In questo momento un po’ cupo, recupera un po’ di leggerezza cara vecchia Cremo…
"Ricordo ancora la prima volta che perdemmo una partita allo Zini. Male. Avevamo fatto schifo. Io ero abituato al Pisa con Anconetani che ci mandava in ritiro dopo una sconfitta in casa per punizione. E invece il presidente si presentò negli spogliatoi con due suoi salami e il pane da farci assaggiare. Nessuno parlò più della partita. Solo alla fine disse a in compagno in dialetto. Su, non fare quella faccia. Non è successo niente. Sarà per la prossima volta. Questo era Luzzara."
Così, ripostato dalla pagina Milano Grigiorossa, l’ex calciatore della Cremo Viganò ha ricordato il suo passato grigiorosso. Già e se fosse anche un po’ di sana leggerezza la medicina per guarire la Cremonese?
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commenti
biagio
28 febbraio 2026 16:27
«Di Luzzara colpisce sempre la stessa cosa: non era un presidente buono, era un presidente giusto. Sapeva che il calcio vive di emozioni, non di punizioni. E che una squadra impaurita non vince mai. Quel gesto dei salami non era folklore: era un modo per dire siamo una famiglia, si riparte insieme.
In un momento cupo come questo, forse la lezione è proprio lì: ritrovare un po’ di leggerezza non significa fare finta di niente, ma ricordarsi chi siamo. La Cremo è nata così: con ironia, umanità, e la capacità di rialzarsi senza drammi.
Forse guarire passa anche da qui: tornare a respirare, a non farsi divorare dall’ansia, a sostenere più che giudicare. Perché la leggerezza – quella vera – non è mancanza di responsabilità. È il coraggio di non perdere la testa quando tutto sembra pesante.
E questo, oggi come allora, sarebbe davvero lo stile grigiorosso.» saluti da biagio