricominciare nell’evoluzione delle situazioni. Anche suor Sara e suor Paola della Piccola Fraternità Francescana di Cremona hanno portato, per l’occasione, la loro preziosa testimonianza. I presenti sono stati invitati a scrivere il proprio “cantico delle creature”, ripensando la propria storia nella prospettiva cristiana.  La prima sera il parroco don Luigi Guglielmoni ha invece presentato il tema della preghiera nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, donato a tutti i partecipanti. Sono stati richiamati il primato della grazia e la centralità di Gesù Cristo, l’orazione come cammino; le fonti, le condizioni e le tentazioni nella preghiera; i maestri dell’orazione, il combattimento spirituale, i frutti della preghiera comunitaria e personale.  La sintesi è: “Si prega come si vive, perché si vive come si prega” (n.572). L’invito è stato a leggere personalmente i vari numeri del Compendio per migliorare la qualità del proprio pregare. La seconda sera  quindi,, il professor Guido Campanini ha evidenziato l’apporto degli ultimi Pontefici sul tema dei poveri come si evince dal suo testo: “Non dimenticarti i poveri” (Effatà 2026). In modo efficace e coinvolgente, il relatore ha presentato le indicazioni di Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV sul rapporto tra carità e giustizia (che devono sempre procedere insieme) e sull’ecologia integrale, sulla relazione “noi” e “loro”/ globale e locale, nonché sulla pace come sintesi di memoria, giustizia, perdono e riconciliazione. Costante il riferimento al bene comune e alla fraternità, alla salvaguardia dell’umano e alla sinodalità. A chiudere le tre serate sono quindi stati, come anticipato, Fra Giorgio, Suor Sara e Suor Paola, che hanno portato una testimonianza davvero ricca e preziosa. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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