19 aprile 2026

A Ruvo di Puglia la Juvi Ferraroni è sconfitta 100-95 ma è nei play-in

RUVO DI PUGLIA (BA) – Sconfitta agrodolce per la Ju.Vi. Ferraroni Cremona in terra pugliese che vengono superati nei secondi finali dai padroni di casa della Crifo Wines Ruvo di Puglia con il risultato finale di 100 a 95, ma complice la sconfitta interna di Mestre prossima avversaria domenica prossima al PalaRadi contro Livorno, dopo aver centrato l’obbiettivo salvezza centra il traguardo dei play-in. Al momento i gigliati si trovano in classifica a quota 32 punti a pari merito con Torino ed Urania Milano che insieme a Livorno saranno le quattro partecipanti, ed in caso di vittoria domenica prossima ed una contemporanea sconfitta di Torino sul campo di Rieti vedrebbe la formazione di coach Bechi chiudere all’11°posto in classifica e giocare il match in partita secca tra le mura amiche del PalaRadi. Per questa ultima trasferta della regular season coach Bechi recupera Allen ma deve fare ancora una volta a meno di Bartoli sostituito da DelVecchio e schiera lo starting five composto da La Torre, Allinei, Vecchiola, Garrett e Bortolin. Dall’altra parte coach Rajola ex di turno risponde con Brooks, Smith, Reale, l’ex Jerkovic e Borra. La gara vede un buon inizio dei gigliati che trascinati da un positivo Allinei vola sull’8 a 14 dopo 4’, ma Ruvo grazie ai canestri di Brooks e Smith recupera punto su punto anche grazie all’ottima percentuale dalla lunga distanza e nel finale Smith e Jerkovic riportano sotto la compagine pugliese ed il 1°quarto si chiude con il leggero vantaggio ospite sul risultato di 21 a 23. Nella 2^frazione Panni e Bortolin riportano la Ferraroni a +6, ma i padroni di casa non ci stanno ed un minuto dopo le triple di Jerkovic e Reale ristabiliscono prima del vantaggio locale ad opera di Nikolic sul 29 a 27. Il match continua per alcuni minuti in sostanziale equilibrio, poi Brooks con una tripla spinge i pugliesi a +6 ma Barbante e Vecchiola riportano a contatto i cremonesi che al 19’ si ritrovano ad un possesso pieno di svantaggio sul 44 a 41. Poco dopo altro allungo dei padroni di casa e grazie ad un canestro di Jerkovic e l’ennesima tripla di Brooks si va al riposo con la Crifo Wines avanti di 12 lunghezze sul risultato di 55 a 43, grazie anche ad un positivo 8 su 12 dall’arco dei 6 metri e 75. Ad inizio ripresa Allinei con una tripla riporta i gigliati a -9, ma a questo punto sale in cattedra Smith che piazza due triple spaccagambe che spingono i padroni di casa a +15, e costringono coach Bechi al time out. Alla ripresa del gioco la Ferraroni recupera punto su punto anche grazie ai canestri dalla lunga distanza di Allinei e Garrett e La Torre al 26’ riporta i cremonesi a -7 sul 71 a 64, poi nel finale Brooks e l’ex Musso da 3 punti riportano i suoi in doppia cifra prima della tripla di Panni che chiude il 3°quarto sul punteggio di 80 a 72. Ad inizio ultimo quarto continua il magic moment del capitano juvino e la Ferraroni anche grazie ai canestri di Allen, Garrett e Bortolin si riporta in tre occasioni a -2. Nel finale Ruvo dopo un errore da 3 punti di Panni grazie a due tiri liberi di Musso si porta a +7 a 21” dalla fine; sul capovolgimento di fronte Anumba commette fallo su Garrett che con freddezza riporta i suoi a -4, poi sull’ennesimo ribaltone Vecchiola spende il suo 5°fallo e Smith dalla lunetta fa 1 su 2 lasciando la possibilità ai cremonesi di un ultimo tiro ma Allen sbaglia ed il match si chiude sul definitivo 100 a 95.

CRIFO WINES RUVO DI PUGLIA-JU.VI. FERRARONI CREMONA 100-95

PARZIALI: 21-23, 55-43, 80-72

CRIFO WINES RUVO DI PUGLIA: Brooks 24, Smith 25, Anumba, Musso 13, Di Zanni n.e., Granieri n.e., Reale 7, Jerkovic 17, Nikolic 3, Borra 11. All.: Rajola.

Nessuno uscito per 5 falli, falli tecnici a Nikolic 16’ (38-32) e Brooks 28’ (75-64).

JU.VI. FERRARONI CREMONA: Allen 8, Panni 14, Di Croce n.e., Del Cadia, La Torre 6, Barbante 7, Allinei 19, Vecchiola 3, Garrett 25, Bortolin 14, DelVecchio n.e. All.: Bechi.

Uscito per 5 falli: Vecchiola 40’ (99-95).

ARBITRI: Vita di Ancona, Perocco di Ponzano Veneto (TV) e Morassutti di Gradisca d’Isonzo (GO).

 

 

Gabriele Grassi


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