1 novembre 2026

Giorgio Barbieri: “Sei punti in due partite sono tanta roba per una Cremonese che sembrava in crisi profonda”

"Beh, sei punti in due partite sono tanta roba per una Cremonese che sembrava in crisi profonda. A Mantova la squadra ha segnato, sofferto e raddoppiato. Oggi la squadra ha segnato, sofferto e raddoppiato. C'è un filo rosso che lega le due partite ed è quello realizzato da Fabio Pecchia. Ci sono assenze pesanti? Mancano giocatori in determinati ruoli? Nessun problema, si trova la risposta andando a cercare fra le caratteristiche di chi è a disposizione. Così a Mantova, con il lancio a centrocampo del giovane gussolese Lottici Tessadri a fianco di Berti (non due colossi ma capaci di capire il momento) e l'inserimento di Nasti come seconda punta. Così oggi contro il Benevento, con la scelta di mettere Lordkipanidze in basso sulla destra (out Vogliacco e Barbieri), di inserire ancora Nasti come seconda punta, di lanciare per la prima volta in campionato Stuckler. La squadra è un mosaico che si compone di volta in volta, ora possiamo dire che i tasselli stanno finendo tutti al posto giusto.
Due a zero al Benevento, capace di tirare in porta una sola volta dopo 2 minuti e di fare solo possesso palla senza far mai male. Se il primo pericolo è stato quel colpo di testa di Siatounis è toccato poi alla Cremonese creare occasioni, due volte con Bonazzoli e poi con un tiro di Elia fuori di poco. Il gol è arrivato al 44' su errore di Mignani, lancio lungo verticale di Bonazzoli e volata di Berti sino al tiro decisivo. E quando questa Cremonese va in vantaggio diventa complicato per gli avversari recuperare. Anche perchè la difesa è cresciuta di condizione (Baschirotto su tutti) e la squadra viaggia che è un piacere sulle ripartenze. Nasti ha prima impegnato il portiere su punizione e poi segnato il gol su spizzata di Stuckler e errore di controllo di Beruatto. Poi lo stesso Stuckler ha avuto sui piedi due volte la palla del 3-0. Ma accontentiamoci, solo sette giorni fa eravamo in piana zona depressione. Oggi abbiamo fatto passi da gigante in classifica e guardiamo al futuro con ottimismo.
I migliori? Tutti, dal primo all'ultimo. In campo c'erano un 2006 (Lottici Tessadri), un 2005 (Lordkipandize che ha tenuto a bada Okereke), due 2004 (Berti e Stuckler), un 2003 (Nasti) oltre al 2007 Licina. Io su La Gazzetta dello Sport', ho dato il voto più alto a Berti 'settepolmoni'.
Come sempre allo Zini gli ex della leggenda: Nicoletti, Cesini, Gualco, Garzilli e Montorfano".

Così ha postato via social Giorgio Barbieri: giornalista, scrittore, Mister Bar Sport e grande tifoso della Cremonese

 




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