Anche il Vicenza, come la Cremo e pochi altri club ha una solida proprietà italiana alle spalle
"Abbiamo investito molto sui giovani del territorio, che è molto ricco e ha passione e strutture. Il responsabile Nicolin è al lavoro per scovare talento e portarlo in prima squadra. Siamo entrati nel calcio proprio per far giocare i giovani di qui, è un progetto prima sociale e poi sportivo, stiamo raccogliendo soddisfazioni. Noi siamo partiti per coinvolgere imprenditori forti del Vicentino per rappresentare città e provincia. Ognuno ha le sue idee e strategie, il nostro vuol valorizzare il territorio, ma non escludo che in futuro si possa lavorare su uno scouting più ampio, anche sull'estero. Così come i soci: la porta è aperta. Il Vicenza è una società che deve andare oltre chi lo guida. Oggi il calcio è più globale: valorizziamo le risorse locali ma non restiamo chiusi nell'orticello, come hanno fatti in tanti, per esempio l'Atalanta".
Così la scorsa primavera, dopo il ritorno del Vicenza in B, aveva postato il presidente e patron del team vicentino Stefano Rosso
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