'Controcampo' con Angelo Castaldo direttore di Tuttomantova.it: tra i tifosi biancorossi si respira grandissimo entusiasmo. La Cremonese possiede tutta la forza, la qualità e le risorse per ripartire
Domani 27 ottobre 2026, a partire dalle 20.00, la Cremonese allenata da Pecchia, scenderà in campo al Martelli per sfidare il Mantova. Una sfida che, a fronte delle restrizioni che negano la trasferta alla tifoseria grigiorossa, è difficile chiamarlo derby. Resta comunque una sfida di grande impatto, che mette di fronte due situazioni diametralmente opposte: la Cremonese che al netto delle sue potenzialità, sta inesorabilmente scivolando in fondo alla classifica e deve assolutamente frenare questa discesa ed un Mantova che si sta confermando una realtà solida a fronte dei risultati che lo consolidano sul secondo gradino del podio di questo campionato.
Come sempre per presentare la sfida a 360 gradi, ho chiesto l’aiuto del collega Angelo Castaldo, direttore di tuttomantova.it
Ciao Angelo, innanzitutto grazie per la disponibilità, comincio con il chiederti quale è la forza di questo Mantova che ormai sembra aver svelato le carte sulle sue ambizioni di promozione diretta.
“Ciao Daniele, grazie come sempre per l'invito a partecipare alla tua rubrica su Cremona Sera e saluto anche a tutta la redazione. Il punto di forza risiede indubbiamente nel gruppo. Per la maggior parte si tratta del blocco consolidato nella seconda metà dello scorso campionato, ovvero da quando è arrivato mister Modesto. È una squadra coesa, dotata di una rosa profonda e di qualità, ulteriormente rinforzata da profili scelti specificamente dal mister: giocatori che aveva già allenato in precedenza o che aveva avuto modo di apprezzare da avversari e che ha voluto fortemente qui a Mantova. È un allenatore che, grazie alle sue idee, alla sua filosofia di gioco, al carattere e alla grinta trasmessi, ha saputo plasmare una squadra che non si arrende mai. Il Mantova esprime un calcio divertente, verticale, aggressivo e con piena consapevolezza dei propri mezzi. Non è affatto un caso ritrovarlo nelle zone alte della classifica: questo percorso è iniziato con il grande exploit all'Olimpico in Coppa Italia contro la Lazio ed è proseguito con una crescita costante, giornata dopo giornata, confermando il Mantova come una vera e propria realtà di questo campionato di Serie B. Non è affatto un caso, quindi: i risultati ottenuti sono il frutto delle idee del mister, dell'ottimo gioco espresso dalla squadra, del lavoro del direttore sportivo e dei consistenti investimenti societari. Il Mantova, infatti, detiene la proprietà della gran parte dei propri calciatori, tra cui spiccano prospetti giovani e di grande interesse. Oltre ad aver blindato i pezzi pregiati della rosa, la società sta investendo con decisione nelle strutture sportive e nel potenziamento dell'organigramma. Si tratta di un impegno importante sul piano extra-campo che, sebbene operi spesso dietro le quinte, si rivela fondamentale e sta già portando ottimi frutti.”
Qual è la reazione dell'ambiente a questa straordinario inizio e che clima si respira in vista del prosieguo del campionato?
“Tra i tifosi si respira un grandissimo entusiasmo e il Martelli è diventato una vera e propria bolgia, con tantissimi sostenitori al seguito anche in trasferta. La piazza si sta godendo appieno questo momento e questo campionato, che rappresenta in sostanza il naturale proseguimento della scorsa stagione. Da quando mister Modesto è arrivato sulla panchina, prendendo in mano la squadra in una situazione di classifica davvero complicata, con il Mantova al penultimo posto, c'è stata una svolta netta. Grazie alle sue idee, al suo gioco e agli investimenti mirati del mercato di gennaio, è riuscito a risalire la china fino a sfiorare una clamorosa qualificazione ai playoff. È proprio da quelle basi che si è ripartiti quest'anno: l'entusiasmo è alle stelle non solo in città, ma in tutto il territorio mantovano, per il quale il Mantova rappresenta un autentico simbolo.”
