23 settembre 2026

Ed ecco la Juvi Cremona-Basket, un migliaio di tifosi alla presentazione al PalaRadi aspettando l'esordio domenica contro Brindisi

Davanti ad un migliaio di spettatori si è tenuto nella serata di ieri al PalaRadi, la presentazione della Ju.Vi. Cremona Basket 2026-2027. Insieme alla prima squadra che farà il suo esordio domenica 27 settembre alle ore 18 contro l'ambiziosa Valtur Brindisi nel campionato di serie A2, sino ad arrivare alle formazioni del settore giovanile e minibasket. La serata condotta da Alberto Guarneri è iniziata subito con il discorso da parte del presidente Enrico Ferraroni: “In questi anni a partire dal 2014 quando siamo subentrati e sino ad oggi, abbiamo fatto molti sacrifici ed anno dopo anno abbiamo sempre fatto bene. Quest'anno abbiamo molte figure nuove, in particolare nella prima squadra ad iniziare dallo staff tecnico completamente rinnovato, e a seguire lo staff medico. Lo scorso anno dopo un inizio travagliato, nel girone di ritorno siamo cresciuti ed abbiamo finito la stagione in crescendo. Quest'anno abbiamo voluto cambiare e secondo me daremo ancora tante belle soddisfazioni ai nostri tifosi che ci seguono con tanto calore sia in casa che in trasferta”. "Ringrazio i presenti ma anche quelli che sono venuti a mancare recentemente, in particolare Marco Abbiati che è stato per tanti anni una delle colonne portanti della società ed Antonio Giudici. Sono molto contento e felice di vedere un pubblico così numeroso, mi auguro che sia di buon auspicio per la stagione che tra qualche giorno prenderà il via”. Successivamente è stato il turno del General Manager Filippo Gussoni, che anch'egli ha rimarcato il colpo d'occhio rappresentato dal pubblico presente sugli spalti del PalaRadi e ha detto: “Abbiamo coinvolto in questo progetto tutti a partire dalle aziende che hanno risposto bene al progetto JuVi, ma anche le altre realtà presenti sul territorio. L'imperativo è di fare bene e di migliorare ancora di più. Ci aspetta – ha continuato Gussoni - un campionato difficile ed in ogni partita bisognerà dare il massimo”.

Poi è stato il turno di coach Marco Cardani, uno dei volti nuovi della Ju.Vi. Ferraroni 2026-2027 ed ha sottolineato: “Siamo una squadra giovane e volitiva, posso contare sino ad ora su un gruppo di giocatori molto affiatato. Domenica arriverà Brindisi, per noi sarà già un bel banco di prova. Possiamo contare su un roster composto da giocatori intercambiabili che possono anche cambiare ruolo secondo le esigenze partita. Tracciando un bilancio della post-season, posso dire che la squadra ha fatto un ottimo lavoro, a partire già dai due test amichevoli contro Varese e Trento, due formazioni che disputeranno le Coppe Europee e con le quali nonostante aver perso ci siamo comportati bene, poi abbiamo affrontato squadre che faranno il nostro stesso campionato e, a parte Forlì dove abbiamo pagato un brutto inizio, contro Mestre e Pistoia abbiamo invece giocato alla pari. Il nostro obbiettivo visto la composizione del roster è di puntare ai play-in, ma dobbiamo dare il meglio partita dopo partita, se vogliamo puntare eventualmente ai playoff. Per quanto riguarda il campionato, ci sono 7 squadre che partono con i favori del pronostico e che dovranno dare il massimo per centrare la promozione diretta in serie A, e le altre che dovranno conquistare l'altro posto attraverso la roulette dei playoff”.

Successivamente è intervenuto il Direttore Sportivo Nicolas Panizza che ha precisato che al momento della costruzione della squadra si è partito nel cercare gli uomini migliori e che potevano far parte di un team di grandi lavoratori e che dovevano indentificarsi in esso. Infine un ringraziamento a tutti i componenti a partire dallo staff tecnico che giorno dopo giorno stanno facendo un ottimo lavoro per far crescere la squadra.

Poi sono stati presentati i giocatori che hanno sfilato; a prendere la parola è stato Simone Barbante, che insieme a Michele Del Vecchio sono gli unici ad essere rimasti all'ombra del Torrazzo e ha sottolineato l'importanza di avere una squadra coesa e compatta. Poi a prendere la parola è stato uno dei volti nuovi Lorenzo Maspero: “Qui a Cremona mi trovo molto bene, è una città tranquilla e nel passeggiare per la città mi sono reso conto del calore che la gente ha nei confronti della società e della squadra. Domenica – continua Maspero- inizieremo il campionato e quando è uscito il calendario e ho visto che l'esordio era contro Brindisi, mi sono subito emozionato. Per me sarà una partita speciale".

Infine sono intervenuti l’Assessore allo Sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi ed il campione di canottaggio Giacomo Gentili, con quest’ultimo che è stato omaggiato con una maglia ricordo della JuVi e che ha sottolineato che prima di intraprendere lo sport attuale, ha provato anche la pallacanestro.

Poi spazio al settore giovanile cresciuto tantissimo dal minibasket alle varie squadre. Infine ha chiuso Maurizio Ferraroni dicendo che vedendo il colpo d'occhio del PalaRadi il campionato la Juvi l'ha già vinto anche se spera di vedere la squadra in A1.

 

 

Gabriele Grassi


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commenti


marco

24 settembre 2026 17:33

Una bellissima festa che fa' onore alla Juvi che ha accolto con entusiasmo i tantissimi giovani che si sono trovati senza possibilità di continuare uno sport con la fine dell'attività sportiva della Vanoli e che dobbiamo ringraziare per il grande e faticoso impegno che si sono presi.
Un lavoro svolto con impegno e ideali di sportivita',divertimento da allenatori che sono in primis anche degli educatori e che non fa' che onore a tutta la società e alla Famiglia Ferraroni
Purtroppo la nota negativa viene dal gruppo dei supporter juvini che con un post su Facebook (juvini basket supporters)grondante di sbeffeggi e svilimento nei confronti dei risultati ottenuti dalla Vanoli basket contiene anche frasi grondanti di odio nei confronti dei nuovi arrivati considerandoli ospiti indesiderati di serie B e invitando a un tifo violento che nulla ha a che fare con lo sport.
Spero che la società e la famiglia Ferraroni ne prendano le distanze perché non bastano le belle parole ma occorre isolare questi personaggi che nulla hanno a che fare con la sportività e che vivono in un delirio di superiorità.
L'immaturità dimostrata non può concedere sconti anche per la credibilità della Società che ne autorizza l'accesso al palazzetto con un tifo malsano ma anche verso le famiglie che hanno letto con preoccupazione le pubbliche esternazioni.