Serata importante quella di sabato 7 marzo all'Allianz Cloud (ex Palalido di Piazza Stuparich per gli appassionati di tempi andati) di Milano con la presenza di due pugili professionisti cremonesi, Nicholas Esposito e Cezar Ieseanu opposti rispettivamente al Campione d'Italia Paolo Bologna ed all'ivoriano Adana Kone. Due incontri che avrebbero dovuto svolgersi in altra data, ma che per motivi vari gli organizzatori della TAF, una delle ultime sigle arrivate nel mondo del pugilato hanno dovuto rimandare. Due incontri che si disputano al limite dei superwelter e che paiono entrambi del massimo interesse. Dello scontro tra Jeseanu e Kone abbiamo parlato nei giorni scorsi: avrebbe dovuto disputarsi otto giorni fa ad Ariano Polesine, ma è particolarmente interessante che si svolga in concomitanza con l'altro in quanto in un breve futuro i due meno noti e rampanti potrebbero ritrovarsi al cospetto degli altri.
Nicholas apre, in pratica, la sua seconda carriera, quella nella categoria dei superwelter e lo fa affrontando l'avversario più difficile ed ostico, il, campione italiano in carica. Ormai nel pieno della maturità tecnica ed agonistica sembra aver dato una svolta alla sua carriera. Sotto languida del manager Cherchi aveva affrontato sempre avversari di non primissimo rango anche quando s'era battuto, vincendo, per il titolo nazionale. Ora, affiliato alla TAF affronta subito l'ostacolo più duro. del resto a 32 anni, non ha più molto tempo da perdere. Se vuole arrivare al titolo italiano, o magari un poco più in alto, non c'è altra via.
Paolo Bologna è avversario temibile con buone frecce al proprio arco. Tecnicamente e tatticamente è probabilmente inferiore ad Esposito ed anche in fatto di esperienza di ring il cremonese si fa preferire, ma il pugile fiorentino gode di una carica eccezionale, è un demolitore, più che un formidabile colpitore che fa del ritmo e della continuità la sua arma migliore. Pericoloso soprattutto nelle prime riprese, avanza costantemente colpendo in serie a due mani. Nicholas deve affrontarlo con colpi d'incontro, soprattutto col destro in diretto e montante: colpi che non sono tra i migliori del suo bagaglio tecnico (è un mancino che boxa in guardia ortodossa) ma sicuramente in preparazione del match i suoi lo avranno preparato a dovere su questo aspetto e sulla necessità di evitare gli scambi a corta distanza almeno nelle prima parte del confronto per poi dare il tutto dalla quarta ripresa in poi dato che lo stesso Bologna proprio in occasione del suo match titolato contro il romano Falcinelli ha dato segni di forte stanchezza nelle tornate finali. Fattore importante sarà anche l'arbitraggio dato che il campione attacca spesso a testa bassa con il rischio che provochi ferite e colpisce a volte a mani aperte.
Saranno comunque otto riprese di fuoco come lo sono stati tutti gli incontri di Bologna abituato al corpo a corpo sin da ragazzo, da quando militava nelle squadre del calcio fiorentino prima di praticare il pugilato.
Esposito, è bene ricordarlo, si presenta con un ruolino di marcia di venti vittorie ed una sola sconfitta, il campione con dodici successi e due pareggi, ha 29 anni ed è professionista da cinque , mentre Esposito boxa da professionista dal febbraio di dieci anni fa.
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