Michel Solzi presenta la CR10Run: ”Domenica sarà un bellissimo spettacolo per tutta la città.”
Domenica 18 ottobre 2026 Cremona scrive un nuovo capitolo della sua storia podistica. Dopo ventiquattro edizioni di successi con la tradizionale maratonina, il comitato organizzatore lancia la prima edizione della CR10Run, una competizione interamente dedicata alla distanza dei 10 chilometri, affiancata dalla classica prova non competitiva aperta a tutti coloro che vorranno godersi una giornata di sport, nel cuore della nostra città.
Un tracciato inedito e veloce, disegnato interamente nel cuore di Cremona, con partenza da via Verdi e arrivo al cospetto del Torrazzo in Piazza del Duomo. Un evento che lega a doppio filo sport, cultura e condivisione, con prospettive ambiziose, come la candidatura per ospitare i Campionati Italiani nel prossimo triennio.
Per fare il punto alla vigilia della gara, ho contattato Michel Solzi, presidente del comitato organizzatore. Una lunga chiacchierata, come accade ormai da diversi anni, attraverso la quale riesco a percepire l’entusiasmo e la tensione di chi in quello che fa ci mette una grande passione, quella che lo lega alla sua città.
Ciao Michel, grazie della disponibilità che in questi giorni a ridosso della gara non è mai scontata. Dopo la lunga tradizione della Maratonina, arriva la CR10Run. Come nasce questa scelta e con quale spirito affrontate la prima edizione?
«Siamo pronti e crediamo moltissimo in questa nuova avventura. In realtà per noi non si tratta di un esordio assoluto sui 10 km: ne avevamo già proposte diverse all’interno delle passate edizioni e, tra il 2011 e il 2012, avevamo curato due meeting internazionali Under 21 con l’allora DT azzurro Stefano Baldini. L’esperienza quindi non manca. Oggi, però, la 10 km diventa protagonista unica ed esclusiva. In tutta Europa queste gare stanno vivendo una straordinaria rinascita; noi vogliamo riportare la distanza ai suoi massimi splendori con una prova di altissima qualità tecnica e organizzativa.»
Una gara che assegna titoli importanti e guarda a traguardi prestigiosi a livello nazionale.
«Esatto. Pur essendo formalmente al debutto come gara, la Federazione ci ha subito accordato grande fiducia assegnandoci il Campionato Regionale Lombardo assoluto, master e di società; inoltre, siamo la tappa conclusiva – e l'unica sui 10 km – del prestigioso circuito Bossoni Trophy. Questa manifestazione nasce da un confronto avviato con il presidente federale Stefano Mei, con l’obiettivo dichiarato di portare a Cremona i Campionati Italiani Assoluti di 10 km su strada entro i prossimi due o tre anni. Un progetto ambizioso condiviso anche con Regione Lombardia, grazie all'attenzione del sottosegretario Federica Picchi, per valorizzare circuiti di livello nei capoluoghi lombardi.»
Vorrei approfondire proprio le ragioni alla base di questa decisione: cosa vi ha spinti a scommettere in modo esclusivo sulla 10 km, invece di inserirla all'interno di un evento con più distanze?
«Io guardo cosa succede anche fuori dall'italia, dove le manifestazioni su questa distanza, adesso stanno rifiorendo. In Europa le gare su questa distanza fanno numeri che noi ci sogniamo. Poi alla fine una 10 km, che tu la faccia più o meno forte, non è tanto meno impegnativa per quello che riguarda l’organizzazione, almeno per i nostri standard. Il vantaggio di una 10 km che, rispetto ad una maratona o mezza maratona in poco più di un’ora vede arrivare tutti i partecipanti al traguardo, e ti dà la possibilità di avere più tempo di goderti la città, attraverso i musei, i negozi e i ristoranti. Un fattore da non sottovalutare.»
Cambia la distanza di gara e cambia il contesto del percorso. Come è stato disegnato ed in funzione di quali valutazioni?
