La Cremonese volta pagina ma con Pecchia non cambia assetto
Con il comunicato ufficiale giunto nel tardo pomeriggio di oggi, la Cremonese ha ufficialmente aperto un nuovo capitolo definendo il successore di Giampaolo, sollevato dall'incarico a ridosso della mezzanotte di ieri dopo la vittoria al Tardini di Parma: Fabio Pecchia fa il suo ritorno sulla panchina grigiorossa.
Dopo l'addio nell'estate del 2022, segnato da una lettera aperta ai tifosi pubblicata sul giornale locale e dall'assenza di un vero commiato ufficiale da parte della società grigiorossa — fresca di una storica promozione in Serie A dopo 26 anni — in pochissimi avrebbero scommesso su un suo ritorno.
L’esperienza del tecnico di Formia sulla panchina grigiorossa prese il via il 7 gennaio 2021, quando subentra a Pierpaolo Bisoli in Serie B e conduce la squadra a una tranquilla salvezza a metà classifica.
La stagione successiva vide la Cremonese di Pecchia e Braida, affermarsi come la vera rivelazione del campionato cadetto: sempre tra le protagoniste al vertice, la formazione grigiorossa conquistò all'ultima giornata un secondo posto decisivo, per strappare il biglietto del ritorno in Serie A a ventisei anni dall'ultima volta, traguardo per il quale l'allenatore venne insignito della Panchina d'argento.
Pur avendo conquistato la promozione, l'allenatore considerò terminata la propria esperienza a Cremona per accasarsi al Parma in Serie B. Nel corso del suo biennio con la formazione grigiorossa ha collezionato 60 panchine, registrando un bilancio di 29 successi, 15 pareggi e 16 sconfitte, oltre a 86 gol fatti e 64 incassati, accumulando complessivamente 102 punti con una media di 1,7 a incontro.
Sarà dunque Fabio Pecchia a raccogliere il testimone da Giampaolo, con il compito di dare una scossa immediata all'andamento della squadra in campionato. La scelta è caduta su di lui anche per questioni tattiche: durante la sua precedente tappa a Cremona ha impiegato costantemente il 4-2-3-1, uno schema di gioco che si sposa perfettamente con l'impostazione tattica lasciata dal suo predecessore.
Modulo che recitava Carnesecchi a difesa dei pali, protetto al centro della difesa da Okoli e Bianchetti, con Sernicola a sinistra e Crescenzi a destra.
La mediana era affidata alla qualità e alla visione di Gaetano e Castagnetti, mentre alle spalle dell'unica punta Daniel Ciofani — che oggi ritrova in veste di dirigente — agiva il trio d'attacco composto da Buonaiuto, Fagioli e Zanimacchia.
Viene spontaneo fare una proiezione di quello che potrebbe essere il possibile assetto attuale: Agazzi tra i pali; Luperto e Vogliacco centrali, affiancati sui binari laterali da Barbieri e Pezzella. In mezzo al campo agirebbero Gerli e Pontisso, con il tridente di trequartisti formato da Berti, Licina e Vandeputte a supporto del terminale offensivo Stuckler o Bonazzoli.
Come allora, la rosa si distingue per la presenza di numerosi giovani di prospettiva; per quello che conta sorge quindi spontaneo un interrogativo: a fronte di questo per quale motivo questo percorso non è cominciato fin da subito sotto la sua guida?
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commenti
Maria Ferrari
2 settembre 2026 21:53
Sono dispiaciuta per il modo in cui è stato esonerato Giampaolo. Dopo appena due sconfitte a inizio campionato e due brillanti vittorie in Coppa Italia. Si parlava di un progetto, ma alle prime difficoltà si è preferito l'esonero. Devono esserci motivazioni che conoscono solo gli addetti al lavoro. A mio modesto parere era opportuno lasciarlo lavorare. Adesso dopo due sconfitte esoneriamo il nuovo allenatore? Mi aspetto adesso l'esonero di Questa e di Grosso. Sono schifata.
Max
3 settembre 2026 05:40
Concordo ! Una domanda : quindi aggiungiamo anche Baschirotto alla lista di chi sta vivendo "a sbaffo" ?
Gianfranco
3 settembre 2026 11:40
Se avessero esonerato Giampaolo venerdì sera nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Diciamo la cruda verità non è mai entrato nel nostro cuore per cui... Poi come fai sbagli e c'è sempre un ma però: Alvini e Nicola insegnano o no ???! Si diceva Aspettiamo perché alla prossima giochiamo contro una squadra abbordabile per cui andiamo avanti e poi andiamo avanti fino a che TUTTI sappiamo come è finita in entrambe le situazioni e entrambi in Serie A. Io sto con la società e con Pecchia senza se e senza ma. E comunque FORZA CREMO sempre.
Luigi
3 settembre 2026 19:07
Accipecchia che risposta!