Si è spento il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, esponente dei casati Meli di Cremona e Lupi di Soragna
Si chiude un pezzo di storia che da secoli univa l’una e l’altra riva del Grande fiume nel segno delle comuni radici e della cultura. All’età di 85 anni si è spento il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, esponente di una nobile Casata, quella appunto dei Meli Lupi, dalle origini storiche molto antiche che legano la nobiltà cremonese, quella dei Meli di Cremona e quella dei Lupi di Soragna. Le due famiglie trovarono al loro unione nel XVI secolo, esattamente nel 1513, quando il marchese Diofebo I Lupi, senza figli, scelse come erede il pronipote Giampaolo Meli (1508-1539), appartenente all’omonima casata cremonese. Fu così che lo Carlo V d’Asburgo (1500-1558), Imperatore del Sacro Romano Impero, conferì a Giampaolo il feudo di Soragna, dando ufficialmente i natali alla famiglia Meli Lupi. Il discendente Giampaolo IV Meli Lupi ottenne quindi la nomina di Principe di Soragna, trasmissibile per via ereditaria e irrevocabile. Quella dei Meli era una casata esponente del patriziato cremonese, con diversi suoi membri che mantennero i titoli di patrizi e decurioni di Cremona nel tempo. Era, in poche parole, una delle più nobili e antiche famiglie italiane. Lui, Diofebo Meli Lupi, nato a Varese nel 1941, laureato in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano, molto conosciuto e stimato anche a Cremona, città che spesso frequentava, è sempre stato un autentico amante dell'arte e della cultura, imprenditore, da sempre gran sportivo, viaggiatore instancabile, pensatore e scrigno di una storia centenaria. Ma, prima ancora, era un uomo buono ed umile, capace sempre di un sorriso e di una battuta con tutti, legato alla sua terra e alla sua gente, capace costantemente di distinguersi per il tratto signorile ma anche per la particolare semplicità che gli permetteva di entrare nel cuore della gente. Già ufficiale di Complemento negli Alpini vantava amicizie con vip, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, oltre che con politici. Nel 1988, nella sua rocca di Soragna, luogo che amava profondamente, ebbe ospite nientemeno che la principessa Margareth d’Inghilterra. Fu inoltre tra gli invitati al matrimonio di Grace Kelly e fu anche ospite al celebre Maurizio Costanzo Show dove non mancava di raccontare i suoi aneddoti. Grande sportivo, praticava regolarmente ciclismo e sci e fu anche campione italiano, europeo e mondiale di motonautica. Tra i suoi titoli Nato a Varese nel 1941, Meli Lupi si era laureato in Scienze Politiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra i i titoli cavallereschi ecco quelli di Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna, Marchese, Grande di Spagna, Conte Palatino, Patrizio Veneto e Nobile di Bologna. Era inoltre Cavaliere di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Commendatore di juspatronato del Sovrano Militare Ordine di Malta oltre ad esser Cavaliere di Giustizia dell'Ordine Costantiniano di S. Giorgio e membro della Fondazione Cartier. Celibe e senza figli, il principe Diofebo lascia la sorella Isabella e i due nipoti Maria Consolata e Manfredo Radicati di Primelio. Il Comune di Soragna ha indetto, per lunedì 21 settembre, il lutto cittadino per onorare una “figura di grande valore per la nostra comunità e per la storia di Soragna”. Con la sua morte se ne va uomo che ha saputo portare sulle spalle, con la modestia dei migliori, una storia secolare, sempre capace di scendere dal piedistallo per mettersi al servizio del bene comune, della sua terra (non a caso si definiva spesso contadino) e di chi aveva bisogno del suoi aiuto: cosa che sapeva fare in silenzio, senza mai fare rumore. Un custode raro di stile, cultura e generosità civile che oggi, col suo sorriso, incontra Dio.
Eremita del Po
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commenti
Lucio B.
21 settembre 2026 10:30
Nel territorio di Soragna c'era il Sito operativo della mia 8^ Btr. a.msl.c/a, di cui sono stato Ufficiale, ed abbiamo avuto il privilegio di conoscere il Principe. Una persona impeccabile per umanità, cultura, generosità e straordinario senso dell'accoglienza, del rispetto e dell'amicizia. Ne abbiamo tutti un ricordo di assoluta "grandezza". Tutta la nostra riconoscenza, stima e affetto. Riposi in Pace.