Nello scorso mese di giugno, la Polizia di Stato della provincia di Cremona ha proseguito ed intensificato le attività di prevenzione e controllo del territorio, calibrando sempre di più il costante impegno nella tutela della sicurezza pubblica, nella prevenzione dei reati e nel contrasto a ogni forma di illegalità, ponendo particolare attenzione, sulla base anche di una attenta analisi dei fenomeni criminosi, soprattutto a quelle aree cittadine maggiormente interessate da condotte illecite "in generale".
L'attività svolta dalle articolazioni della Questura (Volanti, Squadra Mobile, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine e Digos), dal Commissariato di Crema e dalle Specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale) ha consentito di garantire una presenza costante e ramificata su tutto il territorio provinciale attraverso servizi di vigilanza, posti di controllo e dispositivi investigativi mirati, predisposti sia nei centri urbani sia nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e criminalità.
Nel periodo di riferimento sono state identificate, da "tutte le articolazioni ed uffici della Polizia di Stato della provincia", n.4684 persone, di cui n.1203 stranieri e n.490 con precedenti perlopiù per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti e sono stati sottoposti a controllo n.1975 veicoli a conferma dell'intensa attività svolta quotidianamente dagli operatori della Polizia di Stato.
In tale ambito, gli Uffici della Questura di Cremona hanno, in particolare, tratto in arresto n.8 soggetti per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti.
Sono stati altresì denunciati in stato di libertà n.78 soggetti, a vario titolo per furto, lesioni personali, minaccia, violazioni del "Foglio di Via", violenza privata, ricettazione, truffa e frode informatica, inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, reati in materia di stupefacenti, rapina, percosse, danneggiamento, evasione, insolvenza fraudolenta, diffamazione e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato di Cremona, nell'ambito delle specifiche competenze per materia, sono state complessivamente denunciate in stato di libertà n.23 persone, di cui n.11 dalla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e n.12 dalla Polizia Stradale.
Analizzando singolarmente l'attività di ciascuno ufficio della Polizia di Stato di Cremona, particolarmente rilevante è stato l'impegno della Divisione Anticrimine che ha consentito al Questore di adottare n.48 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica.
In tale ambito, è stato strutturato un modulo di intervento operativo sul territorio, soprattutto nelle aree più sensibili, con interventi degli equipaggi della Polizia di Stato sia d'iniziativa che a seguito di specifiche segnalazioni, sia in città che nella provincia, con lo specifico obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa.
Tra le diverse tipologie di misure di prevenzione con finalità cautelare e dissuasiva, sono stati emessi n.11 "Fogli di Via" nei confronti di persone che non avevano un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere, per cui è stato formalmente ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno, per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni, per la cui violazione è prevista dalla legge la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro.
Sono stati altresì adottati n.22 "Avvisi Orali" nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, abitualmente dediti a traffici delittuosi, che vivono prevalentemente con i proventi degli stessi. In particolare, si tratta di episodi che destano allarme sociale, scandagliati sotto ogni profilo, poiché potenzialmente in grado di ripetersi e sono tali da poter sostenere, con un giudizio di prognosi, che sono riferibili a persone con proclività al delitto. Con l'"Avviso Orale" la persona viene invitata formalmente a cambiare condotta e a rispettare le leggi, e l'inottemperanza è propedeutica per l'adozione della più grave misura della"Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza" in grado di incidere maggiormente sulla libertà delle persone che delinquono.
Infatti, a tale ultimo riguardo, è stata adottata n.1 "Sorveglianza Speciale" nei confronti di un sessantenne italiano gravato da numerosi precedenti penali, resosi autore di gravi episodi di violenza in ambito familiare e socio relazionale; con tale misura il soggetto sarà sotto stretto controllo delle forze di polizia e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte con il "decreto di Sorveglianza" emesso dalla competente Autorità Giudiziaria su proposta del Questore di Cremona.
Sono stati altresì adottati, grazie alla costante attività di controllo del territorio da parte degli equipaggi della Questura di Cremona, n.19 "Ordini di allontanamento" dalle "aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela", quali il Parco Rita Levi Montalcini, Piazza Roma, Piazza Marconi, Piazza Stradivari, via Ippocastani e via dei Mille, di cui n.10 per la violazione in materia di decoro urbano e n.9 per ubriachezza.
