22 agosto 2026

Successo del convegno ad Alghero: così l'AI sta modificando il mondo dell'arte e della musica

Sala piena ieri sera ad Alghero. Tanto interesse e voglia di capire come l'AI sta modificando il mondo dell'arte e della musica. Al tavolo dei relatori tre professionisti lombardo-emiliani: il prof. avv. Ivan Demuro (docente di diritto commerciale alla Cattolica di Piacenza-Cremona), l'avv. Maria Paola Pinna (Foro di Bologna) e il prof. Fabio Perrone (Academia Cremonensis). 
Uno dei focus analizzati ha riguardato il diritto d'autore nella sua essenza più profonda, ovvero il riconoscimento giuridico di un gesto umano: quello di tradurre un'idea in un'espressione originale, riconoscibile, personale. È stato ricordato che ogni sistema giuridico che lo disciplina — dal modello continentale dell’ "impronta della personalità" a quello angloamericano dell’"originality" — ha sempre assunto, spesso in modo implicito, che dietro all'opera ci fosse una persona.
Con l'affermazione dell'intelligenza artificiale generativa, questa premessa è stata messa alla prova in modo inedito: non perché le macchine non producano output di qualità talvolta rilevante, ma perché lo fanno senza che vi sia, nel processo creativo, un soggetto nel senso tradizionale del termine.
Gli avvocati Demuro e Pinna nelle loro relazioni hanno posto ed offerto una visione giuridica al quesito tanto semplice quanto dirompente: se nessun essere umano ha scelto, selezionato, impresso in modo significativo la propria visione in quell'opera, esiste davvero qualcosa da tutelare? Sono stati citati numerosi esempi di contenziosi che in questi ultimi anni hanno interessato il mondo dell'arte e dell'AI generativa.
Il prof. Perrone invece ha analizzato l'azione dell'AI nel settore musicale mostrando alcuni esempi. Interessante è stato il caso di uso dell'AI generativa nella produzione del brano "Now and Then" dei Beatles pubblicato il 2 novembre 2023. Il brano fu composto e registrato su nastro da John Lennon nel 1978 a New York, completato da Paul McCartney e George Harrison nel 1995 e confezinato come prodotto commerciale nel 2022 grazie all'AI e ad un software di estrazione audio che ha isolato perfettamente la voce originale di John Lennon inserita in "Now and Then". Altro esempio attualissimo è stato quello di Giséle, una artista misteriosa che canta "Dimanche Midi Pile", un brano generato con l'AI, entrato nei circuiti radiofonici a luglio 2026 e bandito il 12 agosto dalle classifiche e dai palinsesti dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana). Fimi ha annunciato nuove regole per includere o meno pezzi che usano l’AI nella classifica ufficiale Top of the Music by Fimi/Niq, mentre su Spotify gli artisti generati con l’AI saranno contrassegnati con apposito logo ed esclusi dall’algoritmo che suggerisce musica agli iscritti. 
Dal 2 agosto 2026 sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza dell’AI Act che impongono di segnalare quando un brano musicale è stato interamente generato dall'AI. Durante l'incontro è stata anche analizzata la sentenza del 31 luglio 2026 del Tribunale regionale di Monaco di Baviera che ha condannato Suno, una delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa più diffuse per la creazione di musica, citata in giudizio da Gema, (l'equivalente tedesca della Siae italiana) per violazione dei diritti d’autore.
L'intelligenza artificiale generativa nel settore artistico-musicale offre oggi ed offrirà sempre più in futuro grandi opportunità di efficienza e di creatività, ma alla luce dei casi citati ed in mancanza non solo di norme specifiche ma anche di maggiore consapevolezza da parte dei fruitori finali, potrà presentare importanti problemi legali ed etici sul diritto d'autore e sul valore dell'opera umana.


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