31 ottobre 2026

Sei punti in cinque giorni e risposte importanti per la Cremo allo Zini: l’analisi di mister Pecchia e di Lordkipanidze nel post-partita

Sei punti conquistati in cinque giorni, l'entusiasmo ritrovato dello Zini e la prova tangibile che il lavoro sul campo sta dando i frutti sperati. Il successo della Cremonese contro il Benevento nella 10ª giornata di campionato racconta la reazione di una squadra capace di mettersi alle spalle il momento complicato e di affidarsi alla qualità e alla freschezza dei suoi giovani. In sala stampa, a tracciare il bilancio del match sono mister Fabio Pecchia – soddisfatto per l'atteggiamento, la solidità difensiva e la gestione delle energie – e Dachi Lordkipanidze, all'esordio da titolare in un ruolo inedito e protagonista di una prestazione di grande sostanza e maturità.

Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate in conferenza stampa iniziando da mister Fabio Pecchia

Quanto è soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi?

«Sono felicissimo perché i tifosi hanno visto la squadra vincere. Sullo spirito di questa Cremo non posso dire nulla, si è visto un buon atteggiamento. La partita è andata come l’abbiamo preparata, sfidavano una squadra in salute, viva e con voglia di giocare. Siamo stati sul pezzo e abbiamo fatto la gara che dovevamo fare. Ci sono tante note positive e questo accompagna una vittoria importante».

La Cremonese ha saputo trovare il varco giusto…

«Fa parte della strategia, che in questa partita ha dato grandi risultati. A Mantova ha inciso anche il gol dopo pochi secondi, oggi i ragazzi si sono calati nella partita e si sono viste tante cose belle. Tutti hanno mostrato grande spirito di sacrificio, portiamo a casa questo successo e da domani penseremo alla sfida di domenica prossima».

In difesa ha schierato Lordkipanidze in marcatura su Okereke. È soddisfatto della sua prestazione?

«Sono contento. C’era qualche dubbio perché in questi mesi abbiamo lavorato poco con lui sulla linea difensiva, ma la sua intelligenza mi ha dato serenità. Su quella fascia abbiamo lavorato bene anche con Elia che ha dato un grande supporto. Spero di recuperare altri elementi perché c’è bisogno di tutte le frecce per il nostro arco».

Anche a livello difensivo si vedono dei miglioramenti…

«Si, forse abbiamo concesso qualcosa solo nel primo minuto mentre per il resto abbiamo avuto tutto sotto controllo. Continuiamo a lavorare, testa bassa: abbiamo bisogno anche di questo clima allo Zini, lo possiamo stimolare attraverso le nostre prestazioni e i risultati».

Nasti ha segnato il secondo gol consecutivo.

«La cosa più bella è stata il passaggio per Stuckler, che avrebbe meritato di segnare dato il periodo che ha passato. Ma c’è tempo, abbiamo solo avuto bisogno di metterlo nelle migliori condizioni. Anche lui ha dato buoni segnali e si è mosso molto bene».

A fine gara si sono visti tanti giovani. Cosa significa lavorare con così tanti ragazzi?

«Li ho sotto gli occhi tutti i giorni e sono felice che adesso li vediate anche voi, hanno qualità ed entusiasmo».

Sei punti in cinque giorni. Secondo lei si sta vedendo una Cremonese più umile, più veloce? Forse il merito è anche dei giovani…

«Una settimana fa eravamo qui a raccogliere i cocci dopo una sconfitta. Ho ricevuto diverse risposte, abbiamo avuto la soddisfazione di vincere davanti ai nostri tifosi e dare loro soddisfazione. Sono contento dell’atteggiamento della squadra e della volontà di fare questo tipo di gara. I giovani si sono fatti trovare pronti in un momento impegnativo, è un grande segnale. Ma ho sempre detto che si sono allenati al massimo, e ora che sono stati chiamati in causa hanno dato il loro contributo».

Ha dato ancora fiducia a Lottici Tessadri, Lordkipanidze e Nasti. Ha esultato molto sul gol del 2-0…

«Era un momento delicato della gara, avremmo potuto subire il pareggio. Sono molto contento per Marco, che sta trovando una nuova situazione e si sta ambientando moltissimo. Ci tengo a sottolineare il suo passaggio per Stuckler, è una cosa molto bella. I giovani ci hanno dato tanto, ma la Cremo in generale che deve dare. Domenica la partita va affrontata con lo stesso piglio e lo stesso atteggiamento, l’entusiasmo sicuramente aiuterà. Andiamo avanti».

Lordkipanidze ha detto che in settimana ha cercato di apprendere il più possibile sul ruolo di terzino. Quanto è contento della sua prova?

«Sarebbe riduttivo parlare degli ultimi giorni, Dachi è un ragazzo intelligente e sa interpretare diverse situazioni. Aveva davanti un avversario temibile, tanti interventi sono frutto della sua conoscenza. Si è allenato con grande serietà ed è giusto che si goda il momento. Forse se non ci fosse stata questa emergenza non l’avrei schierato, invece adesso abbiamo un giocatore in più che ci darà una grande mano».

Thorsby sulla trequarti, Nasti sull’esterno e Lordkipanidze in difesa. Oggi si è visto che le sue scelte danno dei frutti…

«Si lavora, a volte capita di non raggiungere il risultato e possono arrivare le critiche. Su Nasti non avevo dubbi, trovare gol è importante. Sono contento della partita di Thorsby, che veniva da una grande gara a Mantova e nel secondo tempo ho scelto di inserire Collocolo. Berti e Lottici hanno qualità e quantità».

Come giudica l’episodio legato alla sua ammonizione e la mancata espulsione per uno degli avversari?

«Mi dispiace, sono interpretazioni da campo. Mi è sembrata esagerata sia l’ammonizione su Licina che un’altra situazione».

Le dichiarazioni di Dachi Lordkipanidze

Hai esordito da titolare in un ruolo non tuo e contro un avversario abile come Okereke. Come ti sei trovato?

«È stata una partita complicata perché avevo davanti un giocatore molto forte: David è veloce e intelligente, e dietro aveva anche Sernicola che conosco bene. Il mister mi ha provato durante la settimana, ho avuto un po’ di istruzioni e poi in campo è andata bene, ho cercato di mettere in campo queste cose».

Raccontaci il tuo esordio allo Zini. Sei uno dei tanti giovani che stanno trovando spazio nella Cremo…

«Il mister ha piena fiducia nei giovani, si è visto con tanti giocatori. Si vede dalle partite, da come ci alleniamo e da come ci prepariamo. Questo ci stimola a fare meglio e dare sempre di più. Anche la scorsa partita è stata incredibile, l’assist è stato molto importante per me che ho vissuto un periodo difficile, mi ha dato grande emozione. Lo Zini è fantastico, giocare qui è un’emozione unica. Ringrazio tutti i tifosi per essere sempre con noi nonostante le difficoltà che abbiamo avuto e dalle quali ci stiamo tirando fuori con tanto duro lavoro».

Oggi avete chiuso con tanti under in campo. Come vivi nello spogliatoio questa Cremo giovane?

«Si vive molto bene, siamo un grande gruppo. Trovarmi in campo con ragazzi con cui ho condiviso un percorso in Primavera è molto emozionante, penso a Lottici e Stuckler. Alla fine il nostro obiettivo era arrivare in prima squadra e avercela fatta significa tanto».

Pensi che la leggerezza di voi ragazzi abbia trascinato il resto del gruppo?

«Non lo so, penso che il gruppo sia rimasto sempre concentrato e sul pezzo. Abbiamo avuto un periodo con due sconfitte, ma il gruppo c’è sempre stato, tra giovani e grandi ognuno ha messo del suo e si è sacrificato. Stiamo creando qualcosa che può diventare importante».

Daniele Gazzaniga


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