Alcuni di tali "ordini di allontanamento" sono stati propedeutici, anche a seguito di recidiva, per l'adozione da parte del Questore di Cremona di n.3 D.A.C.Ur. (c.d. DaSpo urbano), di cui uno nei confronti di un cittadino italiano di anni 25 resosi responsabile del reato di rissa e porto abusivo di armi in prossimità del Parco Rita Levi Montalcini e l'area verde di via Orti Romani; uno a carico di uncittadino nigeriano di anni 30 resosi responsabile di molestie, disturbo e abuso di sostanze alcoliche sempre nelle adiacenze del Parco Rita Levi Montalcini; uno a carico di un cittadino marocchino di anni 24 resosi responsabile del reato di rissa presso una fermata di autobus di Crema.
Sono stati altresì adottati, sempre dal Questore di Cremona, altri n.2 D.A.C.Ur. (c.d. Daspo Willy) nei confronti, il primo, di uncittadino indiano di anni 18 che si era reso autore di disordini, danneggiamento e lesioni mentre si trovava in un pubblico esercizio del Comune di Romanengo, motivo per il quale gli è stato interdetto, per 3 anni, di accedere agli esercizi commerciali ubicati in quell'area cittadina; il secondo, nei riguardi di un cittadino rumeno di anni 21 che aveva creato gravi disordini in un Bar di Cremona, per i quali era stato denunciato per resistenza e oltraggio nei confronti dell'equipaggio di Polizia che era intervenuto, ed a cui è stato pertanto interdetto l'accesso ai pubblici esercizi per 2 anni. Per entrambi i soggetti, l'eventuale violazione del DACUR comporterà la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 10.000 a 24.000 euro.
Per quanto riguarda le attività di contrasto e prevenzione delle cc.dd. violenze di genere, sono stati adottati dal Questore di Cremona anche n.10 "Ammonimenti" nei confronti di persone (tutti uomini) responsabili di condotte aggressive o violente in ambito familiare o relazionale, quali strumenti idonei a prevenire ed interrompere l'escalation della violenza all'interno delle mura domestiche. Infatti, l'"Ammonimento" del Questore è un avvertimento formale rivolto all'autore delle condotte, finalizzato a far interrompere comportamenti molesti, intrusivi, minacciosi e violenti, una sorta di "cartellino giallo" con l'invito a partecipare ad un percorso trattamentale, frequentando anche un ciclo di colloqui con una equipe di educatori, psicologi, medici al fine di portare il soggetto ad acquisire consapevolezza circa il disvalore sociale delle azioni realizzate affinché non vengano reiterate. La misura si sta rivelando efficace, con positivi risultati in termini di recidiva.
Particolarmente intensa è stata anche l'attività investigativa della Squadra Mobile di Cremona focalizzata perlopiù al contrasto dei reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini svolte hanno consentito di arrestare, a seguito di mirati servizi di osservazione e monitoraggio, n.2 persone, rispettivamente di 23 e 53 anni, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di denunciare in stato di libertà altre n.20 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, truffa, furto e ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Nell'ambito delle citate attività sono stati sequestrati n.2530 grammi di marijuana, n.835 grammi di hashish, n.103 grammi di anfetamina, n.3 bilancini di precisione, vario materiale da confezionamento (tra cui buste per il sottovuoto e pellicola), unakatana, un machete ed un pugnale, nonché circa 11.000,00 euro in contanti.
Significativa è stata l'attività della Squadra Mobile di Cremona soprattutto nel contrasto ai reati contro la persona, assicurando interventi tempestivi e qualificati a tutela delle fasce deboli. In tale ambito, personale della Polizia di Stato altamente specializzato ha dovuto gestire n.20 episodi di "Codice Rosso" (per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale) e, in tale ambito, sono state eseguite n.2 misure cautelari del "Divieto di Avvicinamento" alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con applicazione del braccialetto elettronico, di cui una a carico di un cittadino italiano di 61 anni denunciato per atti persecutori nei confronti di una giovane donna (consistiti per oltre due mesi in condotte ossessive, quali veri e propri pedinamenti e appostamenti sul luogo di lavoro e di dimora della donna) ed un'altra è stata applicata a carico di un cittadino romeno di 43 anni arrestato in flagranza per maltrattamenti contro i familiari.
In tale ambito, è stata altresì eseguita, sempre dalla Squadra Mobile di Cremona, una "misura di sicurezza" della "Libertà Vigilata"a carico di un cittadino italiano di 21 anni, ritenuto socialmente pericoloso, indagato per maltrattamenti in famiglia nei confronti dell'anziana nonna, per mesi destinataria di condotte vessatorie da parte del nipote.
