Finita l'era Giacchetta, per il ruolo di Diesse la Cremonese tratta con Guido Angelozzi
In vista della prossima stagione di Serie B, che vedrà ai nastri di partenza anche la Cremonese, il quadro delle partecipanti è quasi completo. Dopo il salto di categoria del Monza ottenuto tramite i playoff, rimane un'ultima casella da riempire nella griglia del campionato. Il posto vacante verrà assegnato al termine dello scontro diretto tra Ascoli ed Union Brescia, con il verdetto definitivo atteso per la prossima settimana.
Nel frattempo per molti club è partita la corsa contro il tempo per confermare o ridefinire il ruolo del direttore sportivo: scegliere il giusto ds significa definire strategie, tempistiche e qualità degli interventi sul mercato, spesso anche scegliere se confermare o cambiare la guida della squadra, in funzione delle indicazioni e degli obiettivi della società.
In seguito alla retrocessione dalla Serie A, la Cremonese si è concessa un periodo di riflessione per delineare le basi della ripartenza. Il nodo cruciale per avviare il nuovo progetto riguarda niente meno che la figura del direttore sportivo.
Nonostante un contratto ancora in essere per un altro anno, la posizione di Simone Giacchetta appare oggi estremamente precaria a causa del secondo fallimento in Serie A. Mentre si attende una decisione definitiva da parte della dirigenza grigiorossa, le indiscrezioni su un imminente avvicendamento si fanno sempre più concrete: si parla con insistenza dell'arrivo di Guido Angelozzi, il cui profilo sembra essere il prescelto per guidare la ricostruzione del club.
Secondo quanto riportato ieri da numerose testate giornalistiche, si è concluso definitivamente il rapporto professionale tra il Cagliari e il direttore sportivo Guido Angelozzi. La separazione giunge dopo una sola stagione, culminata con il raggiungimento di una salvezza affatto scontata. Nonostante il traguardo raggiunto, l'ex dirigente di Sassuolo e Frosinone sembra intenzionato a intraprendere un nuovo percorso professionale.
L'eventuale arrivo di Angelozzi “all’ombra del Torrazzo” rappresenta una scintilla di ottimismo per i sostenitori della Cremonese. Una figura di assoluto spessore ed esperienza che, se ingaggiata, trasmetterebbe un segnale inequivocabile all'intero ambiente: la ferma intenzione della società di allestire una squadra di alto livello. L'obiettivo primario sarebbe quello di gestire al meglio la transizione verso la Serie B e gettare immediatamente le basi per la risalita in massima serie, così da completare quel progetto sportivo rimasto ancora incompiuto.
La prossima sessione di trasferimenti per i grigiorossi si preannuncia particolarmente complessa. Sarà necessario non solo ultimare una squadra attualmente lacunosa, ma anche adattarla alle esigenze del nuovo campionato e del futuro allenatore, affrontando parallelamente la sfida di snellire un monte stipendi ancora tarato sui parametri della massima serie.
Affrontare la Serie B richiede un approccio radicalmente diverso rispetto alla Serie A: se in quest'ultima la lotta per non retrocedere coinvolge spesso solo pochi club di pari livello, la cadetteria si presenta come un torneo estenuante, incerto e ricco di insidie. In un contesto così equilibrato, la puntualità, la quantità e l'efficacia delle operazioni di mercato diventano fattori determinanti per distinguere un'annata di semplice passaggio da un progetto di reale rafforzamento.
Oltre all’interesse reale e alle prime interlocuzioni, l’uscita di Andrea Mancini dalla Sampdoria (società a cui è stato accostato proprio il profilo di Giacchetta) i contemporanei addii di Corvino al Lecce, di Lovisa alla Juve Stabia e la probabile partenza di Polito da Catanzaro, hanno innescato un effetto domino che ha spinto nel mirino di diverse società il ds siciliano e che confidano di inserirsi e approfittare di eventuali incertezze da parte della proprietà grigiorossa per assicurarsi il dirigente.
La posta in gioco è altissima.
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