19 gennaio 2026

Nicola: “Partita interpretata con la giusta prudenza”

“E’ stata una classica partita da salvezza, i ragazzi sono stati bravissimi e l’hanno interpretata nel modo giusto per arrivare al nostro obiettivo”. Mister Nicola ha commentato così la sfida di questo pomeriggio tra Cremonese ed Hellas Verona, valida per la 21a giornata di Serie A Enilive.

Una partita con poche emozioni…
No, è stata una classica partita da salvezza. Chi gioca per questo obiettivo può riscontare dei problemi, soprattutto se ci sono delle assenze in qualche ruolo. Ma oggi i miei hanno saputo assumere un vestito diverso: i punti si fanno in tutti i modi e con diverse strategie, non dimentichiamo la nostra strada e da dove veniamo. I ragazzi sono stati bravissimi, hanno interpretato la partita con la prudenza che ci deve servire per arrivare al nostro obiettivo. Bravi anche i tifosi a darci una mano, ci servirà fino alla fine”.

Come è nata l’idea di schierare Terracciano a sinistra?
“Abbiamo studiato con grande attenzione il Verona, che è una signora squadra con giocatori importanti a livello tecnico e grande organizzazione. La capacità di interpretare e rispettare il valore altrui ci ha portato ad interpretare questa partita sapendo che potevamo subire ripartenze e seconde palle, così come la posizione di Giovane che ha uno spunto importante. Terracciano ci ha permesso di costruire in ampiezza a quattro dando meno campo al Verona, nell’interpretazione Vandeputte doveva aprirsi alle spalle per attaccare di più. I ragazzi mi sono piaciuti stasera, abbiamo sfidato una squadra che lotta per il nostro obiettivo. Riuscire a fare punti quando non si hanno tutti gli elementi a disposizione ha una valenza fondamentale”.

Oggi è mancato lo spunto creativo. Cosa ne pensa?
“L’uomo che doveva dare profondità e l’ha fatto è stato Vardy, che ha fatto una partita straordinaria. Se vogliamo due giocatori che attaccano la profondità abbiamo Moumbagna o Johnsen, che però a mio modo di vedere non è una seconda punta. Per impensierire gli avversari si possono trovare altre strade, Bonazzoli e Vardy cuciono bene il gioco, Federico è quello che sa fare di più la seconda punta e per le soluzioni che avevamo oggi era impensabile usare giocatori che non sono mezzali, perché contro squadre così si paga dazio”.

Nella ripresa i cambi del Verona hanno dato di più rispetto alle sostituzioni grigiorosse…
Il nostro è un ambiente intelligente, raramente ho captato questo realismo e non dobbiamo perderlo. Abbiamo giocatori che si stanno costruendo un percorso in Serie A, e giocare partite in cui l’errore può avere un peso psicologico non è facile. In un contesto del genere, l’interpretazione del ruolo di mezzala la avevamo solo con Vandeputte perché Bondo è più giocatore che sta davanti alla difesa. Bisogna essere sempre molto puliti e capire fin dove si può arrivare e quanto tempo ci vuole per crescere positivamente. Siamo in una posizione di classifica con realtà che hanno mezzi incredibili, noi ci stiamo costruendo il nostro percorso. Essere qui non è scontato, mostrare un DNA diverso in partite in cui c’è da fare la guerra è importante. I ragazzi hanno dimostrato di saper interpretare le partite con atteggiamenti diversi e questo mi fa piacere”.

Fisicamente la squadra ha tenuto bene, reagendo bene alla sconfitta con la Juventus…
“A Torino abbiamo giocato con coraggio e piglio, ma ci siamo trovati sotto di due gol dopo un quarto d’ora. Questa squadra ha giocato partite qualitative e veloci, ma ci sono gare che vanno giocate diversamente. Stasera era importante dimostrare che sappiamo interpretare diversamente certe sfide, e questo ci servirà ancora”.


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