Incisiva è stata anche l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura focalizzata nell'approfondimento delle problematiche amministrative e nella prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina, assicurando l'esecuzione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente nei confronti dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio provinciale ovvero pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica.
In tale ambito, sono stati eseguiti n.3 accompagnamenti immediati alla frontiera e n.6 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
In particolare:
- Il 03 giugno un cittadino georgiano di 35 anni è stato destinatario del decreto di espulsione giudiziaria ed accompagnato inGeorgia, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per furto e immigrazione clandestina;
- Il 09 giugno un cittadino gambiano di 32 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per rapina, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento;
- Il 09 giugno un cittadino maliano di 31 anni è stato accompagnato presso il C.P.R di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per i reati di molestie o disturbo alle persone, minaccia, violenza sessuale, interruzione di un ufficio o servizio, stupefacenti, furto, lesioni personali, violenza, resistenza e oltraggio a P.U., invasione di edifici;
- Il 09 giugno un cittadino egiziano di 45 anni è stato accompagnato presso il C.P.R di Potenza Palazzo San Gervasio, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per reati di sequestro di persona a scopo di rapina o estorsione, lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, evasione, furto e danneggiamento.
- Il 17 giugno un cittadino senegalese di 52 anni è stato accompagnato presso il CPR di Bari Palese, scarcerato dopo un periodo di detenzione con precedenti per contraffazione, lesioni personali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, estorsione, oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia a pubblico, interruzione di un servizio o ufficio;
- Il 19 giugno un cittadino senegalese 31 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano - Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per rapina, porto di armi od oggetti atti ad offendere, immigrazione clandestina, furto, resistenza a Pubblico Ufficiale, stupefacenti, deturpamento o imbrattamento di cose altrui, lesioni personali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, estorsione, oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale;
- Il 19 giugno un cittadino tunisino di 22 anni è stato destinatario di Decreto di Espulsione giudiziaria ed è stato accompagnato in Tunisia, scarcerato con precedenti per rapina, ricettazione, evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale;
- Il 22 giugno un cittadino bengalese di 43 anni è stato è stato destinatario di Decreto di espulsione giudiziaria ed è stato accompagnato in Bangladesh, scarcerato dopo un periodo di detenzione e con precedenti per lesioni personali, furto, stupefacenti, evasione;
- Il 26 giugno un cittadino egiziano di 26 anni, è stato accompagnato presso il CPR di Milano Corelli, scarcerato dopo un periodo di detenzione con precedenti per furto, rapina impropria, porto di armi e oggetti atti ad offendere e ricettazione.
Per quanto riguarda la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, sono proseguiti i controlli degli esercizi pubblici e delle attività soggette ad autorizzazione di pubblica sicurezza, adottando n.6 provvedimenti di sospensione delle licenze ai sensi dell'articolo 100 T.U.L.P.S che hanno riguardato n.2 locali di pubblico spettacolo, n.1 minimarket e n.3 bar di Cremona e Crema.
Incisiva è stata anche l'attività dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Cremona, attraverso l'impiego delle pattuglie della Squadra Volante che hanno garantito il controllo del territorio e il pronto intervento in tutte le situazioni di maggior criticità. In tale ambito, sono state complessivamente identificate n.1450 persone e controllati n.295 veicoli. L'attività operativa ha inoltre consentito di arrestare n.5 persone per resistenza, lesioni personali e minaccia a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e fuga pericolosa al posto di blocco e di denunciare in stato di libertà altri n.48 soggetti a vario titolo per furto, lesioni, minacce, truffe online e ricettazione.
Inoltre, sono stati sequestrati dalle Volanti n.2 armi da taglio e 21.4 grammi di hashish, 1 grammo di cocaina e 103 grammi di anfetamina.
Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Crema ha proseguito l'attività di prevenzione e controllo del territorio, assicurando una presenza costante nell'area cremasca e contribuendo al dispositivo provinciale di sicurezza coordinato dalla Questura di Cremona. Nel corso del mese di giugno sono state complessivamente identificate n.1007 persone e controllati n.462 veicoli, attraverso mirati servizi di vigilanza. L'attività operativa ha inoltre consentito di arrestare un soggetto per il reato di evasione dagli arresti domiciliari e di denunciare in stato di libertà altri n.16 soggetti, a vario titolo, per violazioni del "Foglio di Via", lesioni, minacce, per furto, rapina, oltraggio a pubblico ufficiale, nonché il titolare di un esercizio pubblico ex art 681 c.p. per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, con contestuale sequestro dell'impianto acustico ed adozione da parte del Questore di Cremona di un provvedimento di sospensione della licenza ex art.100 Tulps per la durata di 8 giorni.
