Lo straordinario spettacolo di ieri sera in cielo dopo il tramonto: il bacio celeste tra Venere e Luna
Un nuovo spettacolo del cielo, ieri sera, lunedì 14 settembre 2026, si è reso visibile in tutto il cremonese. In realtà un duplice fenomeno astronomico: l'occultazione diurna di Venere da parte della Luna nel corso del mattino e lo splendido bacio celeste tra i due astri la sera, a ridosso del tramonto. Il primo dei due eventi si è verificato intorno alle 11.30 quando il “Pianeta dell'Amore” è stato temporaneamente coperto dalla compagna della Terra; il secondo ha avuto inizio a partire poco dopo le 19:20 quando Venere ha fatto capolino alla destra della Luna, tra la costellazione della Bilancia e quella della Vergine. L'occultazione di Venere non è stata visibile a occhio nudo, proprio perché si è verificata durante il giorno. Ciò nonostante, con uno strumento ottico adeguato, come un buon binocolo, una fotocamera con teleobiettivo discreto o un telescopio, il pianeta, l'oggetto più luminoso della volta celeste dopo Sole e Luna, è stato osservato come un puntino sbiadito. L'occultazione di Venere è durata circa 1 ora e 12 minuti. D'altro canto, la congiunzione astrale tra la sottile falce di Luna crescente e Venere è stata perfettamente visibile a occhio nudo subito dopo il tramonto nel cielo sudoccidentale, come evidenziato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) nella rubrica “Il cielo del mese”. Come spiegato dalla National Science Teaching Association, in Astronomia per occultazione si intende un evento che si verifica quando “qualcosa tra un osservatore e un oggetto distante ne blocca la visuale.” “Le occultazioni – ha aggiunto l'NSTA – sono eventi regolari e prevedibili perché pianeti, pianeti nani, lune e asteroidi orbitano attorno al Sole e passano davanti alle stelle sullo sfondo”. Agli occhi dell'osservatore, l'oggetto che viene occultato risulta più piccolo, esattamente come nel caso dell'occultazione di Venere del 14 settembre. Le eclissi sono una forma di occultazione, ma esse possono essere parziali (quindi si parla di transito) e coinvolgere il cono d'ombra, divergendo dal concetto di occultazione vera e propria. Quella di lunedì è stata un'occultazione perché il Pianeta Venere è stato completamente coperto dal disco lunare. La Nasa ricorda poi che il Pianeta dell'Amore ha un diametro oltre tre volte maggiore rispetto a quello della Luna (12.000 chilometri contro 3.500 circa), tuttavia Venere dista in media 170 milioni di chilometri dalla Terra, mentre la Luna appena 384.000 chilometri, per questo motivo nel firmamento il pianeta appare molto più piccolo ai nostri occhi. Ma è semplicemente un effetto legato alle distanze sensibilmente diverse. Ed ora si attende il plenilunio atteso per il 26 settembre. Si tratterà della Luna del Raccolto, attribuito al primo plenilunio più vicino all'equinozio d'autunno: la definizione risale alle comunità agricole del passato, che sfruttavano la luce più intensa e prolungata di queste notti per proseguire il lavoro nei campi durante la raccolta. Il 27 settembre, fino al 30, il satellite entrerà quindi già nella fase di gibbosa calante, avviando un nuovo ciclo lunare che accompagnerà le notti fino ai primi giorni di ottobre.
Eremita del Po
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