4 ottobre 2026

Nel 1984, il gol a San Siro del grigiorosso Nicoletti, una gioia anche per i tanti cremonesi alla Stadio emigrati a Milano nel Dopoguerra

“Un desiderio, un miraggio, un sogno diventato realtà. Fulvio Bonomi largo sulla destra per Walter Turbo Viganò, che stoppa e allunga in fascia a Marco Nicoletti, finta e la gira all'incrocio. Dai distinti, il primo anello odierno si alzano in piedi centinaia di Cremonesi, migliaia. Non vengono tutti da Cremona e provincia. Tra loro alcuni degli emigrati a Milano dal Dopoguerra in poi, con le loro famiglie, anche i nipotini partecipano a questa apoteosi. Un esodo silenzioso che ha portato nella metropoli più di 80.000 persone dal 1946 sino ai primi anni Settanta. Per un attimo dimenticano la fatica, il viaggio, l'essersi dovuti adattare alla grande metropoli, ai suoi ritmi, alla sua gente così diversa da quella di Cremona. Per un'attimo dimenticano tutto il dolore di essere stati costretti ad abbandonare i cari luoghi natio e si alzano in piedi a gioire, quel riscatto tenuto in gola per anni, decenni. No, non si vergognano più di quella loro inflessione taciuta, tenuta quasi nascosta per confondersi tra la folla. La Cremonese sta vincendo al Meazza e scattano in piedi. Siamo ancora vivi siamo i cremonesi!”

Così hanno postato sulla pagina social Milano Grigiorossa. Nel 1984, il gol a San Siro del grigiorosso Nicoletti fu dunque una gioia anche per i tanti cremonesi alla Stadio emigrati a Milano nel Dopoguerra. Poi la Cremo perse quella partita. 


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