Atalanta-Cremonese? Probabilmente è la sfida che avrebbe intrigato di più Emiliano Mondonico da Rivolta d'Adda, uno di noi
Emiliano Mondonico è cresciuto sulle rive dell'Adda, dove la famiglia gestiva una trattoria, e ben presto venne notato dagli osservatori della Cremonese, con cui giocò per due stagioni tra Serie D e Serie C. Attaccante rapido e con un ottimo senso del gol, Mondonico passò al Torino, in Serie A, ma non trovò molto spazio, anche perché Emiliano era un ragazzo come noi che amava i Beatles e i Rolling Stones al punto da scappare dal ritiro granata per raggiungere Milano dove cantavano e suonavano Lennon e i suoi fratelli oppure farsi espellere con la maglia della Cremonese per poter saltare il turno successivo e andare così al concerto della "Pietre rotolanti".
Appesi gli scarpini al chiodo "Mondo" si trasferì in panchina, e proprio con la Cremonese, ottenne una storica promozione nella massima serie nella stagione 1983/84. Dopo una parentesi al Como, dove si piazzò al nono posto in Serie A, arrivò la chiamata dell'Atalanta, una delle piazze a cui è rimasto più legato. Mondonico prese i nerazzurri in B, ottenne subito la promozione e si rese protagonista di un entusiasmante cammino in Coppa delle Coppe. Purtroppo cederà in semifinale ai belgi del Mechelen, che vinceranno poi la competizione. Ma i suoi trascorsi sulla panca atalantina profumano di leggende popolari, come il suo passato grigiorosso. Quindi, la sfida tra la Dea bergamasca e la Cremo, forse è la partita che avrebbe coinvolto maggiormente l'Emiliano da Rivolta: calciofilo, ex calciatore, opinionista, trainer e ... sì uno di noi...
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