23 agosto 2026

Giampaolo: “Ci è mancata la finalizzazione, non l’atteggiamento”

Mister Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa al termine di Empoli-Cremonese, sfida della 1ª giornata di Serie BKT 2026/27. Ecco le sue dichiarazioni. 

Cosa non ha funzionato stasera? E cosa le è piaciuto di meno?
“Ho poco o nulla da rimproverare alla squadra, ed è un problema perché devo cercare i motivi. Ci sono mancati gli ultimi trenta metri, ma la squadra ha avuto l’atteggiamento che doveva avere e giocato la partita che doveva giocare, dettandone i tempi. Ci è mancata la pericolosità offensiva, la finalizzazione”.

La leggerezza mentale dei toscani ha influito sulla gara?
“Eravamo preparati a questo e i ragazzi lo sapevano. Non abbiamo perso la partita per l’atteggiamento sbagliato o la superficialità, abbiamo perso perché sono stati bravi a farci gol da calcio piazzato mentre noi non siamo stati così bravi a sfruttare il possesso palla e a finalizzare. Ma non c’è un approccio sbagliato né presunzione, sapevamo che avremmo incontrato un avversario che ti aggredisce, riparte e lavora compatto. Forse c’è da rimproverare l’imprecisione nella finalizzazione”.

La squadra ha faticato a gestire la palla, crossare e verticalizzare. Come se lo spiega?
Non sono d’accordo, anzi. È mancata la finalizzazione mentre l’atteggiamento e il giro palla ci sono stati, le verticalizzazioni non si trovano quando una squadra difende bassa negli ultimi trenta metri: c’è bisogno di altro. Se invece si dice che non siamo stati bravi a finalizzare sono d’accordo. Non voglio giustificare la sconfitta con argomenti sbagliati, bisogna capire perché non siamo riusciti a fare gol”.

La Cremo sente la pressione di essere una delle favorite?
“I favori del pronostico vanno dimostrati durante il campionato, altrimenti sono chiacchiere. Bisogna giocare, sporcarsi le mani in una categoria diversa dove tutti ti aspettano come la squadra da battere. Gli avversari sono sgravati dalle responsabilità, tu invece devi recitare il ruolo della squadra che sta di là. Le pressioni sono quelle giuste, è giusto averle. Non è questo che mi preoccupa”.

Come sta Collocolo?
“Purtroppo abbiamo troppi giocatori fuori tra squalifiche ed infortuni. Spero che Collocolo non abbia nulla, oggi avevamo 17 giocatori di movimento. Ma fa parte del gioco, siamo attrezzati per sopperire alle emergenze. Oggi chi ha giocato ha fatto bene, per esempio Lottici che ha sostituito un giocatore importante come Pontisso. Ma fa parte del percorso, li recupereremo”.


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commenti


Biagio

23 agosto 2026 05:54

Oltre la sconfitta di Empoli: se il possesso palla diventa un'illusione d'ottica
​EMPOLI — Una sconfitta all'esordio brucia sempre, ma quella maturata al Castellani contro l'Empoli lascia in dote interrogativi che vanno ben oltre il semplice zero alla voce "punti in classifica". Il 1-0 finale non è soltanto il verdetto di una serata storta, ma il riassunto perfetto di un paradosso tattico e strutturale su cui la Cremonese dovrà riflettere in fretta.
​L'illusione del dominio
La gara di Empoli ci lascia l'immagine di una squadra padrona del campo per due terzi di gara, capace di muovere il pallone con pulizia e di toccare vette da 75% di possesso palla. Ma è un'illusione d'ottica: la palla viaggia, ma non ferisce. Il dato che pesa davvero è la quasi totale assenza di tiri nello specchio della porta avversaria. Un palleggio insistito, privo di strappi e di cambi di ritmo, si è infranto sistematicamente contro il muro toscano, trasformando la manovra grigiorossa in un lungo ed estenuante esercizio di stile.
​Il campanello d'allarme della superiorità numerica
Il dato più preoccupante della serata risiede in quell'ultima mezz'ora giocata in 11 contro 10 dopo l'espulsione di Ceesay. In vantaggio di un uomo e con l'avversario rintanato nella propria metà campo, la Cremonese non ha saputo alzare la pressione né creare reali presupposti per il pareggio, affidandosi unicamente a folate estemporanee su palla inattiva. Giocare oltre 30 minuti in superiorità numerica senza mai trovare la via della stoccata pulita è un segnale di allarme che non può essere archiviato come mera sfortuna.
​Messaggi di fine agosto
Sullo sfondo resta la gestione delle risorse e il messaggio – più o meno velato – inviato da mister Giampaolo nel post-partita. L'ammissione di essere "mancati negli ultimi trenta metri" e il valzer di cambi sugli esterni (con l'entrata e la successiva uscita di Elia) suonano come una diagnosi chiara: questa squadra sa costruire il gioco fino al limite dell'area, ma manca di imprevedibilità, peso offensivo e strappo individuale. Tra le righe, il tecnico sta chiedendo alla società un intervento urgente sul mercato: serve come il pane un saltatore d'uomo capace di creare superiorità, o un profilo di peso in grado di riempire l'area quando gli avversari chiudono tutti i varchi.
​Cosa resta, dunque, da questo debutto?
La certezza che le basi d'impostazione ci sono, ma anche la cruda consapevolezza di cosa sia il campionato di Serie B: un torneo cinico che non premia chi domina i passaggi o esibisce una bella ragnatela di gioco, bensì chi mostra cattiveria agonistica, vince i duelli sulle seconde palle e sa incanalare gli episodi. Per trasformare il bel palleggio in punti concreti, alla Cremonese servono molta più concretezza sotto porta, maggior dinamismo e i giusti innesti prima del gong finale del calciomercato. Biagio

Maurizio

23 agosto 2026 10:45

Anno nuovo e vita vecchia !
Che Bianchetti è lento e non può rientrare velocemente da metà campo era già noto e che Pezzella non corre e non da crossare ...anche
E basta con i luoghi comuni che è ancora calcio d'agosto e che il campionato è lungo e che i conti si fanno alla fine . Un film già visto.