23 marzo 2024

Per la Vanoli domenica al PalaRadi arriva la fortissima Reyer Venezia

La sconfitta subita domenica scorsa dalla Vanoli Cremona a Treviso ha parecchio complicato la corsa verso la salvezza dei biancoblu. A sette giornate dalla chiusura della stagione regolare, il vantaggio sulle ultime due della classifica, si è ridotto a soli quattro punti. E quello che più preoccupa è che le avversarie dirette, sono in notevole crescita di rendimento. La compagine di coach Cavina, invece, sta attraversando una fase involutiva che la vede in picchiata (sei sconfitte nelle ultime sette gare disputate) ed è molto pericolosa. Non si riesce a terminare questo periodo nero!  Attualmente Pecchia e compagini sono molto fragili e sul parquet, al primo ostacolo si disuniscono, non reagiscono più. Sul piano psicologico ci sono problemi da risolvere. Alcuni giocatori, rispetto al girone di andata sono nettamente peggiorati nel rendimento. Zegarowski ha preferito andare in Israele d al suo posto è giunto Corey Davis che, in attacco è andato davvero bene al PalaVerde, ma in difesa deve lavorare molto  per trovare l'affinamento nei meccanismi con i compagni. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il calendario sino alla chiusura è molto ostico per la Vanoli. Domenica al PalaRadi alle 16.30, arriva Umana Reyer Venezia, seconda in graduatoria insieme alla Segafredo Bologna. L'anno scorso la Reyer ha  finito un ciclo, con giocatori appagati che  avevano terminato i loro anni migliori per quanto riguarda la pallacanestro. Quest'anno sono stati scelti  giocatori con più fisicità, più atletismo e più velocità. C'è minore esperienza di quelli dell'anno scorso, ma hanno "più gambe". I vari infortuni hanno pesato parecchio in periodi passati ma ora gli amaranto sono in alta quota e vogliono restarci. Coach Spahija ha dichiarato ai tifosi che ci sono le condizioni per dire una parola autorevole ai play-off. Del resto il roster è di alto livello. Sparks è ancora fermo ma gli altri sono in forma come Spissu, Tessitori, Heidegger, Casarin, De Nicolao, O' Connell, Brooks, Wiltjer, Kabengele, Simms, Janelidze, Tucker.  Pecchia e soci non dovranno distrarsi e rimanere sempre attaccati agli avversari. Una "fuga" in avanti dei veneti, sarebbe micidiale e purtroppo decisiva.

Marco Ravara


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