25 agosto 2026

Soccorso in via Giuseppina con il pigiama dell'ospedale: le precisazioni di ASST sulla vicenda. "Paziente dimesso dal pronto soccorso in buone condizioni, ma uscito col pigiama dell'ospedale"

Dopo la notizia riportata ieri da CremonaSera in merito all'uomo di 62 anni soccorso in via Giuseppina dopo essere stato visto vagare in pigiama (leggi qui) e che, secondo le prime informazioni , si era appena allontanato dall'Ospedale Maggiore, oggi ASST chiarisce alcuni punti che erano rimasti poco chiari in merito alla vicenda. 

"Il paziente non si è allontanato da un reparto né è fuggito dall'Ospedale. Si trovava in Pronto Soccorso dalla notte di sabato e, al termine degli accertamenti, è stato regolarmente dimesso in buone condizioni cliniche e in grado di autodeterminarsi. Al momento dell'uscita non aveva alcuna flebo al braccio (circostanza indicata dalle forze dell'ordine al momento dell'intervento, ndr). Prima della dimissione, il personale gli ha proposto di indossare gli abiti che aveva con sé al momento del ricovero, ma il paziente ha preferito non farlo".

Dunque, l'uomo non era riuscito ad eludere la sorveglianza dell'ospedale per allontanarsi di sua spontanea volontà, bensì era stato visitato e, una volta accertato che dal punto di vista medico non c'erano indicazioni per trattenerlo ancora nel pronto soccorso, il 62enne era stato dimesso; il fatto che fosse ancora in pigiama si deve alla circostanza che gli abiti che indossava al momento dell'accesso al pronto soccorso e durante la degenza gli era stato assegnato un pigiama, che, nonostante i suggerimenti degli operatori, l'uomo ha tenuto indosso anche al momento delle dimissioni e fino a che è stato nuovamente soccorso ieri mattina.

"Una volta riaccompagnato in Pronto Soccorso, è stato nuovamente valutato e sottoposto agli accertamenti ritenuti necessari. Le verifiche hanno escluso difficoltà cognitive e confermato la stabilità del quadro clinico. A distanza di alcune ore è stato quindi dimesso e ha accettato di indossare gli indumenti messi a disposizione dal personale. Non vi è stato, dunque, alcun allontanamento incontrollato di un paziente ricoverato, come riportato nell'articolo. In entrambe le occasioni, la dimissione è avvenuta a seguito della valutazione delle condizioni cliniche e cognitive della persona".


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