‘Controcampo’ con Giovanni Donnarumma di Passione Stabia:”Di Nardo trasforma in oro tutti i palloni che gli arrivano. La Cremonese deve ricompattarsi per riprendere il cammino”
Sabato allo Zini (ore 19.30), la Cremonese affronterà la Juve Stabia, guidata da Pietro De Giorgio che, dopo un precampionato complicato per le vicissitudini societarie, la successiva penalizzazione di 4 punti in classifica e una partenza a marce ridotte, ha inanellato una serie di 4 risultati utili consecutivi, portandosi a un solo punto dai grigiorossi.
Di contro, la Cremonese arriva a questa sfida dalla pesante sconfitta subita all’Arena Garibaldi contro il Pisa per 3-1, un risultato che ha inchiodato i grigiorossi a 6 punti, in piena zona playout.
Per la squadra allenata da Pecchia, su cui peserà ancora una infermeria al collasso, con l’obbligo di vittoria, la vittoria resta un punto fermo da cui ripartire per invertire una tendenza di risultati molto pericolosa.
Come sempre ‘Controcampo’ vuole fornire un punto di vista da chi la Cremonese la vede come un’avversaria e per in questa occasione sarà il collega Giovanni Donnarumma, collaboratore di reportweb.tv e coautore del canale di informazione ‘Passione Stabia’ insieme ai colleghi Daniela Sarago e Natale Giusti.
Ciao Giovanni, grazie per la disponibilità e ben ritrovato. Per entrare nel contesto della stagione, comincio col chiederti quanto quello che è successo a livello burocratico abbia influito sul mercato e sul successivo inizio della stagione.
“Innanzitutto grazie Daniele per l'invito. L'estate è stata particolarmente infuocata non solo per il clima, ma anche per i profondi stravolgimenti societari: prima c'è stato il controverso passaggio di quote a Francesco Agnello, poi annullato a seguito di un'indagine, e successivamente l'ingresso di Alfredo Guerri, già sponsor nella scorsa stagione, che ha acquisito la totalità del club. A questo quadro si è aggiunta la penalizzazione di quattro punti in classifica, un fattore che però ha compattato ulteriormente il gruppo e stimolato la reazione della squadra. Entro fine novembre attendiamo l'esito del ricorso, che potrebbe restituirci almeno due punti.”
Il mercato della Juve Stabia ha visto un profondo rinnovamento, con l’addio di diversi giocatori importanti come Correia, Carissoni e Leoni. Qual è stato l’impatto di De Giorgio in questa situazione?
“Anche la composizione della rosa ha visto un profondo rinnovamento: i numerosi prestiti giunti a termine hanno imposto al club un intervento radicale e rapido sul mercato. Di conseguenza, mister De Giorgio si è trovato a dover amalgamare un gruppo quasi interamente nuovo, dal momento che pochissimi elementi dello scorso anno sono stati confermati. L'assimilazione dei nuovi dettami tattici e del modulo 4-3-3 non è stata immediata, ma ha portato a una evidente maturazione sia fisica sia tecnica, elemento che sta facendo la differenza nelle ultime uscite. Il gruppo è coeso e la concorrenza in questo momento fa solo bene."
Le ‘vespe’ nel finale di mercato hanno acquistato Di Nardo, che nelle ultime 4 gare ha segnato 4 reti. La Juve Stabia ha sempre avuto delle punte di caratura che hanno fatto la differenza nelle passate stagioni. Che attaccante è Di Nardo e quanto è importante per una squadra avere un terminale offensivo come lui?
“La società aveva puntato su di lui fin dall'inizio del mercato, un vero e proprio pallino del presidente Alfredo Guerri. È un calciatore che è arrivato qui con dei numeri importanti fatti a Pescara, e crediamo che la società abbia visto giusto non solo per i quattro gol consecutivi, ma anche per quelle che sono le prestazioni. È una punta centrale che svaria tantissimo sul fronte d'attacco, collabora molto con gli esterni, ad oggi Sibilli da un lato e Maistro dall'altro, un tridente che sta sviluppando sempre più un'intesa importante. Come lui stesso ha ammesso, incide tantissimo la simbiosi importante trovata anche con il tifo e con la piazza. È un giocatore che al momento fa la differenza e trasforma in oro un po' tutti i palloni che gli arrivano; di sicuro è un punto di riferimento fondamentale per tutta la squadra.”
