La consigliera comunale Maria Vittoria Ceraso interviene sull'esito della discussione in Consiglio Comunale del proprio ordine del giorno dedicato al servizio di ambulanza veterinaria. Pur accogliendo, per spirito di collaborazione, le modifiche richieste dalla maggioranza che hanno consentito l'approvazione unanime del documento, Ceraso richiama l'Amministrazione alla necessità di dare finalmente seguito agli impegni assunti a sostegno del servizio e delle associazioni che lo rendono possibile, evidenziando le contraddizioni emerse nel dibattito consiliare.
"Nello scorso Consiglio Comunale è stato discusso l'ordine del giorno che ho presentato i primi di marzo che aveva ad oggetto il servizio di ambulanza veterinaria gestito dall'Associazione di volontariato il Fiocco.
La proposta di chiedere all'Amministrazione di sottoscrivere una Convenzione per garantire il servizio gratuito agli anziani o ai soggetti fragili per le eventuali necessità di trasporto dei loro animali da compagnia nasceva dall'esempio di altre città, come Mantova, ma anche per sollecitare il Sindaco a mantenere fede agli impegni assunti in campagna elettorale quando aveva dichiarato:" sosterremo le associazioni che chiedono l'introduzione delle ambulanze veterinarie, stipulando con loro dei protocolli di intesa per la gestione del servizio e individuando degli spazi di nostra proprietà da lasciare a loro disposizione". Tra l'altro questo servizio, molto apprezzato dalla cittadinanza, che è stato attivato grazie alla disponibilità dei volontari che hanno intercettato, attraverso una raccolta fondi, le risorse per l'acquisto di ben due mezzi, sopperisce proprio alla mancanza di un pronto soccorso veterinario a Cremona che ad oggi non sembra possibile attivare per le ragioni che la Garante del Benessere Animale e l'Ordine dei Veterinari hanno in più circostanze rappresentato. L'attivazione di questo servizio permette un supporto importantissimo per chi si dovesse trovare in una situazione di emergenza e nella necessità di accedere alle strutture veterinarie aperte 24h su 24h, come quelle di Piacenza o Crema, potendo contare su un aiuto competente per la gestione e il trasporto del proprio animale in condizioni che richiedono ad esempio interventi d'urgenza.
Dopo due anni di mandato però nessuno di questi impegni è stato ancora attuato ma la collaborazione del Comune si è limitata ad esporre nelle aree cani i manifesti con i contatti per l'attivazione del servizio.
La maggioranza si è resa disponibile a votare l'ordine del giorno solo a condizione che fosse tolto dal documento il riferimento esplicito all'Associazione il Fiocco, come una sorta di garanzia dell'imparzialità che il Consiglio deve mantenere nel dare indirizzi alla Giunta.
Così come l'Assessore Pasquali ha precisato che l'eventuale assegnazione di uno spazio del Comune potrà avvenire solo attraverso un Avviso Pubblico.
Questo nonostante l'Assessore all'Associazionismo Luca Burgazzi, solo pochi giorni fa, abbia dichiarato, rispetto ai rapporti con alcune delle associazioni che promuovono musica ed eventi in città, che la mancanza di avvisi pubblici nella distribuzione di contributi è motivata dalla volontà dell'amministrazione di non relegare tutto a una semplice procedura amministrativa, fredda, ma di far crescere e accompagnare le associazioni del territorio e favorire un rapporto più diretto attraverso la stipula di protocolli d'intesa.
E' evidente che questo stesso trattamento non sarà riservato all'Associazione il Fiocco nonostante sia l'unica che in città gestisce un servizio tanto importante per i cittadini ma che ad oggi non ha un luogo dove i volontari possono riunirsi e un riparo per le ambulanze.
In ogni caso, per spirito di collaborazione, ho accettato l'emendamento del consigliere Poli e l'ordine del giorno è stato votato all'unanimità. Mi auguro pertanto che siano attivate tutte le procedure del caso per attuare l'indirizzo dato a Sindaco e Giunta."
commenti
Antonio Sivalli
16 luglio 2026 08:52
Ambulanza veterinaria: servono idee, coraggio e una visione. Non rassegnazione.
Leggo con stupore e con un certo rammarico le dichiarazioni della consigliera comunale Maria Vittoria Ceraso in merito al servizio di ambulanza veterinaria.
Il rammarico nasce da due considerazioni.
La prima riguarda l'assegnazione di eventuali immobili comunali. La consigliera sa perfettamente che l'utilizzo di immobili di proprietà del Comune deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità. Se si intende concedere una sede o uno spazio pubblico, la strada corretta è quella di un avviso pubblico, che consenta anche ad altre associazioni del territorio, prive di una sede adeguata, di concorrere secondo regole uguali per tutti. Questo non rappresenta un ostacolo, ma una garanzia per tutti.
La seconda considerazione è ancora più importante.
Continuare a sostenere che un vero servizio veterinario notturno sia irrealizzabile significa rinunciare in partenza a cercare soluzioni. Io non condivido questa impostazione.
L'ambulatorio veterinario notturno si può realizzare. Serve volontà politica, capacità progettuale e il coinvolgimento del tessuto imprenditoriale del territorio.
Da tempo sostengo un modello diverso e più ambizioso: un centro veterinario di eccellenza dedicato alla riabilitazione fisica, motoria e neurologica degli animali, dotato di laboratorio protesico, servizi specialistici, fisioterapia e ricovero. Una struttura capace di autofinanziarsi anche attraverso attività economiche complementari e partnership pubblico-private, riducendo progressivamente il peso dei costi di gestione.
Nel frattempo esiste una soluzione concreta e immediatamente attuabile.
Se un imprenditore o un filantropo cremonese decidesse di sostenere questo progetto, sarebbe possibile realizzare un ambulatorio veterinario mobile operativo nelle ore notturne e nei giorni festivi, con veterinari e infermieri veterinari in grado di prestare assistenza direttamente sul territorio, stabilizzare l'animale e accompagnarlo verso la struttura più idonea quando necessario.
Questa significa costruire servizi. Questa significa programmare il futuro.
Per questo mi sorprende che un consigliere comunale, anziché aprire un confronto sulle possibili soluzioni, finisca per trasmettere ai cittadini il messaggio che alcune cose "non si possono fare".
La politica dovrebbe avere il compito opposto: individuare gli ostacoli, superarli e trasformare i bisogni della comunità in progetti concreti.
Cremona oggi ha bisogno di un sistema di emergenza veterinaria più efficiente. Lo chiedono centinaia di famiglie che vivono con un animale, lo chiedono gli anziani, le persone fragili, i volontari e le associazioni.
L'ambulanza veterinaria è un servizio utile, ma da sola non basta.
Occorre avere il coraggio di immaginare un livello successivo: un sistema integrato composto da trasporto sanitario veterinario, ambulatorio mobile, centro specialistico di riabilitazione e assistenza H24.
Se continuiamo a dirci che tutto è impossibile, resteremo sempre fermi al punto di partenza.
Io, invece, preferisco continuare a lavorare perché ciò che oggi sembra difficile possa diventare la normalità di domani.