In vacanza nelle Marche, l'ex direttore sportivo della Cremo ha parlato di calcio: "Vardy colpo da 90. Mi piacciono i tecnici moderni con idee propositive. Immeritata la retrocessione"
In vacanza, a casa sua nelle Marche, l'ex direttore sportivo della Cremonese Simone Giacchetta si è fatto intervistare dal sito internet YouTvrs. E il calciofilo è tornato a parlare del suo recente passato grigiorosso: "Una grande esperienza, peccato per la retrocessione immeritata. Vardy? Volevamo un attaccante forte, che regalasse entusiasmo alla piazza. Vardy voleva fare un'esperienza in Italia. All'inizio sembrava impossibile, invece lui si è appassionato al progetto, ci chiedeva della storia, della geografia della città. E' venuto con tanta umiltà e per noi è stato un colpo da 90. Vardy è una leggenda del calcio inglese e internazionale: fino a 25 anni faceva l'operaio a Sheffield nelle acciaierie ed aveva questa cosa in comune con Arvedi che è il re dell'acciaio. Jamie è un uomo che ce l'ha fatta, nonostante facesse l'operaio. Ha vinto la Premier con Ranieri, ha giocato in Nazionale; è una leggenda paragonabile a Paolo Rossi o Baggio. Ha una mentalità super, è un trascinatore, non si risparmia mai, combatte contro tutti. Pecchia, Alvini, Giovanni Stroppa, anche Nicola e Giampaolo sono belle persone e ottimi allenatori. Tra quelli che mi hanno allenato cito Colomba. Mi piacciono i tecnici moderni che hanno idee propositive, che insegnano a giocare, che non hanno paura a costo di perdere qualche partita".
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