27 giugno 2026

Tommaso Berti, fantasia e tecnica al servizio della Cremonese di Giampaolo

I battenti del calciomercato apriranno il primo di luglio, ma la Cremonese ha già piazzato il suo primo ‘colpo di mercato’: Tommaso Berti lascia il Cesena e abbraccia il progetto grigiorosso.

L’ufficializzazione è avvenuta nel pomeriggio di ieri al Centro Sportivo "Giovanni Arvedi" di Cremona, con la firma e la presentazione ufficiale, dopo le visite mediche di rito alla clinica milanese La Madonnina.

Una mossa che rappresenta la traduzione concreta di una filosofia che il nuovo direttore sportivo Simone Botturi ha portato con sé: investire su talenti giovani, con margini di crescita ampi e valore patrimoniale in ascesa, senza rinunciare alla competitività immediata.

L'affare: quasi tre milioni per soffiarlo alla concorrenza

Un investimento importante per un talento classe 2004, già nel giro dell'Italia Under 21 di Baldini, che lo scorso giugno lo ha convocato per uno stage con la nazionale maggiore.

Il trasferimento a titolo definitivo, si è chiuso attorno ai 2,8 milioni di euro, con bonus che portano il valore complessivo dell'operazione vicino ai 3 milioni, non certo un ‘affare in saldo’ ed al Cesena, essendo un prodotto del vivaio, frutta una plusvalenza netta.

Diversi club di Serie A avevano messo gli occhi su di lui — ultimo in ordine di tempo il Cagliari — ma il ds grigiorosso Botturi, ha giocato d’anticipo, chiudendo l’affare prima che si creasse un’asta al rialzo.

Tommaso Berti: tecnica, visione e un'intelligenza tattica al servizio della squadra

Nato a Cesena il 7 marzo 2004, Tommaso Berti cresce nella stessa città in cui gioca, in quella felice coincidenza che permette ai giovani di crescere in modo ottimale. È un trequartista — o meglio, un centrocampista offensivo capace di adattarsi a più ruoli — di 171 centimetri, con un fisico asciutto.

Chi lo conosce descrive un ragazzo con i piedi per terra, capace di lavorare in silenzio e di non perdere la testa davanti ai riflettori. Umiltà e professionalità, parole rischiano spesso di suonare come cliché, nel caso di Berti sembrano avere un peso specifico reale.

Ambidestro, dotato di un tiro potente da fuori area, è abile ad inserirsi nell'ultimo terzo di campo senza perdere riferimenti, conclude in porta con personalità. Il giocatore che lo ispira è Bernardo Silva: non per caso, ma per filosofia: una veloce lettura del gioco e la precisione delle scelte e guardando il suo percorso, suona già come una realtà. La sua duttilità tattica — mezzala, trequartista, regista avanzato — lo rende una risorsa preziosa per qualsiasi allenatore, e Marco Giampaolo in particolare lo aveva indicato come priorità assoluta di mercato.

La carriera: dagli esordi a 17 anni fino all'azzurro con Baldini

La storia sportiva di Berti è quella di chi impara in fretta e brucia le tappe senza mai perdere la testa. Cresce nel settore giovanile del Cesena, vince il Campionato Primavera 2 e la Supercoppa di categoria nel 2022, poi trascorre un periodo formativo nelle giovanili della Fiorentina, dove sperimenta diversi ruoli del centrocampo della Primavera 1.

Il debutto tra i professionisti arriva il 22 agosto 2021, quando ha appena 17 anni, in una gara di Coppa Italia di Serie C contro la Pistoiese. Poche settimane dopo è già in campo in campionato, e a dicembre realizza il suo primo gol, poi Berti costruisce la propria credibilità con costanza, partita dopo partita.

La stagione della consacrazione definitiva arriva con la vittoria del campionato di Serie C, dove contribuisce con 6 reti e 8 assist in 36 presenze alla promozione del Cesena in Serie B — e alla conquista della Supercoppa di categoria.

In cadetteria, la sua crescita non si ferma. Nella stagione 2025/26 totalizza 38 presenze, 4 gol e 7 assist, affermandosi come uno dei centrocampisti più incisivi dell'intera categoria. Il curriculum parla di oltre 60 presenze in Serie C e quasi 70 in Serie B.

La nazionale: già con un piede oltre il confine Under 21

Il riconoscimento più importante di questo percorso arriva nell’ottobre 2025 quando il commissario tecnico dell'Italia Under 21, Silvio Baldini, lo lancia in campo a Cesena — nella sua città, nel suo stadio, davanti ai propri tifosi — nella gara di qualificazione agli Europei U21 del 2027 contro la Svezia. L'Italia vince 4-0 e lui, subentrando nel finale, trasforma il rigore che chiude il punteggio. Subito dopo il ritiro al Centro Sportivo "Giovanni Arvedi”, in occasione della sfida dell U21 contro l’Armenia allo Zini, quel campo che oggi è la sua nuova casa.

Il commissario tecnico Baldini lo ha poi aggregato al gruppo della Nazionale maggiore per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: una convocazione che, anche senza minuti in campo, rappresenta un segnale chiaro sul percorso che lo aspetta ed a 22 anni, c'è tutto il tempo per guadagnarsi qualcosa di più di una semplice convocazione e l’approdo alla corte di Giampaolo può rappresentare un importante trampolino di lancio.

Daniele Gazzaniga


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