Nel corso dell'estate è giunto dal Mantova il ds Botturi: il giudizio sul suo operato resta al momento in sospeso, dato che, da dirigente, condivide la responsabilità dell'attuale momento di sbandamento della squadra. Lo stesso dirigente questa estate nei mesi estivi ha tentato, senza successo, di portare Trimboli a Cremona. Prescindendo da questo, ritengo comunque che la rosa mantovana includa diversi altri profili di interesse.
“Se parliamo dei calciatori più rappresentativi, è facile pensare agli uomini copertina di questo inizio di stagione: Trimboli, Bragantini e Ruocco, che la società ha blindato di recente fino al 2029 con un adeguamento dell'ingaggio. A loro si affiancano i leader silenziosi e le guide dello spogliatoio come Meroni, Cella e lo stesso Bardi, senza dimenticare profili come Castellini e Coda. C'è poi l'estro di Ilie, punto di forza in attacco, insieme a elementi come Cioffi, Vlahovic, Bennacer e Silva. In realtà, è l'intero gruppo a rappresentare il vero volto simbolo di questo Mantova.”
Passiamo alla sfida che domani vedrà la Cremonese impegnata al Martelli, in quello che mi rifiuto di chiamare derby causa trasferta negata ai tifosi grigiorossi, contro il Mantova. Che idea ti sei fatto sulla situazione negativa nella quale si trova la Cremonese.
“Sicuramente la Cremonese sta pagando lo scotto di doversi riabituare alla Serie B. Secondo me è ancora aperta la ferita del clamoroso epilogo dello scorso anno: dopo un girone d'andata straordinario che faceva sognare ben altri traguardi, la squadra è letteralmente crollata su se stessa nel girone di ritorno. Ora sta riadattandosi al campionato cadetto, ma il mercato è stato indubbiamente di primo ordine. L'allestimento della rosa — curato tra l'altro dall'ex direttore del Mantova, Botturi — è da squadra di alta classifica, costruita per giocarsi fino in fondo le proprie chance di ritornare subito in Serie A. Serve soltanto un po' di tempo e pazienza. Escludo categoricamente che la Cremonese possa subire l'incubo di un doppio salto all'indietro. Serve tempo e pazienza, ma l'organico è stato indubbiamente allestito per disputare una stagione di ben altro spessore e per occupare posizioni di classifica ben superiori rispetto a quelle attuali. È chiaro che la Serie B presenti insidie particolari, soprattutto per chi proviene dalla categoria superiore e deve riadattarsi. La formazione grigiorossa possiede però tutta la forza, la qualità e le risorse necessarie per risalire la china e tirarsi fuori al più presto dalle zone basse.
Veniamo al ‘sodo’, che partita ti aspetti domani?
“Si tratterà inevitabilmente di un derby a metà. Al di là dei dissidi tra le tifoserie, l'assenza dei sostenitori ospiti creerà un vuoto triste a vedersi, soprattutto per chi ama il calcio al di là dei colori sociali. Sul piano agonistico, mi aspetto una battaglia: il Mantova è in uno stato di forma eccellente e vola sull'entusiasmo, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra come esige costantemente mister Modesto. L'obiettivo primario del Mantova rimane la salvezza. Tuttavia, proseguendo su questi ritmi gara dopo gara, la squadra dovrà inevitabilmente iniziare a mettere nel mirino traguardi ben diversi. Per quanto riguarda la Cremonese, l'imperativo è rialzare subito la testa. Mister Pecchia starà senz'altro caricando i suoi a dovere: oltre a essere un derby, questa partita rappresenta l'occasione ideale per dare una svolta al proprio campionato. Mi aspetto dunque una sfida estremamente combattuta e di alto livello tecnico, considerando i molti talenti e i giocatori di grande interesse presenti su entrambi i fronti.”
Saluto e ringrazio Angelo e la redazione di tuttomantova.it, per la disponibilità e mi riallaccio alla speranza di assistere ad una partita corretta e combattuta che vada a confortare quello che è il vero spettacolo nel calcio, che spesso le restrizioni di trasferta tolgono ai tifosi.
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