Come ti spieghi la situazione della Cremonese, a fronte di un allenatore di valore assoluto come Pecchia, oltre che di una rosa che sulla carta è assolutamente importante, ma forse non adatta a questa categoria?
“Sulla situazione attuale della Cremonese rimane un grande punto interrogativo: ci si aspettava, vista la rosa e le ambizioni della società, che potesse iniziare sicuramente in un modo migliore. Fa strano veramente vedere tanti calciatori di qualità della rosa non essere all'altezza di un campionato che rimane di una mediocrità assoluta, fatta eccezione per quello che sta facendo il Palermo, che rischia veramente di fare il vuoto alle sue spalle ed un Mantova che sta stupendo tutti. Ritornando alla Cremonese, molto probabilmente è mancato quel calarsi fin da subito nel contesto di una categoria meno tecnica rispetto alla Serie A, ma molto più fisica. Serve ritrovare compattezza da parte del gruppo per riprendere il cammino verso l'obiettivo. Pecchia sicuramente non ha iniziato nel migliore dei modi, a Pisa ha concesso troppo agli avversari, ma ha a disposizione una rosa sicuramente competitiva. Il campionato, però, va avanti e non ammette ulteriori passi falsi, per evitare di finire nei bassifondi di una categoria dove si fatica anche con le neopromosse. D’altronde basta guardare la situazione sportiva della Sampdoria, che peraltro dura dall’ultima retrocessione dalla Serie A e si ritrova nuovamente in fondo alla classifica.”
Che partita ti aspetti sabato allo Zini?
“Mi aspetto la solita Juve Stabia che fuori casa ha sempre fatto la prestazione, ha sempre giocato per portare a casa punti importanti e che cercherà di fare del possesso palla la sua arma migliore. Lo ha fatto fin dalla prima giornata a Palermo, dove ha perso la gara ma ne è uscita a testa altissima: una serie di prestazioni che hanno aumentato la convinzione dei ragazzi e del gruppo di potersela giocare un po' con tutti. È un 4-3-3 anomalo, che sviluppa un gioco corale, fatto di tanto palleggio per far uscire la squadra avversaria per poi pungerla nel momento giusto. Poi si troverà di fronte una Cremonese che tecnicamente non si discute e che ha, secondo me, in Tommaso Berti quel calciatore capace di fare la differenza in una zona nevralgica del campo. Credo che la Juve Stabia dovrà stare molto attenta alle sue manovre, a come sa aprire la difesa avversaria, a come sa tenere la testa alta e servire il compagno al momento giusto. Sarà una partita combattuta e sicuramente piacevole, tra due squadre con obiettivi molto chiari: la Juve Stabia cerca continuità e conferme, mentre la Cremonese è ancora in cerca della rivalsa per impostare al meglio il prosieguo di questo campionato. Credo che siano gli ingredienti giusti per vedere un grande match, poi vedremo cosa dirà il campo al novantesimo. Aggiungo solo che questa sarà la prima partita in cui la Juve Stabia potrà riabbracciare i propri tifosi: quella di Chiavari contro l’Entella era l'ultima trasferta rientrante nel divieto durato oltre due mesi. Dalla gara dello Zini in poi la vendita è libera, pur con la consueta fidelizzazione tramite tessera del tifoso. Al Nord risiede un bel numero di sostenitori stabiesi che seguono costantemente la squadra, in particolar modo dalla Lombardia, ma non mancheranno presenze da altre parti. Anche da Castellammare si sta cercando di organizzare la trasferta, pur con le incognite legate ai disagi per i blocchi autostradali e la scarsità di carburante. Si tratta comunque di un elemento fondamentale che si aggiunge alla sfida di sabato, come ha sottolineato oggi in conferenza stampa anche il mister, un vero e proprio valore aggiunto per la squadra. Io purtroppo non sarò presente fisicamente allo Zini, ma con Reportweb.tv e Passione Stabia seguiremo a distanza la sfida.”
Ringrazio Giovanni Donnarumma e tutta la redazione di Passione Stabia, per la disponibilità che ci ha permesso di fornirci un punto di vista di chi vede la Cremonese dall’altra parte del campo. L’invito rivolto ai tifosi grigiorossi è di riempire lo Zini sabato sera, per sostenere la squadra in quella che sarà una sfida che non ammette passi falsi.
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