La Cremonese porta a casa un punto da Arezzo, ma Giorgio Barbieri vede nero: “Non ci siamo proprio”
“Non ci siamo, non ci siamo proprio. La Cremonese porta a casa un pareggio da Arezzo dopo avere rischiato di perdere la partita. Qualcuno dirà che un punto in serie B va sempre bene, ma a noi interessa soprattutto guardare più alla prestazione che al risultato. E da questo punto di vista abbiamo visto in campo una squadra che non ha mai dato l'impressione di essere superiore al neopromosso Arezzo. Anzi, nel secondo tempo (anche prima dell'espulsione di Pezzella) sono stati i padroni di casa ad essere anche padroni del gioco. Alla fine le statistiche dicono che il possesso palla è stato a favore dei toscani per il 62 per cento, che sempre loro hanno calciato verso la porta 16 volte (a 5), che la squadra di Bucchi ha creato almeno quattro occasioni clamorose per passare in vantaggio. Stiamo parlando dell'Arezzo e non del Palermo, di una squadra che sin qui in casa non aveva conquistato nemmeno un punto.
Allora proviamo a capire cosa non ha funzionato. Certamente le assenze (qualcuno prima o poi avrà la compiacenza di spiegarci il motivo di tanti problemi muscolari che durano settimane?) hanno pesato. Ma stavolta ha pesato anche la disposizione tattica scelta da Pecchia, con troppi giocatori fuori ruolo. Baschirotto bocciato come terzino destro, Thorsby a vagare per il campo a prenderle tutte di testa e quasi nessuna di piede, Vandeputte prima trequartista e poi mediano in una posizione quasi sulla linea con Grassi, Collocolo a metà fra l'esterno e il centrale, Pezzella alto a sinistra. E poi nella ripresa fuori Nasti con una squadra senza una punta di ruolo per una decina di minuti, Barbieri spostato da destra a sinistra, Berti senza una posizione precisa. La squadra ha perso le misure e la sicurezza. Situazione ancora di più aggravata dalla espulsione di Pezzella. Giusti i due gialli, colpevole il giocatore a non frenare la corsa. Pezzella ha così costretto la squadra a chiudersi senza potersi più regalare occasioni vere. Il solo Licina, pure con un polso fratturato e con un vistoso tutore al braccio, ha mostrato lampi di qualità.
Lasciamo stare la classifica, che è bruttina e pericolosa. Adesso c'è una settimana di tempo per preparare la sfida di Pisa. Senza Bonazzoli, Licina e Berti al meglio, Gerli e Pontisso, questa Cremonese non è certamente una squadra che può puntare in alto. E comunque c'è bisogno di una punta vera. Spero che Stuckler possa essere il compagno di Bonazzoli in attacco. E forse sarebbe il caso di liberare i letti e chiudere l'infermeria”.
Così ha postato via social Giorgio Barbieri: giornalista, tifoso e Mister Bar Sport
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