«Volevamo un tracciato al 100% cittadino, che evitasse le periferie per limitare l'impatto sulla viabilità e, al contempo, valorizzasse il nostro patrimonio storico. Il percorso tocca i luoghi simbolo dove è nato lo sport cremonese: il basket, la ginnastica, l'atletica e la Cremonese. Si sfila davanti ai nostri palazzi e alle nostre chiese più belle, attraversando anche il campus universitario del Politecnico: un suggestivo filo conduttore tra la storia antica e il futuro dei nostri giovani. L'omologazione dei tecnici FIDAL ha certificato una precisione millimetrica del tracciato, a conferma della cura minuziosa con cui è stato preparato.»
Dal punto di vista tecnico e agonistico, che gara potrà offrire?
«La prima parte è molto scorrevole e veloce, mentre la seconda metà si fa più tecnica e nervosa, dove conterà molto la capacità di rilanciare l'azione dopo ogni curva. Non mancano un paio di strappi insidiosi: quello di Sant’Omobono attorno al settimo chilometro e mezzo, dove potrebbero partire i primi allunghi decisivi, e la salitella di via Sicardo poco prima del traguardo in Piazza del Duomo, ideale per una volata a ranghi ristretti. Al via ci saranno atleti kenioti di caratura internazionale con accrediti sotto i 28'15", e al femminile due azzurre di vertice come Giovanna Epis e Rebecca Lonedo. Si preannuncia una battaglia cronometrica di altissimo livello, con tempi che potrebbero scendere sotto i 29 minuti.»
È un tracciato pensato anche a” misura di spettatore?"
«Assolutamente sì. Un appassionato o un accompagnatore può assistere alla partenza in via Verdi, percorrere appena trecento metri fino ai Giardini Pubblici di piazza Roma per vedere il passaggio a metà gara (al quinto chilometro) e poi imboccare via Solferino per raggiungere comodamente Piazza Duomo e godersi la volata finale. Sarà un bellissimo spettacolo per tutta la città.»
Quali sono i dettagli logistici e gli appuntamenti in scaletta per l’evento del prossimo fine settimana?
«Il ritiro dei pettorali si tiene presso la Sala Alabardieri del Comune di Cremona: sabato dalle 15:30 alle 19:00 e domenica mattina dalle 7:30 alle 9:30. Sabato pomeriggio, alle 16:30 in Piazza Duomo, spazio all'esibizione di ginnastica artistica e, a seguire alle 17:00, alla presentazione ufficiale dei top runner. Sul percorso domenica avremo oltre 110 volontari a presidiare ogni incrocio e garantire la massima sicurezza. Gli standard dei ristori e dell'accoglienza sono gli stessi, elevatissimi, che hanno reso celebre la nostra mezza maratona per quasi un quarto di secolo.»
Chiuderei con una riflessione, che forse racchiude anche una sfida ancora più importante, perché è un traguardo alla portata di tutti. L’atletica non è solo cronometro, ma anche scuola di vita.
«Vero. Due sabati fa, nell’Aula Magna del Politecnico, abbiamo organizzato un incontro con quattro campioni azzurri: Sveva Gerevini, Iliass Aouani, Federica Curiazzi e Micol Majori. Centocinquanta studenti delle scuole superiori li hanno ascoltati per due ore in religioso silenzio. Il messaggio più bello che hanno trasmesso è che lo sport ad alto livello può e deve convivere con lo studio: si allenano duramente per traguardi olimpici, eppure sono tutti laureati, con risultati eccellenti. L’atletica educa al rispetto delle regole, del proprio corpo e degli avversari. È questo il patrimonio di valori autentici che la CR10Run vuole promuovere e trasmettere alla nostra comunità.»
Saluto e ringrazio Michel Solzi per la sua testimonianza rispetto ad un evento sportivo che rappresenta una novità nel panorama podistico Cremonese e non solo, ma soprattutto ambisce a stringere un nuovo patto con la città e con i cittadini.
Un legame consolidato dai valori sportivi, sociali e culturali, che per tanti anni sono stati e sono ancora alla base di chi questa manifestazione l’ha voluta e concretizzata.
L’appuntamento è per le 9.30 di domenica prossima 18 ottobre 2026, dove ognuno potrà essere protagonista, sul percorso e dietro alle transenne, per raggiungere un traguardo comune e passare una giornata di passione e di sport nella nostra città, Cremona.
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