La Cremonese di Giampaolo si prepara sulla griglia di partenza: “La squadra è unita, lavora bene e con entusiasmo, quindi i presupposti sono buoni, Mi dispiace solo per le defezioni"
Vigilia di campionato e debutto ufficiale alle porte per la compagine grigiorossa, attesa sabato 22 agosto allo stadio Castellani di Empoli per la prima giornata del torneo di Serie B 2026/27 con fischio d'inizio alle ore 21.
Dopo il superamento del turno di Coppa Italia contro la Sampdoria, il tecnico Marco Giampaolo ha tracciato la rotta in sala stampa in vista di un esordio insidioso, ribadendo l'imperativo mentale con cui affrontare l'impegno: 'Non c’è niente di facile, dobbiamo saperlo: serve avere entusiasmo, autostima e tanta umiltà”.
Sullo stato di forma atletica generale della rosa all'indomani dell'impegno di coppa ha chiarito:
'La condizione crescerà con le partite, forse nella ripresa contro la Sampdoria potevamo gestire meglio qualcosa sul piano tecnico, ma il nostro avversario aveva grandi motivazioni per provare a riagguantare la partita. Adesso non abbiamo tantissimi elementi per dire qual è la nostra condizione, ma so che la squadra ha lavorato e con le cinque sostituzioni possiamo arrivare bene alla fine della partita'.
In merito alle caratteristiche dell'Empoli e al ritorno in un ambiente ben noto, l'allenatore ha evidenziato: 'Ho sempre ritenuto l’Empoli una società virtuosa del calcio italiano. Posso dire per esperienza che sanno fare calcio e l’hanno sempre saputo fare, hanno un settore giovanile invidiabile in grado di proporre sempre giocatori validi. Se la sono giocata alla pari con il Pisa in Coppa, l’allenatore è bravo. Mi aspetto una partita difficile perché di gare semplici non ce ne sono'.
Riguardo alla presenza di Guido Pagliuca sulla panchina toscana e al suo impatto tattico, il tecnico ha precisato: 'Non lo so, ma parliamo di un allenatore con delle idee. Chi guida una squadra ha sempre grande motivazione perché ci mette la faccia, mette in gioco la sua personalità ed è sul pezzo. È un allenatore con idee che guida una squadra giovane e pronta a seguirlo, come dimostrato in questo precampionato'.
Sul peso delle defezioni nell'organico tra squalifiche e indisponibilità fisiche, Giampaolo ha commentato: 'Abbiamo qualche squalificato di troppo perché scontiamo il precedente campionato, qualcuno invece è fuori per infortunio. Partiamo in 20 e bisogna portare a casa qualcosa, troveremo le soluzioni per essere competitivi dentro la partita'.
Ripercorrendo il lavoro settimanale focalizzato su identità di gioco e motivazione, il mister ha aggiunto: 'Ho rinforzato le cose che mi sono piaciute e che la squadra ha fatto bene, oltre a evidenziare ciò che va migliorato. Continuiamo su questa strada, in questi giorni abbiamo lavorato sulle idee attraverso le quali vogliamo giocare. La squadra è unita, lavora bene e con entusiasmo, è unita e quindi i presupposti sono buoni. Mi spiace solo per le defezioni'.
Descrivendo il clima dello spogliatoio alla vigilia della prima di campionato, il tecnico ha sottolineato: 'La squadra è allineata e coperta, si allena bene e con entusiasmo. Ogni avversario ci presenterà delle difficoltà e faremo le valutazioni del caso, per ora i riscontri riguardano le amichevoli e la sfida di Coppa. Quella di domani sarà una partita diversa, non per valori ma per contrapposizione: l’Empoli gioca in maniera diversa rispetto alla Sampdoria e quindi potrebbe servire un atteggiamento diverso rispetto a quello che abbiamo avuto lunedì sera. Ogni volta bisogna ricominciare da capo, fermo restando che i macro principi restano sempre'.
Sull'assimilazione dei propri principi di gioco mostrata nel precedente match ufficiale, Giampaolo ha spiegato: 'Nell’arco della mia carriera, quando le cose sono riuscite nel modo in cui volevo, dicevo ai miei calciatori questa frase: quando farete le cose meglio di come ve le spiego saremo un più avanti. Significa che la squadra è ancora più brava a renderle vere, reali, rispetto a come le spiego io. Siamo ancora lontani'.
In merito all'assetto tattico con tre rifinitori dietro la punta e alla fluidità dello scacchiere, il tecnico ha affermato: 'Adesso le squadre sono fluide perché attaccano in un modo e difendono in un altro, domani potremmo farlo anche noi in maniera diversa rispetto a lunedì sera. Non mi soffermerei sul sistema, l’identità te la danno le caratteristiche dei giocatori, su cui il club ha lavorato bene, e ora bisogna sviluppare i temi giusti per avere quel tipo di identità. Al di là del modulo bisogna saper gestire bene la palla, difendere bene quando non la si ha e avere sempre uno spirito umile e determinato senza sottovalutare nessuno'.
Sull'emozione personale per il ritorno nella serie cadetta, l'allenatore ha confermato:
'Si, è sempre uguale. Cambiano la risonanza e il palcoscenico, ma le emozioni sono le stesse a prescindere dalla categoria'.
Sulla strategia per arginare il dinamismo e l'organizzazione della linea mediana avversaria, l'allenatore ha concluso: 'Hanno mostrato grande spirito e intensità a Pisa, ribattendo colpo su colpo. A livello mentale sono molto leggeri, cercheremo di fare qualcosa pur mantenendo fede ai concetti che abbiamo sviluppato in questi cinquanta giorni di preparazione. Nella partita ci sono tanti dettagli e abbiamo cercato di lavorare anche su quelli. In questo momento di dati a disposizione ce ne sono pochi, tutte le squadre partono dalla stessa posizione e non portano con sé delle scorie. Non c’è niente di facile, dobbiamo saperlo: serve avere entusiasmo, autostima e tanta umiltà. La squadra si sta allenando bene, questo mi gratifica e mi dice che la strada è quella. Serve coniugare i risultati a ciò che si propone'.
La trasferta in terra toscana rappresenta dunque il primo vero banco di prova per misurare la tenuta tattica e caratteriale del gruppo grigiorosso, chiamato a tradurre sul rettangolo verde i dettami assimilati nel pre-campionato e a inaugurare la nuova stagione cercando di muovere subito la classifica.
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