25 aprile 2026

Il Barbieri a gamba tesa: “Salvare l'onore è una cosa, concedersi all'avversario un'altra. Fare queste figure porta ad una sola conclusione. Vergogna”.

“Disfatta, l'ennesima di una stagione che con il passare del tempo ha ucciso i nostri sogni. Il cambio di allenatore è servito a poco (lo avevo scritto in tempi non sospetti prendendomi anche delle critiche), la squadra è scivolata pian piano in un buco profondo alle cui pareti non ci sono più appigli per salire. La partita di questa sera a Napoli lo ha confermato, in questo gruppo nonostante le cene per compattarsi non ci sono più motivazioni. In campo ci vanno giocatori sfiduciati, senza orgoglio, con le ruote sgonfie e il motore in folle. Sono i principali colpevoli, ma anche le principali vittime. Perchè alla fine pesano le scelte sbagliate di una società che ha finito per ripetere più o meno gli stessi errori di tre anni fa. Ma se allora le accuse erano di inesperienza in una categoria conquistata dopo tanti anni oggi si pagano evidenti errori di fondo. Su alcune scelte di mercato (sia estivo che di gennaio), sull'addio a certi giocatori che avrebbero potuto dare una mano, sulla mancata fiducia a parte del gruppo che ci aveva portato in serie A. Guardate solo la formazione di questa sera. In campo all'inizio il solo Bonazzoli della passata stagione. Bianchetti, Barbieri, Vandeputte  e Folino (anche Collocolo, però reduce da infortunio) in panchina. Gli altri tutti altrove, allenatore compreso. La maglia non è uno straccio che si indossa per 90 minuti. E' simbolo di appartenenza, di legame con la città, di responsabilità nei confronti di un intero popolo. Le bandiere sventolano solo sui gradoni della curva, in campo ci vanno giocatori (ben pagati) che hanno già il posto assicurato da un'altra parte per la prossima stagione. La retrocessione (sempre più probabile) lascerebbe non solo il dolore della gente grigiorossa ma anche un cumulo di macerie per la prossima stagione. 
Non voglio nemmeno parlare di Napoli-Cremonese 4-0, non c'è stata partita. E' stata una lezione di calcio da parte dei campioni d'Italia contro una squadra che non è riuscita a mettere insieme tre passaggi di fila e che è arrivata al tiro due volte contro le 19 dei partenopei. Che hanno anche sbagliato un calcio di rigore e colpito una traversa. Si dirà che questo era un risultato scontato, che non era Napoli che la Cremonese doveva costruirsi la salvezza. Ma a tutto c'è un limite. Salvare l'onore è una cosa, concedersi all'avversario un'altra. Fare queste figure porta ad una sola conclusione. Vergogna”.

Così ha postato via social Giorgio Barbieri: giornalista, scrittore, tifoso della Cremo e Mister Bar Sport… 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti