20 agosto 2026

‘Controcampo’ con Alessio Cocchi di Pianetaempoli.it: “La Cremonese favorita, ma attenzione alle ripartenze dell’Empoli..”

Sabato prossimo prenderà il via il campionato di Serie B 2026/27, con la Cremonese impegnata al Castellani contro l'Empoli.

La compagine guidata da mister Pagliuca — tornato sulla panchina toscana dopo l'esonero della scorsa stagione — punta a riscattarsi da un'annata nettamente al di sotto delle aspettative. Non si preannuncia un compito semplice, considerato che sia la società sia la squadra stanno attraversando una fase di assestamento ancora da definire.

Per approfondire le dinamiche e il contesto di questa sfida, mi sono rivolto al collega Alessio Cocchi, redattore di pianetaempoli.it.

Ciao Alessio, entriamo subito in campo e ti chiedo subito come arriva  l'Empoli alla sfida di sabato. Considerate queste premesse, qual è l'obiettivo fissato dall'Empoli per l'annata in corso?

“L'obiettivo dell'Empoli in questa stagione è assolutamente quello del mantenimento della categoria. Sarà un'annata difficile e restare in B è prioritario.”

Mister Pagliuca era stato fortemente voluto la scorsa stagione, prima di essere "congelato" fino a questa estate, quando è tornato alla guida della squadra. Pensi che la sua voglia di riscatto possa rappresentare un fattore determinante per questa stagione?

“Credo che possa essere una delle "armi" di questo Empoli. Lo scorso anno, nonostante Pagliuca sia stato fortemente voluto, qualcosa non ha funzionato a livello empatico tra lui, la squadra e la dirigenza. Il suo ritorno, dobbiamo essere onesti, nasce dalla necessità di non avere ulteriori esborsi ed essendo lui già sotto contratto la cosa è stata semplice. Però c'è convinzione su questa scelta e crediamo che cambiando alcune componenti caratteriali e creando intorno a lui un clima diverso, Pagliuca possa dimostrare di essere l'allenatore ammirato e decantato ai tempi della Juve Stabia.”

Come ti spieghi che un giovane classe 2003 come Stiven Shpendi, reduce da un importante bottino di 15 reti in oltre 30 presenze nella passata stagione, non susciti il dovuto interesse nei club di Serie A? Un campionato dove spesso si preferisce investire cifre esorbitanti per ingaggiare dall'estero profili per lo più sconosciuti e dalle qualità tutte da dimostrare?

“Credo che molto si annidi anche nel costo. L'Empoli chiede 5 milioni che non sono pochi per un ragazzo forte ma che in A deve dimostrare tutto. L'unica vera offerta è arrivata dal Padova ma l'ha rifiutata il ragazzo. Però si potrebbe aprire una pista estera.”

Spostando l’attenzione sulla Cremonese, reduce dalla retrocessione dalla Serie A al termine di un campionato in cui i problemi interni allo spogliatoio e la mancanza di motivazioni hanno pesato più delle prestazioni sul campo: dall’esperienza dell’anno scorso da retrocessi, quali ritieni siano i pericoli maggiori che la squadra grigiorossa dovrà evitare in questo torneo?

“La Cremonese deve solo fare una cosa: calarsi nella categoria. Se fa questo, con la rosa che ha può emulare le gesta del Sassuolo di due anni fa o del Venezia dello scorso anno. Diverso sarebbe se invece in tanti non si sentissero a loro agio in B credendo di meritare di meglio. La B è spietata e le sole figurine non fanno la differenza.”

Passiamo ora a una figura umana e professionale che ad Empoli avete imparato a stimare profondamente: Marco Giampaolo. Il suo arrivo ad Empoli, dopo l'esperienza alla Cremonese nella stagione 2015/2016, è rimasto impresso nella memoria. Come ricordavi, è un tecnico capace di far commuovere la piazza empolese in ben due occasioni. Pensi che per la Cremonese la scelta di affidarsi a lui si rivelerà vincente?

Quando parliamo di Marco Giampaolo, per me parliamo di un numero uno assoluto. Sia sotto il profilo professionale, sia sotto quello umano. L'anno di Empoli è stato straordinario ed il rammarico è che sia stato solo un anno e che non ci sia stata la voglia da parte della società di aprire un ciclo ma si smaniava per dare la panchina a Martusciello che è stato uno dei più grandi flop della nostra storia. Giampaolo è stato l'unico allenatore che ha ricevuto uno striscione ad personam da parte della tifoseria, a dimostrazione del legame che si era creato, oltre il dire che con lui l'Empoli ha ottenuto il suo secondo miglior risultato sportivo di sempre. La Cremonese ha scelto di ripartire con lui dopo la retrocessione, facendo anche una scommessa perchè poi in questi casi bisogna essere bravi a farsi scivolare le scorie dell'annata precedente. Detto questo, che dire, per me avere Marco Giampaolo in panchina è più di una garanzia. “

Fulignati è rientrato alla Cremonese dopo un anno in prestito all'Empoli, nella sua città natale, e contro la Sampdoria ha spazzato via le perplessità di chi aveva accolto con scetticismo il suo ritorno. Quanto può rivelarsi determinante un portiere del suo livello in una squadra con ambizioni importanti?

“Fulignati è assolutamente il miglior portiere della categoria. Secondo me si mette dietro le spalle almeno 5/6 colleghi di serie A. Lo scorso anno ad Empoli è stato per distacco il migliore della squadra, le sue parata hanno portato quei punti che alla fine si sono rivelati fondamentali per evitare il playout. Chiaro che la Cremonese deve avere i suoi valori maggiori nei giocatori di movimento, ma poter contare su questo portiere è indubbiamente un valore aggiuntivo.”

Dopo Grassi e Pezzella, dall'Empoli è giunto anche Elia, destinato a raccogliere l'eredità del probabile partente Barbieri: qual è la tua opinione su questo innesto?

“Elia è forte. Il problema di questo ragazzo è la continuità fisica, tutt'oggi non credo sia ancora al 100%. Se sta bene e Giampaolo lo colloca nella posizione a lui più congeniale può spaccare le partite.”

"Nella Cremonese di Giampaolo non c'è nulla di rivoluzionario, ma può diventare difficile da leggere: i giocatori possono cambiare posizione senza che la squadra perda equilibrio": questo è un estratto di un articolo molto interessante che avete proposto ai vostri lettori, nel quale analizzate la manovra dei grigiorossi e le possibili contromisure a disposizione dell'Empoli. Alla luce di questo, che tipo di gara ti aspetti?

“Mi aspetto una gara complicata per l'Empoli. La Cremonese è chiamata a far la partita e questo mette l'Empoli nella condizione di dover aspettare e fare del pressing e degli uno contro uno una chiava importante della partita. La Cremonese dovrà stare attenta alle ripartenze dell'Empoli, in questo la squadra ha dimostrato di saper far bene. Di contro i grigiorossi, per portarla a casa, dovranno essere perfetti nel giro palla mandando fuori giri i nostri.”

Ringrazio il collega Alessio Cocchi e la redazione di pianetaempoli.it per la disponibilità. L'appuntamento per i tifosi grigiorossi è fissato per sabato prossimo al Castellani: calerà così il sipario sul calcio d'agosto e ogni sfida comincerà a pesare sulla classifica di un campionato tanto difficile quanto appassionante com'è la Serie B.

 

Daniele Gazzaniga


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti