Partiti! Botturi e Giampaolo tracciano una rotta comune. Sernicola a Benevento. Ufficiale Gerli
A metà di una caldissima giornata, nella cornice Centro Sportivo Giovanni Arvedi, con la conferenza stampa di oggi, si è ufficialmente alzato il sipario sulla nuova stagione grigiorossa.
Ad aprire la conferenza stampa di presentazione, è stato il direttore sportivo Christian Botturi, il quale ha illustrato le motivazioni che hanno spinto la società a puntare su Marco Giampaolo per la guida tecnica della prima squadra. Evidenziando una profonda unione d'intenti e una visione strategica condivisa, orientata alla valorizzazione dei giovani e alla costruzione di un'identità forte, capace di superare le scorie della recente retrocessione.
Il direttore ha aperto il dialogo spiegando la genesi di questa scelta, focalizzandosi sull'aspetto umano e professionale del mister: "Siamo qui per presentare un allenatore animato da una grande cultura del lavoro quotidiano, dotato di caratteristiche ideali per la realtà della Cremonese. Cercavamo una figura disposta a ripartire con umiltà dopo una retrocessione, un evento che inevitabilmente lascia scorie negative nell'ambiente. Il nuovo progetto si basa su un mix equilibrato tra giovani ed elementi esperti, e il mister ha dimostrato da subito la massima disponibilità a lavorare con i profili più giovani. Desideravamo un tecnico che rispecchiasse lo spirito operoso della nostra città: poche parole e molti fatti sul campo. Fin dal nostro primo incontro le idee erano chiare, ma la responsabilità verso questa storica società mi ha imposto di riflettere attentamente. Giampaolo trasmette un elevato spessore umano, dote rara nel calcio moderno dove lealtà e trasparenza scarseggiano. Al suo fianco sono certo di crescere professionalmente, così come sono convinto che l'ambiente saprà supportarlo al meglio in un campionato difficile come la Serie B. Più che un benvenuto, il mio è un bentornato a mister Giampaolo."
La parola è poi passata a Marco Giampaolo, che ha evidenziato l’importanza della comunione di intenti che sta alla base di questo nuovo progetto: ”Ringrazio il direttore per la stima manifestata. Durante il nostro primo colloquio sono stato molto schietto: ho chiesto se la scelta fosse realmente libera o se fosse condizionata dalla presenza di tecnici ancora sotto contratto. La società ha messo il direttore nelle condizioni ideali per operare in piena autonomia, e questo ha permesso di avviare un dialogo improntato alla massima trasparenza. Nei successivi incontri abbiamo trovato una sintonia totale su ogni aspetto calcistico e strategico. Ora è il momento di indossare la tuta e iniziare questo cammino."
La palla è poi passata alla stampa, affrontando tanti temi tra cui quello del mercato che, tra ieri e oggi, ha visto il prolungamento del contratto di Stuckler al 2030, la cessione a titolo definitivo di Sernicola al Benevento e l’arrivo di Gerli dal Modena, in attesa dall’ufficializzazione di Fellipe Jack in prestito dal Como.
Cosa l’ha spinta ad accettare questa nuova sfida all'interno di un progetto fortemente orientato alla valorizzazione dei giovani.
"La mia decisione poggia su elementi solidi e strettamente connessi. La Cremonese è una società seria, organizzata e dotata di strutture di eccellenza. La volontà del club di investire su profili giovani, integrati da calciatori di esperienza all'interno di una visione tecnica comune, rappresenta il contesto perfetto per esprimere la mia idea di calcio. La categoria non è un limite: la motivazione è altissima, ho lavorato senza sosta anche durante i pochi giorni di vacanza. Se questa sfida non mi avesse trasmesso emozioni forti, avrei fatto scelte diverse."
Mister, in quali reparti si interverrà nell'immediato e quali saranno i temi tattici su cui si focalizzerà il suo lavoro.
"Il confronto con il direttore è quotidiano e continuo. Tutti i profili proposti dalla società si sono rivelati pertinenti e in linea con le nostre esigenze. Dobbiamo ancora compiere operazioni mirate per definire l'identità tecnica, strutturale e tattica del gruppo. Sul fronte delle uscite è stato fatto un buon lavoro; ora dobbiamo agire con pazienza e lucidità per assicurarci quegli elementi in grado di completare l'organico e dare concretezza alla nostra idea di gioco."
Mister, come si valuta la maturità di un giovane calciatore in funzione delle esigenze della Cremonese e della durezza del campionato cadetto.
"Alcuni elementi della rosa vantano già esperienze significative in Serie B, come Felippe Jack, che reputo un profilo di grande interesse. Valuteremo con attenzione anche i rientri dai prestiti per creare le giuste sinergie. I giovani di valore rappresentano una risorsa: non hanno cattive abitudini calcistiche, escono volentieri dalle proprie zone di comfort e possiedono la capacità di mettersi costantemente in discussione. Modellarli e farli crescere è da sempre una delle mie principali caratteristiche professionali."
Mister, come verrà gestito e cosa si aspetta dal gruppo nei giorni che precedono il ritiro di Ronzone.
"Mi aspetto moltissimo dai calciatori più esperti rimasti in rosa. Con il loro atteggiamento e la loro professionalità quotidiana dovranno tracciare la via per i compagni più giovani. Sarò molto più esigente con loro che con i ragazzi. Ho bisogno di elementi che dimostrino una motivazione d'acciaio; non accetterò mezze misure. Fino alla partenza per il ritiro lavoreremo tutti insieme per valutare chi possiede lo spirito giusto per far parte di questo progetto, accompagnando ciascuno nel proprio percorso di crescita."
Mister, ci sono elementi chiave della rosa grigiorossa che potrebbero lasciare la Cremonese nel proseguo del calciomercato.
“Ad oggi sono tutti di calciatori attualmente sotto contratto con la Cremonese. Collocolo, che si è messo a disposizione dopo aver disputato l'ultima parte della scorsa stagione, fa parte integrante della rosa. Per quanto riguarda gli altri valuteremo l'evoluzione del mercato, ma restano a tutti gli effetti elementi a nostra disposizione."
Mister, quanto la stimola l’opportunità di allestire una rosa dall'inizio della stagione, superando la gestione di un gruppo ereditato in corsa.
"Questa è la mia principale aspirazione e non ho timore a dichiararlo: desidero costruire una squadra che sia a mia immagine e somiglianza. La retrocessione ha rappresentato un dolore per tutti noi, ma ora è indispensabile voltare pagina con determinazione e concentrare ogni energia positiva sul lavoro che ci attende quotidianamente."
Quale è la situazione di mercato che si prospetta per Sanabria e Thorsby reduci dal mondiale.
"I due calciatori stanno attualmente usufruendo del meritato riposo dopo l'impegno iridato. Al loro rientro, previsto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, valuteremo attentamente la situazione. Parliamo di profili che hanno calcato palcoscenici superiori alla Serie B; qualora dovessero presentarsi opportunità di mercato concrete, le valuteremo con attenzione, tenendo conto anzitutto degli stimoli e delle motivazioni dei ragazzi."
Direttore, quali sono le attuali dinamiche di mercato e quali sono i fattori da monitorare per non perdersi in questo groviglio di voci ed intrecci.
"Monitoriamo costantemente il mercato nazionale ed estero alla ricerca di profili idonei, senza alcuna fretta. Preferiamo valutare attentamente il materiale già a disposizione prima di procedere a nuovi innesti. Posso confermare il trasferimento di Sernicola al Benevento e l'esistenza di interessamenti esteri per Felix. Il filo conduttore con le mie precedenti esperienze resta la scelta dell'uomo prima del calciatore: la tecnica e la tattica sono importanti, ma è essenziale comprendere l'anima e i valori umani di chi veste questa maglia. Cremona è una piazza con ambizioni e obiettivi differenti, ma il criterio di selezione basato sullo spessore morale non cambia."
Mister, con l’inserimento di molti giovani, che richiederà tempo e pazienza da parte dell'ambiente, c’è il rischio di subire battute d'arresto nella prima parte del torneo?
"La pazienza fa parte di ogni percorso di costruzione, ma è la passione a determinare il successo del progetto. Abbiamo bisogno di calciatori che avvertano un forte senso di appartenenza verso questa maglia. Se un giovane possiede personalità e sa gestire le responsabilità con la giusta leggerezza, troverà spazio sul terreno di gioco. Il mio obiettivo immediato è gettare le basi tattiche della mia idea calcistica. Voglio che la Cremonese esprima un gioco riconoscibile e un atteggiamento propositivo. Non sono qui per mettere le mani avanti: dobbiamo essere coerenti con il messaggio che trasmettiamo e dimostrare il nostro valore attraverso i fatti."
Direttore, quale potrebbe essere il numero complessivo di elementi che andranno a comporre l'organico per la stagione imminente.
"Nella mia pianificazione la rosa non dovrà superare le trenta unità complessive, comprensive di tre portieri e ventisei o ventisette giocatori di movimento. L'orientamento del club è chiaro: preferiamo disporre di un gruppo leggermente più ristretto ma composto da elementi altamente selezionati e di assoluta qualità, piuttosto che disperdere risorse in un organico eccessivamente numeroso."
Direttore, è possibile quantificare l'obiettivo finale della Cremonese, per allineare le aspettative della piazza ed evitare incomprensioni con la tifoseria.
"La mia serenità è la medesima di un mese fa. Sappiamo bene di rappresentare una proprietà solida e una piazza importante, di conseguenza l'ambizione è un dovere. Tuttavia, non intendo vendere facili illusioni a una tifoseria che proviene da un periodo di sofferenza. Siamo un cantiere aperto ma dotato di fondamenta solidissime. Il nostro dovere è mantenere l'asticella alta e disputare un campionato da protagonisti assoluti, ma dobbiamo concentrarci su una tappa alla volta, a cominciare dall'impegno in Coppa Italia. Il livello reale dei nostri obiettivi lo stabiliremo insieme, camminando passo dopo passo lungo il corso della stagione."
La parola passa ora al campo, dove Marco Giampaolo, dovrà rivalutare il capitale umano, di chi è attualmente te disponibile, dei nuovi arrivi e dei giovani che sono stati aggregati al gruppo in questa prima fase di lavoro.
La sfida per il mister, sarà quella di trasformare le idee tattiche del tecnico in un'identità di gioco chiara e riconoscibile sul campo, dove la passione e il senso di appartenenza dovranno fare la reale differenza sin dalle prime uscite ufficiali.
Se il mercato si presenta ancora come un cantiere aperto, le fondamenta appaiono solide e l'ambizione di recitare un ruolo tra i protagonisti nel prossimo campionato cadetto, non è scontato, ma è evidente.
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