23 aprile 2026

Marco Giampaolo:”Partita difficilissima, i ragazzi dovranno dare tutto, facendo del loro meglio”. Collocolo in panchina, ancora out Vardy e Thorsby

Siamo alla vigilia della trasferta contro i campioni d’Italia del Napoli, che andrà in scena domani sera allo Stadio Maradona, con inizio fissato per le 20.45. Una trasferta tanto difficile quanto importante per i grigiorossi che dovranno cercare di riuscire ad uscire indenni da una sfida che vede partire la Cremonese con gli sfavori del pronostico, ma anche con tutto da guadagnare.

La squadra di Conte arriva dallo stop inaspettato contro la Lazio, che di fatto ha dato via libera all’Inter per strappargli lo scudetto, ma c’è ancora di mezzo il piazzamento in Champions ed un secondo posto tutt’ora a pari merito con il Milan.

Ecco le dichiarazioni di mister Giampaolo rilasciate nella conferenza stampa alle domande dei giornalisti presenti.

Come stanno Vardy e Collocolo? “Collocolo in questa settimana fatto dei lavori con noi, lo convoco per farlo rientrare nell’ambiente della squadra. Thorsby ha fatto qualcosina ma è stato reinserito per dare fiducia e positività. Non ci sarà Vardy, che è più indietro. Vedremo settimana prossima”.

Dal suo arrivo Barbieri non è mai partito dal primo minuto. Questione tecnica o di problemi fisici? “Si allena bene ed è sempre positivo, se non è sceso in campo dall’inizio è solo una scelta tecnica”.

Nella sfida di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio è stato annullato un gol ai nerazzurri in una situazione di fallo sul portiere che a noi ha ricordato l’episodio della scorsa settimana. Per la rete di Baschirotto, però, la stampa nazionale scrisse di gol giustamente, annullato mentre nel caso dell’Atalanta i commenti sono andati nella direzione opposta. Come giudica l’interpretazione degli episodi al giorno d’oggi? “Parliamo di due situazioni molto diverse. Ieri la palla era a terra, il portiere l’aveva presa e poi gli è scivolata dalle mani. E in quel caso va fatto un certo tipo di valutazione. Quella di Baschirotto è una palla per aria dove non si capisce bene se il portiere vi entra in possesso e il fatto stesso che non si capisca rappresenta un dubbio: quindi su cosa si decide? Ma nell’analisi delle immagini che ci riguardano, che tra l’altro si sono prestate anche all’interpretazione grammaticale del testo del regolamento, io sposterei il focus sul portiere del Torino: non c’è stato nessun contatto tra piede e mano, lì è evidente che Baschirotto tocca il pallone con il piede e non tocca la mano. Perchè il loro portiere è rimasto per terra come se avesse preso un calcio? Quella è la discriminante ed è proprio quell’atteggiamento a mostrare che il gol è stato regolare. Se si ritiene che Baschirotto abbia calciato la palla mentre era nelle mani del portiere è un discorso diverso, ma, ripeto, il portiere non è stato toccato. E se resta a terra è per cercare attenuanti… Sull’annullamento del nostro gol ho molti dubbi. L’episodio ha fatto giurisprudenza nella partita di ieri, anche se a mio parere sono situazioni molto diverse”.

La Cremo fatica a segnare. Come risolvere questo problema? La squadra paga l’assenza di un regista? “Non mi interessa parlare delle problematiche, ma di contestualizzare la partita che dobbiamo fare nel migliore dei modi. Cerco di preparare al meglio la squadra alle eventualità che possono presentarsi, non mi interessa ciò che c’è o non c’è, non è il momento di fare questo genere di discorsi”.

Come affrontare una partita difficile come quella di domani, forse la più complicata di questa ultima parte di campionato? “Non so se sarà la più difficile delle ultime cinque, anche le prossime lo saranno altrettanto. Come già detto nelle scorse settimane, non bisogna guardare in faccia all’avversario: conosciamo la qualità e i meriti del Napoli ed è chiaro che sono una squadra forte e di valore assoluto. La partita sarà difficilissima, ma ogni gara va sempre giocata: i ragazzi dovranno disputare mentalmente la partita giusta e dare tutto, facendo le cose nel miglior modo possibile. Al novantacinquesimo poi faremo le nostre valutazioni”.

Quanto conta il rientro di Maleh? “Ha determinate caratteristiche e quando ha giocato ha fatto bene. Sono felice di avere più scelte, è un valore e una risorsa in più. Tutti i calciatori da qui alla fine devono essere coinvolti per raggiungere l’obiettivo della Cremonese, che è al di sopra di tutto”.

Cosa resta della partita contro il Torino? “L’abbiamo analizzata insieme ai giocatori e abbiamo analizzato sia le cose andate bene sia quelle da migliorare. L’aspetto che abbiamo evidenziato è la necessità di scrollarsi di dosso la paura, scorie, tensioni e giocare la partita come l’abbiamo preparata. Se avessimo avuto un po’ più di coraggio avremmo potuto sfruttare meglio il tempo giocato. Le statistiche danno anche dei buoni risultati e questo deve darci fiducia, perché in 90 minuti abbiamo subito solo un mezzo tiro nel finale. Dobbiamo essere più bravi a vedere prima la giocata, velocizzare lo sviluppo del gioco e scendere in campo a briglia sciolta“.

Quanto conta la presenza di giocatori esperti come Baschirotto e Luperto in difesa? Si aspetta di più da Payero? “Baschirotto sin qui ha fatto molto bene, Luperto non è un giocatore di primo pelo. Ma dietro ho giocatori che dimostrano quotidianamente di poterci stare: Ceccherini, Bianchetti e Folino si allenano benissimo. Parliamo di un reparto ricco di giocatori, chi sta fuori si allena bene. Sin qui ho scelto di puntare su Baschirotto e Luperto, ma per esempio Bianchetti a Parma ha fatto una bellissima partita. Payero potrà darci risposte in queste ultime partite, lo considero forte dal punto di vista tecnico e delle letture di gioco: sa in cosa deve migliorare e da qui alla fine potrà dimostrare, soprattutto a sé stesso, che tipo di giocatore è”.

Mettere troppi giocatori tendenti alla verticalità in campo contemporaneamente è un’esagerazione oppure serve a superare i momenti in cui la squadra rischia di essere troppo bloccata? “Non è un’esageraazione, a me non piace che la squadra sia ingessata. Domani sarà diverso dalla partita con il Torino, a partire dal punto di vista tattico: il Napoli dà altri riferimenti, come ne davano altri il Bologna e il Parma. Ogni volta la partita va ricontestualizzata, e io scelgo in base a come voglio costruire la partita”.

Negli scorsi giorni la squadra si è riunita per una cena di gruppo, a riprova del fatto che il gruppo è unito… “Sì, l’altra sera abbiamo passato del tempo insieme. La squadra lavora benissimo, è fin troppo professionale. Lo dico per evidenziarne il comportamento, in allenamento fa sempre bene ed è puntuale in ogni situazione. A livello professionale non sbaglia nulla, tecnicamente può succedere di sbagliare e bisogna lavorare sul fare meglio le cose. Entro in merito a questo perché è così, non mentirei se fosse il contrario. Racconto un ulteriore aneddoto: dal mio arrivo ho chiesto a tutti di lasciare il telefono fuori dallo spogliatoio quando arrivano al centro sportivo e loro non hanno fatto una piega. Penso che parlare, discutere di calcio e passare del tempo di qualità insieme sia fondamentale. Senza pensare ai social che con il calcio non c’entrano niente e possono essere pure dannosi”.


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