Per quanto riguarda le Specialità della Polizia di Stato di Cremona, la Polizia Stradale ha intensificato i servizi di vigilanza lungo le principali arterie della provincia, con particolare attenzione alla prevenzione dell'incidentalità e al contrasto delle condotte di guida maggiormente pericolose.
Nel corso dell'attività sono stati complessivamente controllati n.1156 veicoli e identificate n.1633 persone, sia in questo Capoluogo che nel territorio provinciale, anche ad opera dei Distaccamenti della Polizia Stradale di Crema e Casalmaggiore. I controlli hanno consentito di accertare numerose violazioni al Codice della Strada, con l'elevazione di n.812 verbali per sanzioni amministrativedi cui n.209 per mancata comunicazione dei dati del conducente veicolo, di cui n.170 per mancato possesso dei documenti di circolazione e di guida n.157 per mancato pagamento del pedaggio autostradale, n.114 per infrazioni su veicoli pesanti relativamente ai tempi di guida, riposo e pause, n.54 per omesso uso delle cinture di sicurezza, n.30 nei confronti di conducenti di monopattini n.30 per guida in stato di ebbrezza , n.23 sospensioni brevi per guida in stato di ebbrezza, n.9 per uso del telefono cellulare durante la guida, n.9 per mancata esibizione documenti, n.4 per circolazione senza copertura assicurativa, n.3 per mancato uso del casco.
Sul fronte del contrasto ai reati, la Polizia Stradale ha altresì denunciato in stato di libertà 12 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza, omicidio stradale e per falsità materiale.
Rilevante è stato il supporto anche della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica che ha intensificato le attività di prevenzione e contrasto ai reati informatici, alle frodi online e ai delitti commessi attraverso la rete, svolgendo mirate attività investigative a tutela dei cittadini e delle imprese, denunciando in stato di libertà n.11 soggetti, a vario titolo, per truffa per "falso trading online", diffamazione aggravata e frode informatica. Sono stati altresì monitorati n.18 spazi virtuali.
Per quanto riguarda la Polizia Ferroviaria di Cremona è stato preso in considerazione un arco temporale più ampio, da gennaio a giugno 2026, nell'ambito del quale sono state complessivamente identificate 3.064 persone e denunciati in stato di libertà n.2 soggetti per il reato di falsa attestazione sulle proprie generalità e atti contrari alla pubblica decenza nonché elevate n.8 sanzioni amministrative, di cui una per ubriachezza molesta.
Particolarmente significativo è stato il dispositivo di controllo attuato in ambito ferroviario, che ha visto l'effettuazione di n.359 servizi di vigilanza presso le stazioni ferroviarie, l'impiego di n.77 pattuglie a bordo treno e il controllo di n.192 convogli ferroviari, contribuendo al contrasto dei reati predatori e al rafforzamento della sicurezza negli ambiti ferroviari.
Sono stati inoltre predisposti servizi straordinari finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei furti di rame e dei reati predatori, con particolare attenzione ai controlli sui viaggiatori e sui bagagli. È proseguita anche l'attività di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie lungo le tratte di competenza, con particolare riguardo alle stazioni di Piadena e Soresina.
Accanto all'attività operativa, la Polizia Ferroviaria ha proseguito il proprio impegno nel campo della prevenzione e della sensibilizzazione attraverso il progetto "Train... to be cool", che ha coinvolto gli studenti degli istituti scolastici del territorio nella promozione della cultura della legalità e nella diffusione di comportamenti corretti e responsabili in ambito ferroviario.
In conclusione, i risultati conseguiti nel mese di giugno confermano il costante impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato di Cremona nel garantire sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini, attraverso un'azione coordinata che coinvolge tutti gli uffici della Questura di Cremona, il Commissariato di Polizia di Crema e le Specialità della Polizia di Stato.
L'obiettivo resta quello di assicurare una presenza sempre più efficace sul territorio, rafforzando l'attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminosi e rispondendo con tempestività alle esigenze di sicurezza della collettività, in costante sinergia con le altre Istituzioni.
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