14 marzo 2026

Controcampo con Stefano Del Corona di Fiorentinanews.com: “Mi aspetto una partita brutta e nervosa. Nicola? Cacciarlo ora non avrebbe più senso.”

Lunedì 16 marzo 2026, alle ore 20.45, lo stadio Giovanni Zini aprirà i cancelli per un posticipo della 28ª giornata di Serie A che profuma di ultima spiaggia. Cremonese e Fiorentina si incrociano in un clima di altissima tensione: i grigiorossi, scivolati al terzultimo posto dopo il KO di Lecce, sono reduci da un girone di ritorno deficitario con soli due punti all'attivo. La società ha scelto la linea dura, confermando la fiducia a Nicola ma imponendo il ritiro alla squadra. Di fronte, una Viola che sotto la guida di Vanoli ha saputo risalire la china partendo dall'ultimo posto, ma che resta ancora pericolosamente invischiata nella lotta per non retrocedere.

Per analizzare il momento dei toscani e le chiavi del match, abbiamo interpellato Stefano Del Corona, firma di fiorentinanews.com.

Ciao Stefano, grazie per la disponibilità. Facciamo un passo indietro: all'andata la Fiorentina era ventesima e la Cremonese dodicesima. Oggi le posizioni sono ribaltate, con la Viola avanti di un solo punto. Ti saresti aspettato di giocare un match così decisivo per la salvezza proprio contro i grigiorossi?

"No, onestamente non mi sarei mai aspettato un crollo della Cremonese di queste proporzioni. Nel girone d'andata la squadra di Nicola sembrava poter viaggiare verso una salvezza tranquilla grazie a un buon gioco e a risultati costanti. Poi è sopraggiunta questa crisi che l'ha resa, numeri alla mano, la terza indiziata per la Serie B. Dall'altra parte c'era la speranza che la Fiorentina potesse rialzarsi, anche se prima dello scontro diretto al Franchi la classifica era deficitaria e le prestazioni appena sufficienti. Gli scenari sono mutati radicalmente e siamo arrivati a una sfida da dentro o fuori per entrambe".

La Fiorentina ha vinto giovedì in Conference League contro il Rakow. Al netto del turnover di Vanoli, quanto incideranno le fatiche europee sulla trasferta di Cremona?

"Le valutazioni dello staff sono state fatte proprio in funzione della gara dello Zini, quindi non ci saranno scusanti. La Fiorentina si presenterà con la miglior formazione possibile, schierando i titolari che sono stati risparmiati in coppa. Resta il dubbio legato a Kean, che ci porteremo dietro fino all'ultimo. Se la squadra non dovesse performare, sarà esclusivamente per una questione di approccio mentale e non di energie fisiche".

La Viola ha raccolto 12 punti nelle ultime 12 gare, ma l'attacco resta un rebus: Kean è acciaccato, Piccoli è nel mirino della critica e l'acquisto invernale Solomon è ai box. Che tridente vedremo allo Zini?

"L'attacco di Vanoli oggi è una grande incognita. In linea teorica dovremmo vedere Parisi a destra, Piccoli centrale e Gudmundsson a sinistra. La speranza è di recuperare Kean, ma al momento non ci sono certezze: soffre per un dolore alla tibia e giovedì era in tribuna. Saranno decisivi i provini sul campo nei giorni immediatamente precedenti alla trasferta".

Torniamo sulla Cremonese: 4 punti nelle ultime 14 partite e fanalino di coda nel girone di ritorno. Da osservatore esterno, come spieghi questa debacle?

"È un vero mistero. La squadra era partita forte, esprimendo un calcio piacevole e accumulando un bottino che pareva rassicurante. Credo che la scintilla negativa sia scoccata proprio dopo la sconfitta di Firenze. Ricordo un Nicola molto preoccupato già in quella sala stampa; da lì i grigiorossi non sono più riusciti a rialzarsi, infilando una serie negativa pesantissima e restando senza vittorie per oltre tre mesi".

Proprietà in silenzio e squadra in ritiro, ma Nicola resta saldo in panchina nonostante il trend. Scelta di coerenza o serviva una scossa a dieci giornate dalla fine?

"Penso che se la soluzione doveva essere il cambio di guida tecnica, si sia ormai oltrepassato ogni limite temporale utile. Un avvicendamento andava fatto almeno un mese fa; oggi sarebbe una mossa disperata e probabilmente infruttuosa, perché un nuovo allenatore non avrebbe il tempo materiale per incidere. Penso che la società abbia fatto i suoi calcoli e voglia arrivare in fondo con Nicola. Al momento non vedo alternative percorribili".

Guardando il calendario e la classifica attuale, chi rischia seriamente di accompagnare Pisa e Verona in cadetteria?

"Considerando il Pisa ormai spacciato e il Verona con un piede e mezzo in B nonostante il blitz di Bologna, la terza piazza sarà una lotta tra Cremonese, Lecce e purtroppo Fiorentina. La Viola non è ancora una squadra affidabile in termini di continuità. Ad oggi la Cremonese sta peggio, ma lo scontro diretto sarà determinante: chi perde subirà un contraccolpo psicologico durissimo di cui potrebbe beneficiare il Lecce, che pur avendo valori tecnici inferiori, resta in corsa".

In chiusura: che tipo di gara ti aspetti lunedì sera?

"Mi aspetto una partita brutta e molto nervosa. La posta in palio è talmente alta che frenerà il rendimento tecnico di entrambe. Fiorentina e Cremonese segnano poco e non brillano per fluidità di manovra, quindi vedo molto probabile un pareggio. Come si dice in questi casi, due feriti sono meglio di un morto: non mi meraviglierei se finisse con un punto a testa".

Ringraziamo sentitamente Stefano Del Corona e la redazione di fiorentinanews.com per la consueta professionalità e collaborazione.

Appuntamento a lunedì alle 20.45 allo Zini. Sarà una serata di cuori forti e nervi saldi, dove il peso del pallone sarà moltiplicato dalla paura di sbagliare. Per i grigiorossi è il momento della verità: o dentro o fuori.

Daniele Gazzaniga


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti