15 settembre 2026

Quasi 2 milioni e mezzo: ecco il conto salatissimo dei danni del maltempo sulle scuole superiori. Dopo la riapertura degli edifici scolastici arriva il computo delle spese per gli edifici scolastici

Ieri, con il primo suono della campanella, tutti gli studenti cremonesi sono riusciti a tornare in aula nonostante i danni provocati dall'eccezionale evento meteorologico del 28 agosto.
Ora, però, dopo i primi sopralluoghi e dopo gli interventi urgenti messi in campo per garantire la riapertura in sicurezza degli edifici scolastici di competenza dell'Amministrazione Provinciale, arriva il conto dei danni: quasi due milioni e mezzo di euro.

La Provincia di Cremona ha completato il censimento dei danni e degli interventi necessari sugli immobili scolastici e formativi, oltre che su alcune proprie strutture di servizio: 18 in tutto gli edifici censiti e controllati. Per ciascun immobile sono stati rilevati gli interventi più urgenti necessari nell'immediatezza dell'evento e i danni residui che richiederanno successivi interventi di ripristino.

Di questi, 16 sono edifici/strutture riconducibili alle attività scolastiche e formative, comprendendo anche la sede di CR.Forma; 2 sono immobili adibiti a sedi di lavoro della Provincia di Cremona: Magazzino provinciale, in via Rosario a Cremona; palazzina del settore territorio e Protezione Civile al porto, in via della conca.

Alla fine il conto è salatissimo: € 2.440.948 complessivi, comprendendo sia le strutture scolastiche/formative sia i due immobili provinciali non scolastici. In generale le spese riguardno le coperture, i serramenti, rimozione di alberi e danni causati dal loro crollo. Questo il dettaglio per ciascun edificio:

  • Liceo delle Scienze Umane "S. Anguissola" - Interventi in urgenza: € 12.732,97; danni residui: € 250.000,00
  • IIS Stanga – IPA, sezione associata - Interventi in urgenza: € 10.070,86 ; danni residui: € 50.000,00
  • IIS Torriani -  Interventi in urgenza: € 33.160,82 - danni residui: € 40.000,00
  • Liceo Ginnasio Statale "Daniele Manin": Interventi in urgenza: € 100.093,39
  • IIS Torriani – sezione associata APC: Interventi in urgenza: nessun importo di somma urgenza richiesto; danni residui: € 150.000,00
  • I.I.S. Luigi Einaudi: Interventi in urgenza: € 6.527,00; Danni residui: € 40.000,00
  • I.I.S. Luigi Einaudi succursale Dorotee, Interventi in urgenza: € 1.507,92; Danni residui: € 80.000,00
  • IIS Stanga: Interventi in urgenza: € 5.424,12; Danni residui: € 500.000,00
  • IIS Stanga – nuova palestra: Interventi in urgenza: € 20.888,84; Danni residui: € 250.000,00
  • IIS Stanga – Azienda Abbadia di Bettenesco: Interventi in urgenza: € 31.232,00; Danni residui: € 100.000,00
  • CR.Forma - Interventi in urgenza: nessun importo/intervento di somma urgenza indicato. Danni residui: € 30.000,00
  • Magazzino provinciale, via Rosario, Cremona: Danni residui: € 80.000,00
  • Palazzina Porto: Danni residui: € 10.000,00
  • Istituto di Istruzione Superiore "A. Stradivari": Interventi in urgenza: € 74.231,58; Danni residui: € 250.000,00
  • I.I.S. Luigi Einaudi – ex Campi: Interventi in urgenza: € 3.355,37 - Danni residui: € 25.000,00
  • Palestre di via Faerno: Interventi in urgenza: € 824,11; Danni residui: nessun intervento residuo indicato.
  • Liceo Scientifico "Aselli", sede centrale; succursale + palestre via Faerno: Interventi in urgenza € 23.546,26; Danni residui: € 100.000,00
  • IIS "Ghisleri - Beltrami": Interventi in urgenza: € 12.352,76; Danni residui: € 150.000,00

Nei prossimi giorni sono state programmate, e stanno arrivando le prime conferme da parte dei dirigenti scolastici, le visite istituzionali del presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani, e del consigliere provinciale delegato all'Edilizia scolastica, Giovanni Gagliardi, presso gli istituti del territorio. Le visite saranno un'occasione per incontrare le dirigenze in occasione della ripresa dell'attività scolastica.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


stefano ETN

15 settembre 2026 20:02

Un privato, se lo desidera, può anche decidere di non assicurare la casa contro gli eventi atmosferici. Un ente pubblico direi proprio di no. Mi auguro quindi che tutti gli immobili sopra menzionati fossero debitamente assicurati e vengano dunque recuperati senza esborsi da parte della collettività. Sarebbe gradita una parola di rassicurazione in merito.

Manuel

16 settembre 2026 16:58

Siamo sicuri che i fondi pubblici (magri?) promessi da Regione Lombardia a copertura i danni del pandemonio di agosto a Cremona, non servano a supportare, sostenere (salvare), le assicurazioni private dagli ingenti esborsi ancora non del tutto definiti?