Chiesa di San Marcellino, stamattina in azione i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l'area. Rimosse le parti del tetto danneggiate dal vento e la vetrata pericolante. Il video delle operazioni
Dopo gli interventi alla Torre Civica e alla torretta della facciata del transetto di largo Boccaccino, stamattina è toccato alla chiesa di San Marcellino, all'angolo tra via Cavallotti e via Ponchielli, pesantemente danneggiata nella copertura durante il ciclone dello scorso 28 agosto.
Il tetto della facciata a capanna infatti è stato divelto nella parte anteriore di destra, lasciando scoperta la parte sottostante mentre alcuni elementi architettonici sono rimasti pericolanti dopo le violente folate di vento, come le grandi travi che spuntano come ossa spezzate dalla sommità della facciata. Immediatamente è stato chiuso il passaggio sottostante e stamattina gli uomini del comando dei Vigili del Fuoco sono saliti in quota per rimuovere travi e coppi non più sicuri ed eventuali parti di vetri danneggiate e a rischio di crollo. Anche l'interno dell'edificio è interessato dalle operazioni di recupero dei materiali e di messa in sicurezza.
I materiali sono stati poi recuperati e catalogati in vista delle opere di restauro dell'edificio, che risale al 1602, anno di posa della prima pietra dell'edificio dedicato ai santi Pietro e Marcellino che secondo la storiografia locale avevano contribuito alla vittoria dei cremonesi contro i milanesi, nel 1213, nella battaglia delle Bodesine, nei pressi di Castelleone, nella quale le truppe cremonesi riuscirono a catturare il Carroccio di Milano, il sacro simbolo dell'autonomia e della potenza militare dei milanesi.
La storia della chiesa di San Marcellino è legata all'arrivo a Cremona dell'ordine dei Gesuiti, chiamati in città nel 1599 per volere del Vescovo Cesare Speciano, con lo scopo di formare, attraverso l'istruzione, le classi dirigenti negli stati cattolici. Per questo, oltre alla chiesa, venne eretto il poderoso complesso che comprendeva convento, collegio e oratorio (oggi occupati da edifici scolastici).
La chiesa da sempre è la location privilegiata del Monteverdi Festival; è già stata oggetto di interventi per compensare alcuni cedimenti in controfacciata mentre nei mesi scorsi è stata inserita in un progetto che la vedrà diventare auditorium, iniziativa che prevede il restauro della chiesa barocca e la sua trasformazione in un centro culturale dedicato alla musica e alle arti performative. L'intervento amplia il ruolo dell'edificio come auditorium, spazio espositivo e luogo di formazione, restituendolo pienamente alla comunità cittadina. Il progetto è stato anche selezionato tra i Progetti Emblematici di Fondazione Cariplo per la provincia di Cremona.
Foto e video di Francesco Sessa Ventura
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