30 aprile 2026

Porto Canale: trasporti e carichi eccezionali in questi giorni. Componenti per argani, scambiatori e trasformatori mastodontici viaggiano sul Po per arrivare a Marghera e raggiungere le destinazioni

Un carico speciale che parte dalla bergamasca e arriva in Mozambico, passando per il Grande Fiume che diventa un'autostrada da Cremona fino a Marghera. Si tratta di un trasporto eccezionale che ha lasciato nei giorni scorsi l'azienda produttrice di Chiudono (BG) e che arriverà nella sede in Mozambico di un'azienda malesiana, percorrendo il tragitto dall'azienda orobica fino a Cremona su gomma, quindi dal porto canale proseguirà via fiume fino a Margherà dove nuovamente sarà imbarcata sulla nave transoceanica che la consegnerà a destinazione. 

Ecco dunque che il porto cremonese diventa punto di scambio essenziale per questo tipo di trasporto, percorrendo una distanza che su strada sarebbe troppo lunga e dispendiosa. Ma guardiamo nel dettaglio dicosa si tratta: ieri mattina sulla chiatta diretta in veneto sono stati caricati 3 argani per i "bighi" da sollevamento, ossia i bracci mobili inclinati che vengono fissati agli alberi di carico, indispensabili per movimentare le merci tra la stiva e la banchina. Le dimensioni dei pezzi in questione sono mastodontiche: misurano 12x7x6 metri e raggiungono un peso di 150 tonnellate ciascuno: non facili da manovrare e caricare sulla chiatta pronta in porto, ma l'operazione è stata portata a termine senza grosse difficoltà e ora la merce è già in viaggio per arrivare domani a Marghera.

Non è però questo l'unico carico speciale che la ditta Fagioli movimenterà in questi giorni: già dalla prossima settimana sono previsti altre due movimentazioni eccezionali: in programma il carico di 4 scambiatori del peso di 180 tonnellate ciascuno per 25 metri di lunghezza, in arrivo da Madignano e destinate in Norvegia ed a seguire saranno movimentati anche 3 trasformatori fuori standard per i quali ancora una volta il trasporto via fiume risulta essere la soluzione più sicura e conveniente.

Michela Garatti


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