Superata la paura: ha rischiato di non poter più camminare, causa infortunio, il portiere del Cesena Jonathan Klinsmann, figlio d’arte dell’ex bomber Jurgen, oggi sta bene ed è in riabilitazione
Jonathan Klinsmann ha rischiato di non giocare più. "Anzi, di non camminare...". Il portiere statunitense, numero uno del Cesena in Serie B, nello scorso mese di agosto, ha raccontato il suo infortunio al The Athletic, ripercorrendo tappa per tappa il suo calvario. "Questo mi ha fatto male. È quello che mi sono detto quando Ranocchia (il portierone si è infortunato lo socros mese d’aprile durante il match tra Cesena e Palermo) mi ha colpito. Poi mi sono girato sulla schiena e ho avvertito il collo bloccato per tutto il tempo. La mazzata vera è stata quando abbiamo fatto il colloquio con i medici: ci hanno detto che il rischio era molto alto... Il referto riportava: frattura della prima vertebra cervicale e danni ai legamenti del coll. Sono stato davvero vicino a non giocare mai più, a non camminare più. Insomma, è andata male ma sarebbe potuta andare peggio. A quel punto la cosa dura è stata spiegare ai miei familiari cosa fosse successo e rassicurarli che stessi bene, anche se fisicamente non era così". Superato alla grande l’intervento chirurgico, il figlio dell’ex attaccante dell’Inter Klinsmann è impegnato oggi nella riabilitazione.
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