19 gennaio 2026

Cremonese-Verona 0-0: contro la peggior difesa del campionato grigiorossi senza spunti offensivi. E devono ringraziare Sant'Audero. Neanche un minuto per Vazquez

Contro la peggior difesa del campionato, la Cremonese centra la porta in una sola occasione e deve ringraziare ancora una volta una versione "Sant' Audero" per evitare una dolorosa sconfitta. Se l'Hellas Verona non abbandona lo Zini con l'intero bottino, il merito è per buona parte dell'estremo difensore grigiorosso, baluardo insormontabile di una serata povera di spunti offensivi. Dopo i sette gol subiti nelle ultime due uscite, la retroguardia ritrova l'inviolabilità, ma resta il campanello d'allarme per un attacco che fatica a creare, pesando interamente sulle spalle dei soliti Vardy e Bonazzoli. Il centrocampo grigiorosso ha sofferto il dinamismo e la debordante fisicità di un Verona deciso ed intraprendente. Gli scaligeri le hanno tentate tutte per scardinare la porta grigiorossa, sbattendo però sistematicamente contro il muro eretto da Audero. Il numero uno grigiorosso, quarto miglior portiere della Serie A per percentuale di parate, ha dato vita a un duello personale con lo scatenato Giovane, uscendone vincitore anche grazie alla provvidenziale segnalazione di un fuorigioco da parte dell’arbitro dopo uno splendido gol in rovesciata del brasiliano. E’ stata una Cremonese di lotta, costretta però a subire per lunghi tratti l’aggressività degli uomini di Zanetti. La produzione offensiva è rimasta un miraggio: l’unico squillo degno di nota nello specchio della porta è stato un tiro centrale di Vandeputte, troppo poco per impensierire la retroguardia ospite. Un dato che fotografa una gara vissuta in apnea, dove il baricentro basso ha impedito di innescare le punte con la dovuta continuità.

Il pareggio muove la classifica, ma lascia in dote una riflessione per la società e lo staff tecnico. Appare evidente la necessità di attingere al mercato per trovare soluzioni che garantiscano continuità di risultati; mancano alternative di peso sia in mediana che in attacco, o laddove presenti, non sembrano ancora in grado di invertire l’inerzia delle partite. In questo scenario d'emergenza, la nota più lieta è rappresentata dal ritorno in campo di Collocolo: un recupero fondamentale per ritrovare muscoli e geometrie nel cuore del gioco, mentre Vazquez è restato in panchina per l’intera gara. C’è da chiedersi se la sua avventura in grigiorosso finisca some quella di Castagnetti: senza un ultimo saluto ai suoi tifosi.

Nicola, costretto in tribuna per la squalifica rimediata a Torino, rimescola le carte: Ceccherini agisce da braccetto destro, mentre Terracciano viene alzato sulla linea degli esterni. Dall'altra parte, Zanetti deve fare i conti con un'infermeria affollata ma non rinuncia al tridente: Giovane e Orban sostengono Sarr. Tra i pali scaligeri, Perilli rileva Montipò, mentre il neo-acquisto Lirola presidia la fascia destra.

Primo tempo: tanti duelli e pochi lampi.

L'avvio è di marca grigiorossa: Vardy intravede Perilli fuori dai pali e tenta l'arcobaleno da centrocampo, ma la sfera sorvola la traversa. Il Verona risponde al 12’ con Ebosse, che svetta imperioso su corner senza però inquadrare il bersaglio. La gara vive di fiammate e scontri fisici: Ceccherini innesca Barbieri, il cui traversone si spegne sul fondo mentre Vardy, in un generoso tentativo di aggancio, impatta violentemente contro il palo restando a terra per qualche istante.

Nella seconda metà della frazione il ritmo cala e la tensione sale; ne fanno le spese Vandeputte e Bonazzoli, sanzionati per interventi ruvidi. Il vero brivido arriva al 38’: Giovane scocca un fendente di contro balzo indirizzato al secondo palo, ma Audero si distende con un riflesso felino e devia in angolo. Si va al riposo su una parità figlia di tanta foga e poca precisione tecnica.

Ripresa: il monologo di Giovane si scontra contro i guantoni di Audero.

Il secondo tempo riparte senza cambi ma con una Cremonese più aggressiva. Al 51’ Grassi coordina il destro di esterno dal limite: palla fuori di un soffio. Poco dopo, Bondo recupera un pallone vitale e serve Barbieri, il cui cross per Bonazzoli sembra destinato al gol, ma la difesa veronese mura la conclusione a colpo sicuro. Da qui in avanti, però, sale in cattedra Audero.

Il portiere grigiorosso vince per tre volte il duello personale con Giovane: prima neutralizza un diagonale (poi vanificato dal fuorigioco), poi vince un tu per tu ravvicinato e infine respinge un velenoso rasoterra. Zanetti prova a vincerla inserendo Serdar e Harroui, mentre Nicola risponde con l'ingresso di Moumbagna e Folino. Il finale è un assedio gialloblù: Bernede esplode il destro ma trova ancora la "pezza" di Audero, mentre Barbieri rischia il più clamoroso degli autogol. All'84' lo Zini trema: Giovane fulmina Audero con una splendida mezza rovesciata, ma l'arbitro Arena strozza l'urlo dei tifosi ospiti segnalando un offside millimetrico.

Il triplice fischio, dopo 4 minuti di recupero, è accompagnato da qualche fischio sommesso degli spalti. La Cremonese muove la classifica, ma la prestazione deve far riflettere: il centrocampo ha sofferto eccessivamente il dinamismo scaligero e la produzione offensiva è stata quasi nulla (un solo tiro nello specchio con Vandeputte). La nota più lieta resta il ritorno in campo di Collocolo dopo tre mesi di stop. Se il punto è d'oro per la classifica, il mercato dovrà fornire urgentemente quelle alternative e quella qualità necessarie per non trasformare ogni domenica in una trincea presidiata dal solo Audero.

TABELLINO PARTITA

SERIE A ENILIVE 2025/26 21ª giornata

Lunedì 19 gennaio 2025, ore 18.30 Stadio Giovanni Zini, Cremona.

CREMONESE-HELLAS VERONA 0-0 

CREMONESE (3-5-2): Audero; Ceccherini (73′ Folino), Baschirotto, Bianchetti; Barbieri (89′ Floriani Mussolini), Bondo, Grassi (89′ Collocolo), Vandeputte (83′ Zerbin), Terracciano; Bonazzoli (73′ Moumbagna), Vardy. Allenatore: Davide Nicola

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Perilli; Slotsager, Nelsson, Ebosse (71′ Harroui); Lirola (87′ Oyegoke), Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Sarr (66′ Serdar); Orban. Allenatore: Paolo Zanetti

ARBITRO: Alberto Ruben Arena della sezione di Torre Del Greco, Assistenti: Alessandro Costanzo di Orvieto e Alessandro Cipressa di Lecce. Quarto uomo: Andrea Colombo di Como. Var: Aleandro Di Paolo di Avezzano. A-Var: Marco Piccinini di Forlì.

AMMONITI: Bonazzoli, Vandeputte, Vardy (C);

ANGOLI: 3/6 RECUPERI: 1’/4’

Daniele Gazzaniga


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