VANOLI CREMONA- UMANA REYER VENEZIA 88-111
Parziali: 34-33; 53-56, 63-77
Vanoli Cremona: Anigbogu* 12, Willis* 17, Casarin 12, Grant, Galli, Udom NE, Battle 21, Burns* 7, De Gregori NE, Durham* 15, Ndiaye 4. Rimbalzi: Anigbogu 10. Assist: Casarin 4, Durham 4. Coach: Brotto
Reyer Venezia: Tessitori* 7, Cole* 22, Horton 13, Lever, De Nicolao 5, Candi 17, Bowman 6, Wheatle 8, Nikolic 8, Parks* 6, Wiltjer* 9, Valentine* 10. Rimbalzi: Horton 6, Parks 6. Assist: Cole 6. Coach: Spahija
La Vanoli Cremona si è congedata dai propri tifosi al PalaRadi cedendo 88-111 all'Umana Reyer Venezia. I biancoblu avevano scarse motivazioni, essendo praticamente sicuri di non accedere ai play-off (sarebbe stato necessario un miracolo anche in caso di vittoria) ma hanno onorato ugalmente l'impegno. Venezia, dal canto suo, ha dimostrato di essere la quarta forza del campionato e di poter dire una parola autorevole anche nel post-season. La compagine di coach Gigi Brotto ha retto il confronto sino all'intervallo, poi gli ospiti hanno messo il turbo e dilagato. Infatti sono stati gli ultimi due periodi a decidere la sfida. Venezia ha messo a referto 55 punti contro i 35 di Cremona. L'Umana Reyer quando ha affossato i colpi ha messo in chiara difficoltà i biancoblu che non sono più riusciti a rimontare il gap.
Dopo un primo quarto in cui gli attacchi hanno sopraffatto le difese, la Reyer, al rientro dagli spogliatoi ha punito il black-out realizzaativo di Burns e compagni, staccandoli in maniera netta e praticamente risoltutiva. gli ospiti, non mollano il piede dall'acceleratore ed è un netto calo a livello offensivo dei padroni di casa ad evidenziare tutte le differenze tra le due formazioni. La Vanoli perde i propri riferimenti: Willis e compagni ottengono solo 2 punti nei primi 7′ della ripresa, e in difesa non riescono a rimediare alle difficoltà offensive.
Gli orogranata giocano una prova di asssoluto spessore , azzannano la partita nel momento clou e non cedendo in alcuna maniera nell'ultima frazione.
Da segnalare lo striscione dei tifosi che ringraziano il presidente Vanoli per "23 anni di volo tra le stelle" e i grandi applausi finali tra tanta emozione per un addio ormai inevitabile.
Infatti domenica, salvo colpi di scena clamorosi, con la trasferta di Trieste si chiuderà definitivamente la storia del sodalizio di Patron Aldo Vanoli che tra il periodo di sponsor e quello di assoluto padrone e primattore ha portato il basket cremonese ai massimi livelli. Alcuni giocatori quali Durham (a Tortona), Casarin e Ndiaye (in Usa in NCAA) e Veronesi (Brescia) hanno già trovato la sistemazione per la prossima annata agonistica 2026-2027, ed altri lo faranno a breve. Il Gm Andrea Conti andrà ad Udine e non è detto non possa essere seguito da coach Gigi Brotto.
Coach Brotto nel post partita
«Oggi è difficile fare un commento a tema pallacanestro. Nel prepartita ho detto alla squadra che sarebbe stata la nostra ultima partita al Pala Radi e che eravamo chiamati a onorare la nostra stagione. Non parlavo di pallacanestro, bensì di atteggiamento con cui entrare in campo. Abbiamo giocato un primo tempo molto piacevole ed entusiasmante: Venezia si è espressa al suo livello abituale in attacco, sbagliando pochissimo e registrando poi la difesa dopo l'intervallo. Non abbiamo avuto l'energia mentale per contrastarli nella ripresa. Ma al di là della pallacanestro, voglio commentare più che altro il bellissimo finale che ci ha regalato il pubblico di Cremona. Siamo straordinariamente felici per la festa che il pubblico ci ha dedicato, ricoprendoci d'affetto per quello che abbiamo saputo regalare a questa gente fino ad oggi. Non mi resta che ringraziare i miei giocatori, lo staff, la società e la città intera, che ci ha spinto tanto durante le partite in casa, aiutandoci a raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio anno. Siamo contenti di essere riusciti a esprimere un basket che è stato anche piacevole davanti ai nostri tifosi. Domenica andremo a Trieste provando a fare lo stesso tipo di partita: non so quanta benzina avremo ancora, ma sicuramente ci sarà la voglia e il piacere di stare insieme un'ultima volta»
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