5 settembre 2026

‘Controcampo’ di Cremonese-Padova con Pietro Zaja di padovasport.tv : “Non mi aspettavo l’esonero di Giampaolo, ma Pecchia è il sostituto ideale. Contro il Padova mi aspetto una partita tosta"

Reduce da un decimo posto da neopromossa, a sole due lunghezze dalla zona play-off, il Padova ha conquistato un risultato di grande rilievo. Un traguardo capace di motivare la nuova proprietà Acciaierie Venete — solida realtà ben radicata sul territorio subentrata a gennaio — a investire in modo significativo sul mercato per puntare a obiettivi di altissimo profilo.

L'avvio di stagione sembra subito darne prova: grazie al successo ottenuto a Pisa e al pareggio casalingo nel derby contro il Verona, i biancoscudati si presentano all'appuntamento dello Zini con la ferma convinzione di poter conquistare un risultato positivo.

In questo nuovo capitolo di 'Controcampo', ad affiancarmi nell'offrire un'analisi completa a tutto tondo del match di domenica sera, sarà Pietro Zaja, collega della redazione di Padovasport.tv.

Ciao Pietro, per iniziare vorrei chiederti quanto l'arrivo di Alessandro Banzato, patron di Acciaierie Venete, abbia inciso sulla storia recente del Calcio Padova, visto il suo apparente desiderio di rilanciarne il progetto in grande stile.

“Banzato è un imprenditore padovano, da sempre tifoso del Padova. Sa cosa vuol dire tifare Padova e il suo insediamento al posto del franco-armeno Joseph Oughourlian non può che regalare stabilità e nuove ambizioni al club. Il suo arrivo ha inciso, la nuova proprietà padovana ha acceso l’ambizione dei tifosi, che sono fieri e contenti di avere alle spalle una proprietà che è figlia del territorio. Ha inciso e inciderà molto. Il mercato messo a segno dalla dirigenza ne è già una prova…”. 

Affrontiamo il tema di una sessione estiva di calciomercato rilevante per un'annata definita "anno zero" dalla proprietà, legata a un progetto tecnico e strutturale mirato a condurre il Padova verso traguardi prestigiosi. Quali sono le tue impressioni con la conclusione del mercato?

“Il mercato attuato dalla dirigenza, guidata da Massimiliano Mirabelli, promosso responsabile dell’area tecnica negli ultimi giorni, è di assoluto valore. In rosa sono stati inseriti profili che conoscono la categoria e che possono portare una grande esperienza alla squadra, al suo secondo anno in Serie B. La squadra, inoltre, è stata rinforzata in ogni reparto”.

Mirabelli sta guidando un progetto analogo a quello grigiorosso, basato su giovani e qualità. A conferma di ciò, giocatori come Papu Gomez, Barreca e Buonaiuto sono stati messi fuori rosa. Credi si vedranno risultati già in questa stagione?

“Sì, credo che i risultati si possano vedere fin da subito. L’inizio di stagione ne è già una dimostrazione. Penso che il Padova possa ambire a entrare in zona playoff, cercando di dare fastidio alle big del campionato”. 

L'arrivo di Antonio Calabro tecnico in grande ascesa che, rispetto alla sua precedente esperienza con la Carrarese, si troverà a gestire pressioni ed aspettative decisamente più elevate. Dopo le prime due uscite che impressione ha fatto alla piazza?

“È un tecnico giovane, con delle idee di calcio moderne. È deciso, convinto di ciò che fa e le prime impressioni che ha trasmesso sono molto positive. Credo che a Padova vedremo un bel calcio quest’anno”. 

Diversamente dalla Cremonese, che ha rinunciato a Shpendi a fine mercato, il Padova ha investito 3,5 milioni di euro per acquistare Artistico a titolo definitivo dalla Lazio. Quanto può influire un simile investimento sulle ambizioni di un club in crescita?

“Influisce molto. L’acquisto di Artistico è un’ulteriore prova dell’ambizione e della disponibilità economica di una società che può e che vuole ambire a grandi obiettivi”. 

Come valuti il mercato della Cremonese in funzione dei nuovi innesti e di giocatori che sono restati nonostante potessero ambire a tornare a giocare in Serie A?

“La Cremonese resta una delle favorite alla risalita in Serie A. La rosa è di assoluto valore. Non è mai facile assorbire il colpo della retrocessione, ma penso che quando la Cremonese riuscirà a farlo potrà mostrare tutto il suo valore”. 

Che impressione ti ha fatto la Cremonese nelle prime due uscite in campionato e nella sfida in Coppa Italia con il Parma? C’è qualche giocatore che ti ha impressionato in particolar modo (in negativo o positivo)?

“I risultati parlano chiaro: è stato un avvio di stagione complesso, ma la Cremonese ha tutte le carte in regola per rialzarsi e dire la sua. La vittoria in Coppa Italia contro il Parma è sicuramente un buon segnale. Tra i giocatori della rosa, mi piace molto Licina, calciatore di grande talento scuola Juventus che secondo me può esplodere”. 

Passiamo alla Cremonese. L’arrivo di Pecchia alzerà la posta e mischierà ulteriormente le carte di una sfida già ad ‘alta tensione’. Considerando il percorso iniziale delle due compagini in campionato e l'insediamento recente di Pecchia sulla panchina della Cremonese, che tipo di gara ti attendi domenica allo Zini?

“Non mi aspettavo e non comprendo l’esonero di Giampaolo, a cui avrei dato più tempo. Ma Pecchia è sicuramente il sostituto ideale, che saprà dare fin da subito una chiara identità alla sua squadra. Contro il Padova mi aspetto una partita tosta per entrambe le formazioni. La Cremonese dovrà adattarsi il prima possibile al cambio in panchina, perché i biancoscudati hanno fame e sono a caccia di punti”.

Ringrazio il collega Pietro Zaja e la redazione di padovasport.tv e, come ha detto mister Pecchia durante la sua presentazione alla stampa, è ora di mettere la palla al centro del campo.

Daniele Gazzaniga


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