6 novembre 2026

L'attaccante della Cremonese Stuckler è un ragazzo in gamba. Il Vicenza lo voleva tenere, la Cremo punta su di lui. E se l'Iran lo chiama lui c'è

"Finora non mi hanno mai chiamato, ma se arrivasse la convocazione della Nazionale Iraniana io sarei pronto. Mio padre, morto quando avevo dieci anni, era iraniano, tanto che per esteso io mi chiamo David Gharabaghi Stückler. Fosse ancora vivo sarebbe il mio primo tifoso, perché andava pazzo per il calcio. Passione che mi ha trasmesso. In Iran ho una parte intera della mia famiglia, e in questo momento prego soprattutto per loro.Quando esulto mi inginocchio, allargo le braccia e alzo il capo al cielo, come volessi pregare? È proprio così. Sono cattolico, e questa fede si è rafforzata quando mi sono ritrovato da solo, a Cremona, lontano migliaia di chilometri da casa. Pregare mi aiutava a superare le difficoltà. Rispetto alla Danimarca dovevo abituarmi al fatto che in Italia l'unica finalità del calcio, a volte ossessiva, è il risultato. È per questo che, quando gioco, esprimo la mia gratitudine a Dio in quei momenti di grande gioia".

Già, l'attaccante della Cremonese Stuckler è un ragazzo in gamba. Il Vicenza lo voleva tenere, la Cremo punta sì di lui. E se l'Iran lo chiama lui c'è. Ah così aveva parlato, la punta Grigiorossa, la primavera scorsa con la stampa veneta, quando giocava nel team vicentino. 

 


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