20 luglio 2026

Maltempo, nuova violenta grandinata all'alba.Il temporale nelle prime ore del giorno ha colpito le aree tra la bassa bresciana, il mantovano e il cremasco. Danni a Ostiano, Montodine e Castelleone

Cremonese, Casalasco e Cremasco, ancora una volta, sotto il flagello della grandine e del maltempo. La settimana è iniziata nel peggior dei modi con un violento ammasso temporalesco  che ha colpito in lungo e in largo il territorio.  Si è trattato di nuovi nuclei di vorticità transitati da nord ovest verso sud est trasportati dal forte getto in quota destabilizzando l'atmosfera e portando alla formazione di temporali dapprima tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia e successivamente anche su Lombardia ed Emilia-Romagna.

Il canale temporalesco è stato più o meno simile a quello della notte passata con temporali che dalle Prealpi lombarde si sono organizzati ed hanno puntato il centro della pianura sino ad interessare l'Emilia-Romagna, dove si è mantenuta attiva una ventilazione sud orientale che ha trascinato una lama di cape (energia disponibile ai temporali) alimentando le strutture temporalesche che si sono organizzate in supercelle o multicelle molto forti con chicchi di grandine che sono andati dai 5 fino ai 10 centimetri.

Tra i centri più colpiti e con maggiori danni, Montodine, Ripalta Cremasca, Chieve, Bagnolo Cremasco, ma anche Pizzighettone, Ostiano e la Bassa Mantovana e parte della Bassa Cremonese. Danni molti ingenti alle auto ma anche a tante strutture dopo quelli che già si erano verificati soltanto 36 ore prima. A Pizzighettone tra le 6,45 e le 7.30 si è verificata una tempesta di grandine con chicchi che sembravano palline da tennis ed hanno distrutto parabrezza delle auto, e danneggiato pesantemente pannelli solari, coperture di case e capannoni e causato ingentissimi danni all’agricoltura.  A causa dell’eccezionale maltempo è stato chiuso temporaneamente l’Italmark di via Montegrappa a sua volta pesantemente danneggiato.  Pizzighettone era già stato colpito pesantemente dalla grandine il 28 maggio ma quella di oggi è stata ancora più violenta con stime e verifiche che sono tuttora in corso. Importanti grandinate anche ad Ostiano e dintorni con stime che, su tutto il territorio, mentre la conta dei danni è in corso, si fanno sempre più elevate. 

Come già evidenziato in questi giorni dal consigliere regionale Matteo Piloni in merito ai danni al patrimonio pubblico, a quello privato e alle coltivazioni, è necessario segnalare i danni al Comune, che a loro volta inseriscono i dati sulla piattaforma regionale Ra.S.Da. (Raccolta Schede Danno) entro 7 giorni dall'evento. Le schede sono raccolte e gestite dall'ufficio Regionale Territoriale (nel nostro caso l'UTR Valpadana).  Per l'agricoltura, le aziende agricole colpite dovranno trasmettere la segnalazione dei danni entro 20 giorni dall’evento alla Struttura AFCP Valpadana, anche attraverso i Centri di assistenza agricola (CAA). Questa è la prima cosa da fare. Serve per raccogliere le segnalazioni per fare una stima dei danni, per poter chiedere da parte di Regione la richiesta di contributi al Governo che, se riconosce lo stato di emergenza e/o di calamità naturale, avvia le procedure attraverso il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Questo è quanto i Comuni e i cittadini possono fare, oltre ovviamente alle procedure assicurative di ciascuno. “Il problema – ha lamentato il consigliere regionale - sono e restano le procedure successive. In molti sono ancora in attesa dei rimborsi del 2023. Ed è una vergogna Bisogna rendere le procedure più semplici e veloci – ha detto - E certe! Torneremo a chiederlo in questi giorni in consiglio regionale in occasione del bilancio”. 

Eremita del Po

 

Paolo Panni


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commenti


Mattia

20 luglio 2026 12:30

Nessun commento?il problema è di enorme entità e il tema è: "a chi dare la colpa?".
Se non si può accusare l'amministrazione di aver dirottato il maltempo,la tempesta, intemperie e trombe d'aria ....zitti...hajahajha