13 ottobre 2026

Giorgio Barbieri non ha dubbi: "A pieno organico la Cremonese non sarebbe inferiore al Palermo". Ma è davvero così?

Dice il giornalista Giorgio Barbieri. "La Cremonese ha pagato anche per la confusione tattica con cui si è presentata in campo. Pecchia, che ha la scusante dei tanti (troppi) infortuni, ha cercato soluzioni che alla fine si sono rivelate sbagliate.  E' vero che ci sono giocatori in grado di rivestire più ruoli ma nel calcio è sempre meglio andare sul sicuro.

Gli infortuni muscolari cominciano ad essere troppi e troppo frequenti. Un mistero che già l'anno scorso avevamo messo in risalto. Ma è anche strano il fatto che gli infortuni vengano svelati durante la conferenza stampa del giorno prima. Sapevamo di Djuric e Rocchetti, la Cremonese lo aveva comunicato. Possibile però che la mattina prima della partenza si siano fatti male anche Bonazzoli, Gerli e ancora Stuckler?

A pieno organico la Cremonese non sarebbe inferiore al Palermo. Ora si tratta di recuperare gli infortunati, di ritrovare morale e di mettere in campo la superiorità tecnica. I conti cominceremo a farli dopo la decima giornata".

 


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commenti


biagio

15 ottobre 2026 09:42

Credo che, più che soffermarsi sui confronti con Palermo o altre squadre, occorra prendere atto che la Cremonese è partita con il piede sbagliato. Il cambio di allenatore dimostra che qualcosa non ha funzionato e che oggi la squadra si trova in una fase di ricostruzione e ricerca della propria identità.

Per questo sarebbe ingiusto pretendere risultati immediati da Pecchia. Servirà tempo per capire quali sono i reali valori dell'organico, quale assetto garantisce maggiore equilibrio e quale gioco può rendere la squadra competitiva nel lungo periodo.

È probabile che il percorso presenti alti e bassi. Se il tecnico riuscirà a trovare rapidamente la quadra, la Cremonese potrà anche ambire a posizioni importanti, ma oggi sarebbe prematuro fare previsioni definitive.

Nel frattempo la squadra va sostenuta, ma il sostegno non significa rinunciare al senso critico. I tifosi possono accettare errori e risultati deludenti, soprattutto in una fase di transizione; ciò che è più difficile accettare è la mancanza di impegno, personalità e spirito di sacrificio. Su questi aspetti la squadra deve dare segnali immediati. Diversamente, il malcontento della piazza sarebbe comprensibile e legittimo. Biagio