Il pagellone di Empoli-Cremonese 1-0: c'è poco da salvare. Per fortuna siamo solo all'inizio
L’Empoli guidato da Pagliuca ha riservato alla Cremonese un amaro bentornato nella serie cadetta. Si è vista in campo una formazione giovane e determinata, desiderosa di mandare un messaggio chiaro ai propri tifosi dopo le difficoltà patite nella scorsa annata, a seguito della retrocessione dalla Serie A.
Nonostante la Cremonese si sia presentata al Castellani con i favori del pronostico, Pagliuca ha mosso le sue pedine con astuzia: gli sono bastati una trentina di minuti di analisi di Cremonese-Sampdoria per individuare le contromisure adatte e disinnescare la manovra grigiorossa.
In un campionato lungo ben 38 giornate, un passo falso iniziale può rivelarsi persino utile per far emergere i problemi da risolvere: la lacuna principale resta l'assenza nel reparto avanzato di un profilo capace di attaccare la profondità e garantire immediate verticalizzazioni.
La Serie B si conferma un torneo implacabile e privo di sconti, dove le avversarie affrontano con agonismo raddoppiato le compagini più blasonate e indicate tra le favorite per l'alta classifica. Per la formazione grigiorossa il blasone e la condizione di favorita rappresentano uno stimolo ulteriore per le rivali, pronte a moltiplicare le energie in campo pur di metterla in difficoltà.
Il successo ottenuto in Coppa Italia ai danni della Sampdoria aveva generato un clima di fiducia. Ciononostante, nella prima parte di gara — antecedente alla marcatura di Stuckler servito da Collocolo (il primo non disponibile per la sfida, il secondo costretto all'uscita precoce dopo soli quindici minuti) —, la Cremonese era soltanto riuscita a spezzare una ragnatela di possesso palla sterile e asfissiante, rivelatosi controproducente per le proprie trame di gioco.
L'infortunio lampo di Collocolo — rilevato da un Elia ben lontano dalla forma migliore e non ancora integrato nei meccanismi grigiorossi — ha imbrigliato la manovra offensiva della Cremonese sulla destra.
Sull'altra corsia, Pezzella non ha trovato un solo traversone utile, mentre Vandeputte non è riuscito ad incidere per quello che sono le sue qualità.
Nel forcing conclusivo perfino Bonazzoli si è reso più pericoloso di un De Luca spento, che per due volte ha spedito la palla altissima.
A centrocampo, Gerli e Lottici Tessadri hanno faticato, ma hanno comunque fatto una gare di sostanza e sacrificio, a contenere il dinamismo di Saporiti e la verve del giovanissimo Biondini (classe 2009), abili nel verticalizzare con continuità il gioco toscano.
Dietro la musica non è cambiata: Bianchetti ha dovuto spendere un giallo per fermare Shpendi, Vogliacco è parso fuori condizione al pari di Elia, e soltanto Luperto, supportato da Fulignati, ha limitato i danni in una retroguardia che troppo spesso ha sofferto le ripartenze avversarie..
Le statistiche non mentono: l’Empoli, pur lasciando (o forse facendolo apposta) alla Cremonese un possesso palla schiacciante (75% a 25%), ha scagliato 5 conclusioni nello specchio della porta a fronte delle sole 2 grigiorosse. È bastata una singola rete ai toscani per assicurarsi una vittoria ampiamente meritata.
A fronte di questo, viene da chiedersi a cosa sia servito un fraseggio prolungato e sterile da 649 passaggi (contro i 186 avversari in dieci per quasi 40’) in oltre 100 minuti di gioco.
I fatti sembrano dimostrare chiaramente che questo atteggiamento tattico non porta frutti, specialmente in mancanza di un attaccante d’area del calibro di Shpendi — un centravanti in grado di far salire la squadra, attaccare con determinazione la profondità, attaccare gli spazi e mettere costantemente in affanno i difensori avversari.
Con una decina di giorni ancora a disposizione prima della chiusura del calciomercato, la speranza è che le prossime notti portino i dovuti consigli.
LE PAGELLE:
FULIGNATI 6: evita il peggio, ma sul gol poteva fare meglio.
VOGLIACCO 5: volenteroso, ma ancora fuori dagli schemi e dalla forma migliore. Ci si aspettava una staffetta con Folino.
83’ ROCCHETTI s.v.
BIANCHETTI 5: male sia in impostazione che in fase difensiva. Deve spendere un giallo per fermare Shpendi, sul gol manco lo vede. Soffre.
LUPERTO 6: soffre con la squadra, ma dalle sue parti non si passa facilmente.
PEZZELLA 4.5: Corre, corre, ma quando deve crossare non ne indovina uno.
GERLI 6: tiene in gioco Shpendi nell’azioen del gol, ma non perde mai la bussola e mantiene acceso il motore.
LOTTICI TESSADRI 6: (sulla fiducia) parte bene e finisce in calo quando servirebbe più lucidità. Nel primo tempo quel tiro svirgolato…
COLLOCOLO s.v. Speriamo bene perchè a destra senza di lui e Barbieri è terra di conquista.
19’ ELIA 6: Condizione fisica da costruire eppure con un suo scatto verso la porta costringe Ceesay al fallo da espulsione.
65’ BERTI 5.5. Giampaolo tenta di nuovo il colpo dalla panchina come con la Samp. Lui ci prova e confeziona anche qualche buono spunto pur entrando in un momento non facile. Non si capisce in effetti il suo ingresso tardivo e non immediato al posto di Collocolo.
VANDEPUTTE 5: il genietto grigiorosso non ne vuole sapere di uscire dalla sua lampada per accendere la luce. Solo un tiro su punizione nel finale. Poco.
BONAZZOLI 5.5: meglio nel finale quando si sposta più avanti. Non è lui il problema.
DE LUCA 5.: tanta voglia, due occasioni zero gol. Il suo compito: al netto delle palle che gli arrivano, cioè poche, è farli.
65’ NASTI 5: ovunque lo metti non incide, questo è.
GIAMPAOLO 5: i numeri parlano chiaro, così non va. L’infortunio di Collocolo non aiuta, ma neppure i cambi fatti. Berti meritava più spazio, come Folino e Rocchetti, visto l’andazzo.
Il problema non è la sconfitta, ma come è arrivata. Il suo dirimpettaio ci è andato a nozze contro la Cremonese: ha messo l’elmetto e le ali ai suoi e non c’è stata partita. Benvenuto in Serie B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti