Giorgio Barbieri: "Tutto come previsto. Armenia si è scusato per la retrocessione. E ha detto che va risolto il problema della scarsa comunicazione societaria"
"Tutto come previsto. Il Lecce segna subito il gol contro il Genoa pieno di giocatori della Primavera, la Cremonese viene stesa da un Como che con questo successo agguanta la Champions League. Ero rassegnato quando ho varcato i cancelli dello Zini, sono più tranquillo adesso che ho fatto la strada al contrario. Lo sono perchè ero preparato, nei 50 anni in cui ho scritto di Cremonese ne ho viste tante di situazioni come quella di stasera. Certo, in qualche caso ci sono state sorprese, ma all'80 per cento le cose vanno come devono andare. O come qualcuno le vuole fare andare. Tutti conoscevamo la forza del Como, la qualità di palleggio dei giocatori, il modo di stare in campo, la facilità di andare a rete. Il Como è forse la più bella realtà del nostro calcio, anche se come sempre non mette in squadra nessun italiano. Stasera la Cremonese ne aveva otto. Ma il divario fra la nostra squadra è quella di Fabregas è enorme, fuori da ogni portata.
Per rendere la serata ancora più complicata ci si è messo anche l'arbitro Maresca di Napoli con decisioni ben oltre la comprensione umana. Il fallo di Bianchetti (che poi fallo non era) non lo aveva fischiato, anzi aveva fatto cenno di proseguire. Poi, come una mannaia, ecco la chiamata del Var. Lui, il piccolo 'scugnizzo' partenopeo che raggiunge a uno all'ora (come in campo durante la partita, un po' di pancetta neh) il monitor per vedere meglio quell'intervento di Bianchetti. Poi la decisione di assegnare il rigore, le espulsioni di Grassi, Djuric e Okereke, la minaccia un po' arrogante di mostrare altri cartellini rossi in caso di altre proteste. Personalmente avrei suggerito a tutti i giocatori grigiorossi di mandarlo aff...o per fargli chiudere la partita solo lui e i giocatori del Como. Comunque è finita 4-1 per i lariani.
A fine gara è intervenuto il direttore generale Paolo Armenia per chiedere scusa ai tifosi, alla città e al cavalier Arvedi per questa retrocessione. Ha ribadito che la squadra era stata costruita per rimanere in serie A, con un allenatore esperto in salvezze. Ha confessato che la scarsa comunicazione della società è un problema che andrà risolto. Ha parlato di futuro che deciderà il cavaliere dopo attente riflessioni. Ha smentito la mia accusa di una società che doveva intervenire con il pugno di ferro dopo quattro o cinque sconfitte consecutive, affermando che lo si è fatto ma non lo si è detto.
Comunque se siamo retrocessi dobbiamo solo guardarci allo specchio e fare il mea culpa. Ora non c'è tempo per piangere, fra un mese e mezzo inizia la nuova stagione. Chiediamo solo alla società di prendere decisioni rapide ed efficaci. Perchè noi saremo sempre al fianco dei nostri colori al di là della categoria".
Così ha scritto via social Giorgio Barbieri: giornalista, scrittore, Mister Bar Sport e tifoso della Cremonese...
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