"Controcampo" con Enrico Brigi di tuttohellasverona.it: "Per il Verona il tempo degli alibi è finito. Cremonese in flessione ma cammino in linea con l'obiettivo"
In settimana si sono giocati i recuperi relativi alla 16ª giornata, tra questi Verona-Bologna, che si è giocato ieri al Bentegodi e che ha visto la squadra emiliana avere la meglio sui padroni di casa 3-2. Il Verona dunque resta fanalino di coda insieme al Pisa a 13 punti e lunedì prossimo, 19 gennaio 2026, scenderà in campo allo Zini in una partita molto delicata contro la Cremonese di Nicola. Per comprende a fondo l’importanza della sfida e la situazione che sta vivendo la squadra scaligera, faccio riferimento al collega Enrico Brigi, direttore editoriale di tuttohellasverona.it.
Ciao Enrico, ci ritroviamo dopo la sfida del 15 settembre scorso, dove la Cremonese riuscì a fatica portare a casa un pareggio a reti inviolate dal Bentegodi, dove ieri la squadra di Zanetti ha subito la quarta sconfitta in cinque partite. Come arriva il Verona alla sfida di lunedì allo Zini?
“Dopo la doppia sconfitta casalinga le acque in casa gialloblù sono molto agitate. Lunedì sera il Verona ha assoluto bisogno, per non dire obbligo, di ottenere un risultato positivo. Per farlo, però, servirà un atteggiamento completamente differente da quello mostrato contro Lazio e Bologna e, ancora prima, Torino”.
”... Siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c'è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima in classifica".
Credi che la sfida dello Zini possa essere decisiva per Zanetti?
“Tra i tifosi iniziano ad essere molti quelli a chiedere la testa di Zanetti. Sicuramente non è l’unico responsabile ma senza dubbio il primo. Fino ad ora Sogliano ha sempre difeso il tecnico ma davanti a una nuova sconfitta le cose potrebbero anche cambiare. In caso di esonero, tuttavia, il problema sarebbe chi mettere al suo posto ma questa, almeno per ora, è un’altra storia”.
“... La situazione si fa sempre più preoccupante e l'uscita dal tunnel sempre più distante”. Con questa frase chiudi il tuo pezzo sulle pagelle di Verona-Bologna. Cosa serve al Verona per uscire dal tunnel?
“La squadra è apparsa smarrita, fragile e preoccupata, con il tempo per rimediare che diventa sempre meno. Per rendere l’idea serve un Verona come quello visto a Napoli o Firenze. Diversamente se è quello visto con Lazio o Bologna la salvezza rischia di diventare una chimera”.
Il Verona sta vivendo un periodo poco fortunato anche in ottica infortuni: a Cremona, dovrà fare a meno di Nunez (squalificato), Belghali e Bella-Kotchup, usciti acciaccati dalla sfida con il Bologna. Quanto potrebbero pesare queste assenze?
“Le contemporanee assenze dietro di Bella-Kotchup e Nunez rappresentano un grave handicap a livello difensivo. Se dovesse mancare anche Belghali, che ha già saltato le ultime cinque uscite, le cose si complicherebbero ancora di più. Tuttavia, servirà fare necessità virtù, senza aggrapparsi agli assenti. Il tempo degli alibi è finito”.
“... queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano”. Questa è la risposta in merito alla domanda sul mercato del Verona. C’è già qualcosa di concreto?
“Qualcosa sembra muoversi ma al momento si tratta di voci, più o meno fondate, e niente più. Sicuramente la squadra ha necessità di rinforzi, soprattutto in avanti e a centrocampo. L’attuale situazione di apparente stallo, tuttavia, preoccupa non poco”.
Veniamo alla Cremonese. Dopo un ottimo inizio la squadra di Nicola sta vivendo un momento di appannamento. Quale è il tuo giudizio fino a questo punto della stagione della Cremonese?
“Il mio giudizio è assolutamente positivo. C’è stato una lieve flessione ma i punti in classifica sono assolutamente in linea con un ipotetico cammino salvezza. La presenza in panchina di uno come Nicola, abile a tenere sempre alta l’attenzione, rappresenta sempre un punto di forza”.
Veniamo al punto. Che partita ti aspetti lunedì allo Zini?
“Mi aspetto una partita combattuta tra due squadre alla ricerca di punti. Delle due, tuttavia, quella che ha più di perdere, in caso di risultato negativo, è il Verona al quale servirebbe una vittoria. I grigiorossi, a mio avviso, invece, si potrebbero anche accontentare di un pareggio”.
Ringrazio Enrico Brigi di Tuttohellasverona.it per la collaborazione, nella consapevolezza che la sfida di lunedì allo Zini potrebbe essere un vero e proprio crocevia stagionale per entrambe le squadre. Per la Cremonese l'occasione è ghiotta: vincere significherebbe distanziare ulteriormente un avversario diretto e tenere a distanza le zone calde della classifica, ritrovando quello smalto che ha caratterizzato la prima parte del torneo.
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