5 ottobre 2026

Scioglimento "Terra Fluminis", Torricella mantiene il ricorso al Tar in attesa di proposte da Gussola

“Riflettori” puntati, in questi primi giorni di ottobre sullo scioglimento dell’Unione “Terrae Fluminis” e conseguente ricorso al Tar. Un “terremoto” politico ed amministrativo che ha coinvolto (e diviso) i Comuni casalaschi di Gussola e di Torricella del Pizzo.  In una nota l’Amministrazione comunale di Torricella del Pizzo, guidata dal sindaco Alessandro Farina ha voluto ricostruire la vicenda ed esprimere la propria posizione. “Relativamente alle vicende dello scioglimento e della liquidazione dell’Unione dei Comuni Lombarda “Terrae Fluminis” – esordisce l’amministrazione - l’Amministrazione Comunale di Torricella del Pizzo, nella persona del Sindaco Alessandro Farina, ritiene doveroso ricostruire con trasparenza l’iter amministrativo e legale svolto”. In merito alla  proposta transattiva ed al confronto istituzionale: “L’Amministrazione ha sempre operato per giungere a una chiusura negoziale e stragiudiziale della liquidazione, evitando onerosi contenziosi legali. A seguito dell'incontro del 27 agosto 2026 e in risposta al Decreto n. 2/2026 del Commissario Liquidatore, l’11 settembre 2026 il Comune di Torricella del Pizzo ha trasmesso una proposta organica di riparto ed accordo di compromesso. Il 15 settembre 2026 il Comune di Gussola ha richiesto una proroga per analizzare la proposta, confermando la volontà di proseguire nel confronto”.

In merito al  ricorso al TAR di Brescia, questo è stato definito “un atto dovuto a tutela dell’Ente a fronte del necessario rispetto delle scadenze di legge, il ricorso al TAR Lombardia e stato un atto giurisdizionalmente inevitabile per evitare la decadenza dei termini. Si precisa – rimarca l’amministrazione comunale di Torricella del Pizzo - che, sebbene il Decreto n. 2/2026 del Commissario Liquidatore fosse formalmente qualificato come proposta e relazione propedeutica, esso definiva e conteneva già i criteri di riparto patrimoniale, basati sulla disciplina del recesso anziché dello scioglimento dell'Unione. È proprio per questa ragione che, in assenza di un accordo formale sottoscritto entro i termini previsti dalla legge, il 25 settembre 2026 il Comune ha dovuto notificare e depositare il ricorso per l'annullamento del provvedimento”.

Da qui, quindi, il sollecito e la disponibilità al ritiro del ricorso: “In data 2 ottobre 2026, non avendo ancora ricevuto un riscontro formale, l'Amministrazione ha inviato una nota di sollecito al Commissario Liquidatore. L'azione giudiziaria intrapresa non preclude infatti la via del dialogo: non appena verrà formalizzato e sottoscritto un accordo di riparto condiviso ed equo, il Comune di Torricella del Pizzo provvederà immediatamente al ritiro del ricorso incardinato al TAR”. "Tutelare le ragioni giuridiche ed economiche della comunità entro i termini fissati dalla legge era un preciso dovere dell'Amministrazione - dichiara il sindaco Alessandro Farina - questo non toglie che la nostra mano resta tesa verso una soluzione concordata, che auspichiamo di definire a brevissimo nell'interesse di entrambi i territori”.

L’amministrazione di Torricella ha infine concluso precisando che “per la massima trasparenza e correttezza istituzionale, che la linea d’azione intrapresa dal nostro Ente era già stata anticipata telefonicamente dal Sindaco Alessandro Farina al Sindaco di Gussola, Stefano Belli Franzini, prima della scadenza dei termini di legge”.

Eremita del Po

Paolo Panni


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti