30 luglio 2026

Giorgio Barbieri e la sua prima Cremo 2026/2027: "La Cremonese non mi è dispiaciuta. Bel segnale Arvedi a bordo campo"

"Il calcio d'agosto conta poco. Figuriamoci quello di luglio. Oggi ho visto a Ronzone la Cremonese in amichevole contro il Cittadella (partita finita 1-1) e devo dire che la squadra di Giampaolo non mi è dispiaciuta. Anche se è chiaro che di lavoro da fare c'è n'è ancora tanto. I grigiorossi si erano allenati al mattino, il Cittadella ha una settimana in più nelle gambe. Mi sono piaciuti nel primo tempo Folino (non solo per il gol), Gerli, De Luca, Vandeputte per alcune giocate, il portiere Agazzi. Anche Pezzella ha fatto benino. Nella ripresa bene Berti, Pontisso e Lottici Tessadri. Due parole sul modulo di Giampaolo. La squadra ha un centrocampo di grande qualità e al momento un paio di giocatori importanti sono relegati in panchina. Toccherà al tecnico farli convivere. Qualche problema anche per la difesa, apparsa un po' lenta contro una squadra arrembante come quella veneta. Ma con il tempo la situazione è destinata a sistemarsi. Anche perché il mercato è sempre aperto. 
Mi ha fatto piacere vedere il patron Giovanni Arvedi a bordo campo dopo aver parlato con l'allenatore e i giocatori. Un Arvedi carico e in buona forma. Un bel segnale per la squadra e i tifosi.
PS A Ronzone c'erano una decina di tifosi di Gussola per vedere all'opera il compaesano Lottici Tessadri. Complimenti".

Così ha postato via social il giornalista, scrittore e tifoso grigiorosso Giorgio Barbieri...

 


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commenti


rotelli

30 luglio 2026 08:23

Non invecchi mai, o non cambi mai la foto?

biagio

30 luglio 2026 11:26

Leggendo il pezzo di Barbieri sulla prima Cremo, la cosa più evidente non è ciò che dice, ma ciò che non dice.
Il suo approccio sembra proprio questo: l’importante è incominciare a parlarne.
E infatti si limita a qualche impressione, qualche nome, un “non mi è dispiaciuta” prudente, un “c’è da lavorare” di rito, senza mai arrivare a un giudizio vero. È un commento che procede in punta di piedi, come se ogni frase avesse bisogno del suo paracadute.

Va bene, è il suo stile. Ma proprio per questo sarebbe bastata una frase semplice e limpida: che a luglio non si può giudicare davvero, che la squadra sta mettendo fiato e automatismi, che per ora ci accontentiamo di vederla correre, respirare, prendere ritmo.
Il resto lo capiremo quando si giocherà davvero.

E ricordiamocelo sempre: si tratta del gioco del calcio, non di massimi sistemi.

Fermo restando che ci aspettiamo cose buone: lo scorso anno abbiamo già dato abbastanza in sofferenza per la retrocessione. Ora aspettiamo fiduciosi, anche perché lo staff ha messo in campo tutto il possibile per la gioia dei tifosi.

Biagio