Ve lo ricordate il fantasista della Cremonese, Alessio Pirri, il "Mago" di Cremona? Fece infuriare Franco Baresi e la Juve era "cotta" di lui
"Chi ha vissuto gli anni '90 sa perfettamente che talento cristallino era Alessio Pirri, trequartista che purtroppo, non è riuscito a mantenere le alte aspettative di carriera che in tanti, soprattutto a Cremona, riponevano in lui.
Fece il suo esordio tra i professionisti a 18 anni durante la stagione 1994/95.
La Cremonese era in Serie A, che per la prima volta sdoganava la vittoria con tre punti, e Pirri segnò tre gol in sedici gare.
L'anno successivo si trasferisce a Salerno.
Con la cadetta Salernitana gioco' due anni: nel primo anno sfioro' la promozione nella Serie A e nel secondo anno ottenne una sofferta salvezza.
Pirri nella stagione 1997/98 indosso' tre maglie di club della Serie B: Salerno, ma non lego' con lo "zemaniano" Delio Rossi, Reggina fino a gennaio; infine Reggiana.
Il trequartista di Cremona nel 1998/99 si accasa al Genoa, Serie B, un periodo limbo tra la gestione Spinelli e il presidente Preziosi che verrà.
Nel gennaio 2000 arriva il trasferimento, al neopromosso Savoia, ma alla fine sarà retrocessione in Serie C1.
Pirri, a soli 24 anni, è nella sua fase discendente della carriera.
Con Pirri, che giocherà a seguire, esclusivamente per sodalizi della Serie C tra Reggiana (2000/01), Padova (2001/02), Spal (dal 2002/03 al 2005/06) e Bassano Virtus (dal 2006/07 al 2007/08)".
Così hanno scritto, nei giorni scorsi, sulla pagina ... "Scrivo ad effetto". Qualche curiosità? La Juventus stravedeva per lui. Tra la fine del '94 e l'inizio del '95 Alessio Pirri diede il meglio di sé, conquistando meritati titoli sui giornali e servizi in tv. Contro il Milan (25 settembre '94) Simoni lo butto' dentro a inizio ripresa tra la sorpresa generale al posto del difensore Dall'Igna. Il Milan era in 10 uomini per l'espulsione di Panucci e l'allenatore emiliano della Cremo tentò la carta fantasia per conquistare la vittoria. Missione compiuta. Alessio entro' benissimo in partita con un dissacrante tunnel ai danni di Franco Baresi che gli costò una "cazziata" da parte dell'infuriato capitano rossonero. Poi al 15esimo finta e controfinta ai danni di Donadoni, cross calibrato al centro per la testa di Gigi Gualco che insaccò in rete, infilzando, Sebastiano Rossi per il gol vincente ai danni dei campioni d'Europa in carica allenati da Fabio Capello.
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